`5c49294` aveva rinominato la voce in «Oggi» per dire cosa contiene la
schermata, ma il nome che la squadra usa è «Home».
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
La barra aveva cinque voci e la quinta era il profilo, che non è una
destinazione di pari livello con Oggi, Calendario, Squadra e Classifica: è la
propria scheda, e su iOS si cerca in alto a destra. Toglierla dalla barra
restituisce anche un quinto di larghezza alle altre quattro.
`LinkProfilo` mostra l'avatar del giocatore e porta a `/profilo`. Sta in
`PageHeader`, quindi compare su calendario, squadra, classifica e profilo, più
l'hero della home che ha un'intestazione propria. Se l'avatar non è stato
caricato `Avatar` ricade sulle iniziali; se il giocatore non c'è ancora (primo
render) resta il logo, così il posto non resta vuoto.
Sulla pagina del profilo l'avatar sarebbe un link a sé stessa: `PageHeader`
prende una prop `azione` e lì si passa il logo della squadra.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
La barra era una striscia a filo schermo con la sfumatura al bordo superiore
(scroll edge effect). Ora è una pillola staccata: il `<nav>` esterno tiene solo
posizione, safe area e margine laterale, mentre il materiale, il raggio, il bordo
e l'ombra passano al contenitore interno.
`pointer-events-none` sul wrapper e `pointer-events-auto` sulla pillola: ai lati
della barra i tocchi devono raggiungere il contenuto sotto, non una striscia
trasparente larga quanto lo schermo.
Via `bordo-sfumato`: la sfumatura serve a mascherare il taglio netto di una barra
attaccata al bordo, e su una che galleggia non ha più niente da mascherare.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Regressione mia, introdotta con lo swipe in 9b28a86: la griglia è avvolta in
un `overflow-hidden` che serve a nascondere il mese che entra ed esce di lato.
L'anello del giorno corrente però è `ring-2 ring-offset-1`, quindi disegna 3 px
FUORI dai bordi della cella: sulla prima riga quei 3 px cadono oltre il bordo
del riquadro di ritaglio e vengono tagliati. Sarebbe successo lo stesso
sull'ultima riga e sulle colonne di bordo, se oggi fosse caduto di lunedì o di
domenica.
`p-1` sul contenitore che ritaglia dà all'anello i suoi 4 px di aria dentro il
riquadro; `-mx-1` e `mt-1` al posto di `mt-2` rimettono la griglia esattamente
dov'era, quindi le celle non si spostano di un pixel: cambia solo dove passa il
bordo di ritaglio.
Non si può usare `overflow-x: hidden` da solo: in CSS, se un asse è `hidden` e
l'altro `visible`, quello visibile diventa `auto` e ritaglia comunque, per
giunta creando uno scroll container.
Scartato anche `ring-inset`, che non può essere tagliato per costruzione: nei
giorni in cui oggi coincide con un evento l'anello scuro finirebbe appiccicato
al colore pieno, senza lo stacco bianco che ha adesso.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Avevo sostituito la cella divisa con fondo neutro e puntini colorati. Si
perdeva l'informazione a colpo d'occhio: il colore dice subito che tipo di
impegno c'è, i puntini vanno cercati.
Torna la resa di main: `linear-gradient(135deg, …)` con gli stop duplicati,
che non è una sfumatura ma bande a taglio netto in diagonale, una per tipo. Il
conteggio resta per **tipo** e non per numero di eventi: due partite nello
stesso giorno restano una cella rossa piena, si divide solo se i tipi sono
diversi.
`coloreTipo` sale a livello di modulo: era ricostruito per ogni cella, cioè
una trentina di volte per mese a ogni render.
Nota sul contrasto, per chi tornerà qui. Il numero sta direttamente sulle
bande con un alone bianco in `drop-shadow`, ed è una scelta di resa esplicita:
il colore deve restare pieno fino al bordo. Ha un costo, però, perché nel
frattempo success e training sono stati scuriti da 0.62 a 0.53 per far passare
il testo bianco dei chip: il numero scuro sulle bande scende da 5.6:1 a 3.9:1
sul blu e da 5.7:1 a 4.0:1 sul verde. Se un giorno la leggibilità dà fastidio,
la leva è una parola — `text-foreground` -> testo bianco sulle sole celle
divise, che risale a ~4.9:1.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
A parità di CSS la barra sembrava piena su Safari e trasparente su Chrome
Android. Il colore di fondo era lo stesso sui due: la differenza veniva tutta
dal blur. WebKit rende `backdrop-filter: blur()` molto più denso e "latteo"
di Blink, e `saturate(180%)` amplificava lo scarto — con un fondo al 72%
l'aspetto dipendeva quasi solo dal filtro, cioè dalla parte su cui i due
motori non sono d'accordo.
Il materiale ora si regge sul colore (85%) e usa il blur come rifinitura: la
profondità resta, la differenza fra i due motori quasi sparisce perché pesa
molto meno. `saturate` scende a 150% per la stessa ragione.
`color-mix` passa da `in oklab` a `in srgb`: mescolare con `transparent`, che
è nero con alpha 0, dipende da come il motore premoltiplica, e in srgb è
implementato in modo molto più uniforme.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
L'altezza della barra era dedotta dai padding delle voci e poi ricopiata a
occhio altrove: `pb-24` nel contenitore delle pagine, `pb-28` nella
celebrazione badge. Su iPhone i conti tornavano per 2 px — barra ~60 px più
34 px di safe area contro 96 px riservati — quindi bastava un inset diverso
(orizzontale, o un modello con home indicator più alta) perché l'ultimo
elemento della pagina finisse sotto la barra. Solo su iOS: su Android
avanzavano 36 px.
Ora la geometria sta in due token, `--altezza-nav` e `--pad-sicura-fondo`, e
le utility `spazio-nav` e `pad-sicura-fondo` la leggono da lì. La striscia
toccabile ha altezza fissa, così misura uguale sui due sistemi e sotto varia
solo l'inset: `max(env(safe-area-inset-bottom), 0.5rem)` dà ad Android un
respiro minimo dove iOS mette la home indicator. Identiche al pixel non
possono essere — quell'inset esiste per un motivo fisico che Android non ha —
ma la differenza è ora un margine in più, non un allineamento diverso.
`100vh` diventa `100dvh` ovunque: su iOS Safari `vh` misura il viewport con la
toolbar collassata, cioè più alto di quello visibile, e le schermate a tutta
altezza risultavano più lunghe dello schermo. `dvh` segue la toolbar.
Aggiunto il ripiego per Chrome su Android, che disattiva `backdrop-filter`
senza accelerazione hardware: senza, su quei device la barra restava
semitrasparente e il contenuto si leggeva attraverso.
Resta fuori portata una differenza sola: in Safari non installata la toolbar
di sistema sta in basso e collassa allo scroll, quindi la barra si muove con
essa. Su Chrome la toolbar è in alto. Si risolve installando la PWA.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
`npm run format` ha toccato anche tre file estranei a questo lavoro:
`presenze.ts` aveva un errore prettier che `npm run lint` già segnalava, gli
altri due erano solo a capo nelle tabelle markdown. Stanno qui da soli per non
sporcare i commit di merito.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Calendario: il mese si cambiava solo con due frecce da 36 px. Ora si scorre,
e il punto d'arrivo si sceglie proiettando la velocità di rilascio invece che
dalla posizione del dito, così un colpo secco «lancia» il mese. La griglia
entra ed esce dallo stesso lato del gesto, `dragElastic` dà resistenza
progressiva al bordo al posto di uno stop netto.
Le celle con più tipi di evento generavano un gradiente a fette e ci mettevano
sopra un'ombra bianca sul numero per tenerlo leggibile: un cerotto su un
problema di contrasto. Ora fondo neutro e un puntino per tipo, con il numero
sempre su superficie piena. L'etichetta accessibile dice quanti eventi ci
sono, non solo che ce ne sono.
Profilo: le quattro switch «Notifiche convocazioni», «Promemoria allenamenti»,
«Cambi orario» e «Bacheca squadra» erano `defaultChecked` e non facevano
niente — promettevano una funzione che non esiste. Via anche la conferma
nativa prima di *cambiare* la foto: non è un'azione distruttiva, e chiedere
conferma per tutto insegna a rispondere sì senza leggere. Resta su quella che
la rimuove, che è irreversibile.
Home: la sezione «Da confermare» mostrava titolo e contenitore vuoto quando
non c'era altro da confermare, mentre tutte le altre sezioni hanno un empty
state.
Squadra: i badge in riga avevano solo `title=`, che su touch non appare mai —
aggiunto il testo per gli screen reader. I filtri per criterio erano alti
~26 px.
Più, in tutte le schermate: la primitiva `Card` al posto delle classi
ripetute, i bersagli sotto i 44 px portati in misura e il floor tipografico a
12 px.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
`rounded-3xl bg-card p-4 shadow-card` era ricopiato a mano 22 volte: cambiare
raggio od ombra voleva dire toccare venti file. `Card` in `ui-bits.tsx` è ora
l'unica definizione delle superfici, con la gerarchia dei raggi scritta invece
che implicita (contenitore 3xl, elemento interno 2xl, controllo full).
Tocco e tastiera:
- i chip presenza di `EventoCard` erano alti ~28 px ed è il controllo più
toccato dell'app: ora `min-h-11`, con 8 px di spazio fra l'uno e l'altro;
- stessa cura per il link «Apri partita», la chiusura di `CelebrazioneBadge` e
il titolo di `SezioneTendina`;
- `aria-pressed` sui controlli a stato, `aria-controls` sulle tendine (che
avevano `aria-expanded` senza il pannello a cui si riferisce), `aria-busy`
sui caricamenti;
- `BottomNav`: lo stato attivo era comunicato solo dal colore. Ora cambia
anche il peso del testo, compare una barretta sopra l'icona e c'è
`aria-current="page"`. La voce «Home» diventa «Oggi», che dice cosa
contiene. La barra è un materiale traslucido con bordo sfumato al posto
della riga netta.
- `Barra` espone `role="progressbar"` con i valori.
Il testo sotto i 12 px è sparito (108 occorrenze fra `text-[9px]`,
`text-[10px]` e `text-[11px]`): sotto quella soglia la leggibilità cala e su
iOS non scala con Dynamic Type. La gerarchia la fanno peso e maiuscolo.
`Avatar` aveva `alt="Foto di 12"` quando il fallback è il numero di maglia —
non descrive niente e il nome è già scritto accanto, quindi alt vuoto. Aggiunti
`width`/`height` per non far saltare il layout al caricamento.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il movimento era fatto con `@keyframes` e transizioni a durata fissa: nessuna
di quelle animazioni può essere afferrata a metà. Se l'utente scorre o tocca
mentre una è in corso, quella va avanti per conto suo e per ripartire deve
prima finire.
`lib/molla.ts` raccoglie i parametri, che sono i due di Apple in «Designing
Fluid Interfaces» — rimbalzo e durata, non massa/rigidità/smorzamento.
`molla.ui` (nessun sorpasso) è il default; `molla.slancio` si usa solo dopo un
gesto che portava già inerzia. `proietta()` calcola dove finirebbe un elemento
lanciato, con la stessa decelerazione esponenziale dello scroll iOS.
Nei tre componenti:
- `Reveal` compare quando entra davvero nel viewport. Prima partiva al mount,
quindi gli elementi sotto la piega consumavano l'animazione a vuoto e
l'utente li trovava già fermi. Il ritardo massimo scende da 480 a 200 ms.
- `Barra` anima `scaleX` invece di `width`: la larghezza rifà il layout a ogni
frame, la trasformazione la gestisce il compositore.
- `Numero` usa una molla al posto dell'interpolazione a durata fissa: se il
dato cambia a metà conteggio il numero cambia rotta da dov'è invece di
ripartire da capo. Sparisce la prop `durata`, che nessuno passava.
`lib/motion.ts` resta solo per il rilevamento del movimento ridotto (che qui
guarda anche `deviceMemory`, cosa che `useReducedMotion` non fa) e per i
coriandoli.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Dei 45 componenti in `src/components/ui/` solo `drawer` e `sonner` erano
importati da qualche parte. Gli altri 43 — e con loro ~45 dipendenze: tutti i
`@radix-ui/*`, recharts, react-hook-form, date-fns, embla, cmdk, input-otp,
react-day-picker, react-resizable-panels, class-variance-authority,
tw-animate-css — erano superficie di aggiornamento e di sicurezza pagata a
vuoto. Stessa sorte per `src/hooks/use-mobile.tsx`, mai importato. `zod`
resta: lo usano tre route API.
Le dipendenze dirette passano da 50 a 21. Il bundle client NON cala per
questo: quel codice non era importato e il tree-shaking già lo escludeva.
Nella direzione opposta entra `motion`, l'unica aggiunta: serve per le molle
interrompibili che nessuna `@keyframes` CSS può dare (vedi DD-021). Costa ~42
KB gzip, che le rimozioni non compensano — il bundle client passa da 267 a
308 KB gzip.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
`viewport-fit=cover` mancava, quindi `env(safe-area-inset-bottom)` valeva
sempre 0: il codice safe-area della BottomNav c'era già ma era inerte, e su
iPhone in standalone la barra finiva sotto la home bar.
`theme-color` e `background_color` erano `#111111` su un'app con fondo quasi
bianco: barra di stato nera e splash nero prima di una UI chiara.
`lang="en"` su un'app interamente in italiano: gli screen reader leggevano
tutto con fonetica inglese. Con esso 404 e schermata d'errore, che erano
rimaste in inglese.
L'anteprima social puntava a un'immagine di preview Lovable su R2 ormai
scaduta e dichiarava `twitter:site @Lovable`: ora usa l'icona della squadra,
con `summary` al posto di `summary_large_image` visto che l'unica immagine
disponibile è quadrata.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
I colori di stato non passavano WCAG AA con il testo bianco sopra: success
3.39:1, training 3.49:1, info ~3.7:1 (chip «Presente», «Allenamento», celle
del calendario). Le luminosità sono abbassate fino a superare 4.5:1.
I gradi dei badge erano il caso peggiore: `text-oro` su bianco sta a 1.9:1 e
`text-argento` a 2.5:1, cioè illeggibili. Nascono i token `--oro-testo`,
`--argento-testo` e `--bronzo-testo` per il testo, mentre le varianti chiare
restano dove servono davvero, su sfondi e bordi.
Il blocco `.dark` non veniva mai applicato — nessun interruttore, nessun
`prefers-color-scheme` — ed era anche incoerente: l'accento diventava
grigio-blu e mancavano success, warning, info, training, i metalli, i due
gradienti e le due ombre. Un tema mai attivato non si accorge di rompersi,
quindi via, con `color-scheme: light` dichiarato esplicitamente.
Nello stesso file:
- `:focus-visible` globale, prima non c'era nessuna regola di focus;
- tracking del display specifico per taglia (`font-display-sm/lg`): un solo
valore per tutte le dimensioni è sbagliato da qualche parte;
- utility `materiale` e `bordo-sfumato` per la chrome traslucida, con
`prefers-reduced-transparency` e `prefers-contrast`;
- movimento ridotto: dissolvenza breve invece dell'azzeramento di ogni
transizione, così resta un feedback che spiega cosa è cambiato;
- rimossi i token di chart e sidebar (i componenti che li usavano non ci sono
più) e l'import di tw-animate-css, che non era usato da nessuna classe.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
I tre contatori (serieAllenamenti, seriePartite, serieConferme) e streak erano
zero fisso in useRosa(): la sezione Serie di presenze del profilo mostrava sempre
progresso nullo, i badge legati alla costanza erano impossibili da sbloccare e
l'obiettivo Continuita di squadra restava a 0/12.
serieConsecutiva() e serieConferme() (src/lib/presenze.ts) derivano le serie dagli
eventi passati e da risposte_presenze gia in cache, senza query aggiuntive.
Migration m9: nuova colonna risposto_il con l'istante della prima risposta, resa
immutabile da un trigger, confrontata con eventi_app.creato_il per le conferme
entro 24 ore. Serviva perche aggiornato_il registra l'ultima modifica, quindi chi
rispondeva subito e cambiava idea dopo risultava lento.
Corregge anche la barra di progresso, che misurava valore/prossimo e tornava
indietro a ogni traguardo raggiunto (2/3 = 67%, poi 3/6 = 50%).
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
I template GitHub guidano chi apre una issue a fornire titolo,
descrizione strutturata ed eventuali screenshot invece di un campo
libero. Dal profilo, prima di "Esci", due link aprono direttamente
il template giusto su GitHub.
Con cacheControl: "60" l'immagine sostituita poteva restare quella
vecchia per un minuto se la CDN davanti allo storage non varia la
cache in base alla query string di cache-busting (?v=).
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Rinomina "Cacche/partita" in "Cacche" e passa i pill da flex-wrap a
flex-nowrap con flex-1/truncate, così entrano tutti su una riga sola
senza andare a capo né richiedere swipe orizzontale.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
I pill (Presenze, Media voto, MVP, Palloni, Cacche/partita) andavano su
una riga scrollabile orizzontalmente; ora vanno a capo con flex-wrap.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
convocatiEvento() e compleanniEventi() prendono ora la rosa come parametro
invece di leggere la lista statica; csvScoutMatch() idem. Le schermate di
gestione eventi, dettaglio allenamento/partita, calendario e scout live,
più i widget di presenze/pagelle/voto MVP/voto social/sondaggio
cacche/turno palloni, passano tutte la rosa letta da useRosa() o
useGiocatoriSquadra(): un giocatore aggiunto o disattivato dalla dashboard
admin ora si riflette ovunque.
obiettivi.ts, palloni-core.ts, presenze-mese.ts e user-store.ts non
dipendono più dalla lista statica di crapp-data.ts ma ricevono/leggono la
rosa reale (percentuali obiettivo, rotazione turno palloni, riepilogo
presenze mensile, identità del dispositivo). Le route API per le notifiche
push (push-messaggio, promemoria-palloni, sollecita-presenze) leggono la
squadra lato server con leggiGiocatoriSquadra(), filtrando attivo.
useGiocatoreBase() ora interroga giocatori_squadra con useQuery, ma
RootComponent la chiamava prima di montare QueryClientProvider: ogni pagina
falliva in SSR con "No QueryClient set". Il provider avvolge ora tutto fin
dall'inizio; la logica di redirect/loading si sposta in un componente
AppShell interno, comportamento invariato.
useRosa()/useIo()/useObiettivi() leggono ora l'anagrafica da giocatori_squadra
tramite useGiocatoriSquadra(), filtrando solo i giocatori attivo. crapp-data.ts
resta il seed storico e il fallback (rosaFallback) e fornisce anche la data di
nascita per id, non ancora una colonna della tabella. Aggiunge
giocatori-squadra.server.ts per leggere la rosa lato route API (stesso pattern
di eventi.server.ts).
Numero e data della tessera arrivano dal comitato dopo l'iscrizione, quindi
li scrive solo un admin (come numero/ruolo): estende il trigger di M1/M5,
aggiunge il pannello dedicato in /admin con badge e conteggio in dashboard.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Sposta dividiNome in crapp-data.ts per riordinare la rosa di fallback per
cognome; la query a giocatori_squadra ora ordina per cognome, nome invece
che per id.
Due bug architetturali, entrambi con la stessa causa: dati che vivevano
solo in localStorage, quindi visibili a un solo dispositivo.
- Il blocco "chi sta scoutando" (scout-live.ts) non funzionava mai tra
telefoni diversi: due persone potevano prendere il controllo insieme
da dispositivi diversi, sovrascrivendosi a vicenda le azioni nel
salvataggio condiviso. Ora usa scout_sessioni, tabella già presente
nello schema ma mai collegata al codice.
- La partita scoutata finita (scout-store.ts) veniva salvata solo in
localStorage: "Punti/Ace/Muri squadra" e le presenze derivate dallo
scout esistevano solo sul telefono di chi aveva chiuso la partita.
Nuova tabella scout_partite archivia la partita completa (azioni
incluse) per tutta la squadra.
useScoutMatches() mantiene la stessa firma di prima (ScoutMatch[]), ora
alimentata da una query invece che da localStorage: nessuna modifica
necessaria nei punti che la leggono (squadra, classifica, home,
dettaglio partita, rosa). Rigenerati i tipi Supabase.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Le foto caricate in Profilo vivevano solo in localStorage: ogni giocatore
vedeva la propria foto solo sul proprio dispositivo, mai quella dei
compagni nella rosa (Squadra). Ora vengono caricate in un bucket
pubblico dedicato (avatar-giocatori, migration m6) e il componente
Avatar carica l'URL pubblico con fallback su numero/iniziali se assente
o non ancora caricata.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
"Ultima partita" in home e le card di "Storico match" in squadra ora
sono link a /partita/$id quando esiste un evento di calendario con la
stessa data del risultato (CSI o scout), con un'indicazione "Vota MVP"
quando non è ancora stato eletto. Prima erano card statiche: per votare
bisognava trovare la partita a mano dal calendario.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Solo whitespace: tabelle allineate, enfasi normalizzata (* -> _), a capo
coerenti. Nessuna modifica di contenuto.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
La classifica e lo storico partite mostravano dati inventati (squadre e
risultati finti) come base, poi sovrascritti dai dati CSI quando
disponibili. Ora classifica, ultimi risultati, storico match e obiettivi
di squadra legati alle vittorie usano solo dati reali (CSI o scout live),
con stati vuoti quando i dati CSI non sono ancora disponibili.
Include anche la correzione di tutti gli errori di formattazione
prettier segnalati da `npm run lint` sul resto del codice sorgente.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
- Aggiungi giocatore: nuovo form in /admin (nome, cognome, numero,
ruolo, email opzionale), id g<N> calcolato in automatico.
- Email modificabile anche per i giocatori già in rosa dal pannello
Dati squadra, non solo alla creazione — completa quanto rimandato
da DD-018.
- Disattiva/Riattiva: un giocatore che lascia la squadra sparisce
dalla rosa attiva senza che la riga venga eliminata, così presenze,
voti, pagelle e badge della stagione restano agganciati al suo id.
Nuova sezione "Giocatori disattivati" per riattivarli.
- Messaggio d'errore leggibile per l'unico vincolo unique della
tabella (email duplicata) invece del codice Postgres grezzo.
Nessuna migration: sia l'inserimento sia la modifica passano dalla
policy admin FOR ALL già esistente su giocatori_squadra.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
useMeseNav aveva un default hardcoded (anno 2026, mese 7) invece di
calcolare oggi. Chiunque apra /calendario finiva sempre su agosto
2026, indipendentemente dalla data reale.
Co-Authored-By: Claude Mythos <noreply@anthropic.com>
Al primo accesso l'app collega da sola l'account Google al giocatore
la cui email registrata coincide (case-insensitive), invece di far
scegliere il nome da un elenco. Senza corrispondenza compare solo un
messaggio d'errore con un pulsante per uscire e riprovare con un altro
account: nessuna scelta manuale di ripiego.
- Migration m5: colonna `email` su giocatori_squadra, seed per Ivan
Cacciari e Davide Grilli, trigger esteso per richiedere anche il
match email oltre allo slot libero.
- slotPerEmail() sostituisce slotLiberi() (rimossa, senza più
chiamanti in produzione).
Co-Authored-By: Claude Mythos <noreply@anthropic.com>
Estrae in palloni-core.ts la logica pura di push-messaggio e
promemoria-palloni (finora mista alle chiamate Supabase), così da
poterla testare senza scrivere sul database. Aggiunge test per le
funzioni pure di giocatori-squadra.ts, finora senza copertura.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Remove the free player selection from /benvenuto: without a Supabase session
no screen renders, and the VITE_AUTH_OBBLIGATORIA bridge flag is gone.
Admin rights now come only from user_roles, so the hardcoded name list in
crapp-data.ts is deleted along with its tests.
Add migration m4_solo_autenticati, which revokes anon access to the v1.0
tables. Apply it only once the whole team has linked an account.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Attua DD-017. La scheda della dashboard era di sola lettura: ora l'admin apre il
giocatore e modifica.
- Dati squadra (nome, cognome, numero, ruolo): le docs li assegnavano già agli
amministratori, ma non esisteva nessuna schermata per cambiarli.
- Dati personali e del documento: compilabili al posto del giocatore, perché un
export CSI incompleto rimanda il lavoro in chat.
- Scollega account: libera uno slot assegnato per errore, come previsto da
DD-016 regola 2.
I file restano fuori: l'admin li scarica ma non li carica al posto di altri.
Nessuna migration: le policy di M1 e M2 riconoscevano già l'admin. I campi del
profilo diventano un componente condiviso (CampiProfilo) tra la schermata del
giocatore e la dashboard, con gli upload passati come slot: da admin quelle
righe non compaiono.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Implementa la voce "Dashboard amministratore" della roadmap v1.1, come descritta
in docs/modules/profilo-giocatore.md, insieme alla parte di profilo che la
alimenta.
- /admin: stato dei profili della squadra, download di documento, certificato e
foto tessera, export CSV con i 12 campi del tesseramento CSI. Un certificato
scaduto non conta come valido.
- Profilo giocatore: dati personali, documento (fronte e retro), certificato e
foto tessera, con widget di completamento in Home che sparisce al 100%.
- I permessi di amministrazione arrivano da user_roles (DD-011) e non più dalla
lista di nomi in crapp-data.ts, che resta come ponte finché
VITE_AUTH_OBBLIGATORIA non viene acceso in produzione.
- Login Google via Supabase Auth: al primo accesso l'account si collega a uno
slot libero di giocatori_squadra, e il vincolo lo fa rispettare il trigger di
M1 (DD-016 regola 2).
Migration additive: M2 crea profili_giocatore, M3 il bucket privato
profili-giocatore. Nessuna tabella v1.0 viene toccata, quindi si possono
applicare senza cambiare il comportamento attuale dell'app.
supabase/config.toml e seed.sql configurano lo stack locale: serve perché il
progetto Supabase è uno solo, condiviso tra sviluppo e produzione.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
sessioneScaduta compared Date.now() against NaN when aggiornato_il was
not a valid date, and every comparison with NaN is false: the session
was reported as still active, so the Scout Live table stayed locked to a
player who could no longer release it.
An unreadable timestamp now frees the session, which is the safe
direction: at worst someone takes over a scouting session that was
already unattended.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
The project had no automated verification at all, so the "Test" step in
the AGENTS.md workflow rested entirely on clicking through the app.
The suite runs on bun with node:assert and adds no dependency: every file
is a script that exits non-zero when a check fails, and test/run.ts runs
each one in its own process. Unit tests cover the rules that decide what
players see (badges, streaks, ball duty rotation, ratings, MVP ties,
scouting totals, goals, notifications, CSI parsing); integration and
end-to-end tests drive the real dev server. Nothing writes to the
database, so both can be pointed at a live environment.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>