#!/usr/bin/env bash # Ricrea da zero il PocketBase locale (equivalente di "npx supabase db reset"). # Ferma il container, azzera pb_data (le migration in pocketbase/pb_migrations/ vengono # riapplicate all'avvio) e riavvia. Il superuser (da POCKETBASE_SUPERUSER_EMAIL/PASSWORD # in .env) e il provider Google OAuth2 (da GOOGLE_OAUTH_CLIENT_ID/SECRET) si ricreano da # soli all'avvio, senza passaggi manuali. set -euo pipefail cd "$(dirname "$0")/.." docker compose -f docker-compose.pocketbase.yml down # Alcuni file (avatar, thumbnail) li scrive il container con un utente diverso da quello # host: un semplice "rm -rf" da host può fallire per permessi, quindi si pulisce da dentro # un container usa-e-getta. docker run --rm -v "$(pwd)/pocketbase/pb_data:/pb_data" alpine sh -c 'rm -rf /pb_data/* /pb_data/.[!.]* 2>/dev/null || true' mkdir -p pocketbase/pb_data touch pocketbase/pb_data/.gitkeep docker compose -f docker-compose.pocketbase.yml up -d echo "PocketBase locale ricreato. Dashboard: http://127.0.0.1:8090/_/"