scripts/dev-up.sh avvia in un colpo solo tutto quello che serve per
sviluppare in locale: stack Supabase self-hosted (genera le chiavi e
applica le migration SQL solo la prima volta), CMS Strapi sul Postgres
condiviso con Supabase (crea database/utente dedicati, dato che il
container Strapi ha solo il driver pg — sqlite non è un'opzione senza
ricompilare l'immagine con better-sqlite3), e infine bun run dev.
Idempotente: rilanciabile, salta i passi già completati.
Esposto anche come `bun run dev:up`.
Audit repo-wide: 44 dei 46 componenti in src/components/ui/ non erano
importati da nessuna schermata (tengo solo drawer.tsx e sonner.tsx, gli
unici referenziati). Con loro cadono 26 dipendenze diventate orfane
(radix-ui, react-hook-form, recharts, date-fns, embla-carousel, ecc.),
l'integrazione src/integrations/lovable/ (già segnalata come rimovibile
in CLAUDE.md ma mai tolta) e 11 export mai referenziati in src/lib e
src/components/crapp.
Verificato con tsc --noEmit e build: nessun riferimento rotto, bundle
runtime invariato (il codice era già escluso dal tree-shaking, quindi
qui si riduce solo il peso di installazione/manutenzione, non quello
spedito al browser).