Aggiunge infrastruttura PocketBase locale (Docker, schema, hook)

Introduce PocketBase come sostituto di Supabase solo per l'ambiente di
sviluppo locale (docs/PORTABILITA.md): docker-compose.pocketbase.yml,
schema iniziale in pocketbase/pb_migrations/ (collection equivalenti alle
tabelle Supabase, con le stesse API rule dove esprimibili) e la logica
procedurale che in Postgres viveva in trigger/funzioni riscritta come
hook JS in pocketbase/pb_hooks/ (claim slot giocatore, blocco autovoto,
convocati/pagelle chiuse, immutabilità di risposto_il).

Il superuser e il provider Google OAuth2 si ricreano da soli a ogni
avvio da variabili d'ambiente (script scripts/pocketbase-reset.sh),
così un reset non richiede passaggi manuali da dashboard.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
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2026-09-11 14:57:55 +02:00
co-authored by Claude Sonnet 5
parent fcff950006
commit 15885f32c7
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@@ -0,0 +1,19 @@
#!/usr/bin/env bash
# Ricrea da zero il PocketBase locale (equivalente di "npx supabase db reset").
# Ferma il container, azzera pb_data (le migration in pocketbase/pb_migrations/ vengono
# riapplicate all'avvio) e riavvia. Il superuser (da POCKETBASE_SUPERUSER_EMAIL/PASSWORD
# in .env) e il provider Google OAuth2 (da GOOGLE_OAUTH_CLIENT_ID/SECRET) si ricreano da
# soli all'avvio, senza passaggi manuali.
set -euo pipefail
cd "$(dirname "$0")/.."
docker compose -f docker-compose.pocketbase.yml down
# Alcuni file (avatar, thumbnail) li scrive il container con un utente diverso da quello
# host: un semplice "rm -rf" da host può fallire per permessi, quindi si pulisce da dentro
# un container usa-e-getta.
docker run --rm -v "$(pwd)/pocketbase/pb_data:/pb_data" alpine sh -c 'rm -rf /pb_data/* /pb_data/.[!.]* 2>/dev/null || true'
mkdir -p pocketbase/pb_data
touch pocketbase/pb_data/.gitkeep
docker compose -f docker-compose.pocketbase.yml up -d
echo "PocketBase locale ricreato. Dashboard: http://127.0.0.1:8090/_/"