Annota la causa vera del "non arriva" su Android: Chrome non svegliabile.

Su Android non riceve la webapp installata: riceve Chrome, tramite Google Play
Services. Il WebAPK e' solo l'identita' con cui la notifica viene mostrata. Se
il sistema non puo' avviare Chrome, il messaggio resta in coda e compare tutto
insieme al lancio successivo — "arriva solo quando riapro l'app".

Verificato sul campo su Motorola: con Chrome vivo in secondo piano la push
arriva ad app chiusa e schermo bloccato, WebAPK compreso. Quindi server,
cifratura, service worker, permesso notifiche e canale erano gia' corretti e
l'unica condizione che fallisce e' Chrome non in esecuzione. Mettere "Senza
restrizioni" solo su CrAPP non basta e depista.

Documentato anche come misurarlo con chrome://gcm-internals, incluso il
tranello: tenere quella scheda aperta tiene Chrome vivo e falsa la prova.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
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2026-09-06 14:57:05 +02:00
co-authored by Claude Opus 5
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+21 -7
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@@ -119,13 +119,27 @@ ripetersi — deduplica puramente locale al dispositivo, non sincronizzata.
- Compatibilità iOS/Safari non gestita esplicitamente nel codice (nessun branch dedicato):
serve l'installazione da schermata Home per funzionare, ma l'app non lo segnala
esplicitamente. È il primo sospetto quando una notifica non arriva ad app chiusa su iPhone.
- **Android con l'app installata (WebAPK) è il caso fragile.** A parità di server — stessa
push, stesso payload — su iPhone installato da Home arriva ad app chiusa, sullo stesso
invio verso un Android installato come webapp no. Il WebAPK è un'app Android a sé: ha un
proprio permesso notifiche di sistema. Le restrizioni di sistema possono impedire la
visualizzazione o ritardare il risveglio del browser: un 201 dal servizio push non permette
di distinguerli. Controllare Impostazioni → App → **CrAPP** → Notifiche e le eventuali
restrizioni di batteria dell'app e del browser.
- **Su Android non riceve la webapp: riceve il browser.** Il WebAPK è solo l'identità con
cui la notifica viene mostrata; la connessione con i server push la tiene Chrome, tramite
Google Play Services. Se Android non può avviare Chrome, il messaggio resta in coda e
compare tutto insieme al lancio successivo — il sintomo classico è «arriva solo quando
riapro l'app». Un 201 dal servizio push non lo distingue in alcun modo da una consegna
riuscita.
Verificato sul campo (settembre 2026, Motorola): con Chrome vivo in secondo piano la push
arriva ad app chiusa e schermo bloccato, WebAPK compreso — quindi server, cifratura,
service worker, permesso notifiche e canale erano già corretti. L'unica condizione che
fallisce è **Chrome non in esecuzione**. La cura sta in Impostazioni → App → **Chrome**
Batteria → «Senza restrizioni», più Impostazioni → Batteria → «Batteria adattiva»
disattivata. Mettere «Senza restrizioni» solo su CrAPP non basta e depista.
**Come misurarlo invece di indovinare:** `chrome://gcm-internals` sul telefono, sezione
«Receive Message Log». Se la riga porta l'orario dell'invio, il messaggio era arrivato e
non è stato mostrato (permesso o canale); se porta l'orario in cui si è riaperta l'app,
non era stato consegnato (risveglio, quindi batteria). Attenzione: tenere quella scheda
aperta **tiene Chrome vivo**, quindi falsa la prova stretta — per quella, nessuna scheda
aperta e Chrome tolto dai recenti.
- Su Motorola verificare anche le restrizioni del **browser che ha installato CrAPP** e,
dove presente, Impostazioni → Batteria → Ottimizzazione standby app. Il produttore
documenta la limitazione dei processi in background