@import "tailwindcss" source(none); @source "../src"; @theme { --font-display: "Bebas Neue", ui-sans-serif, sans-serif; --font-sans: "Barlow", ui-sans-serif, system-ui, sans-serif; } /* * Definizione del design system. * * Il blocco @theme inline mappa le custom property sulle utility Tailwind * (es. --color-primary -> bg-primary, text-primary). * * Il blocco :root definisce i valori reali in oklch. Tutti i colori DEVONO * essere in oklch. * * L'app è solo chiara (DD: niente tema scuro finché non è completo per tutti * i token, gradienti e ombre comprese): `color-scheme: light` lo dichiara al * browser così form e scrollbar native restano coerenti. * * Per aggiungere un colore semantico: * 1. Aggiungi la variabile in :root * 2. Registrala in @theme inline come --color-: var(--) * * Contrasto: i token con suffisso `-testo` sono le varianti scurite da usare * come colore del testo; quelli senza suffisso servono per sfondi e bordi. * Non usare `text-oro`/`text-argento`/`text-bronzo`: hanno meno di 3:1 su * bianco. Vedi `gradoMeta` in lib/badges.ts. */ @theme inline { --radius-sm: calc(var(--radius) - 4px); --radius-md: calc(var(--radius) - 2px); --radius-lg: var(--radius); --radius-xl: calc(var(--radius) + 4px); --radius-2xl: calc(var(--radius) + 8px); --radius-3xl: calc(var(--radius) + 12px); --radius-4xl: calc(var(--radius) + 16px); --color-background: var(--background); --color-foreground: var(--foreground); --color-card: var(--card); --color-card-foreground: var(--card-foreground); --color-popover: var(--popover); --color-popover-foreground: var(--popover-foreground); --color-primary: var(--primary); --color-primary-foreground: var(--primary-foreground); --color-secondary: var(--secondary); --color-secondary-foreground: var(--secondary-foreground); --color-muted: var(--muted); --color-muted-foreground: var(--muted-foreground); --color-accent: var(--accent); --color-accent-foreground: var(--accent-foreground); --color-destructive: var(--destructive); --color-destructive-foreground: var(--destructive-foreground); --color-border: var(--border); --color-input: var(--input); --color-ring: var(--ring); --color-ring-offset-background: var(--background); } :root { color-scheme: light; --radius: 1rem; /* * Geometria della barra di navigazione, unica sorgente di verità: prima * l'altezza era ricopiata a occhio come `pb-24` nel contenuto e `pb-28` * nella celebrazione badge, e su iPhone i conti tornavano per 2 px. * * `--pad-sicura-fondo` è il motivo per cui la barra su iPhone e su Android * non può essere alta uguale: `env(safe-area-inset-bottom)` vale ~34 px * sopra la home indicator e 0 su Android, dove la barra di sistema sta * fuori dal viewport. Il `max()` dà comunque ad Android un respiro minimo, * così la differenza è un margine in più, non un allineamento diverso. */ --altezza-nav: 3.75rem; --pad-sicura-fondo: max(env(safe-area-inset-bottom), 0.5rem); /* * Rampa dei neutri, distanziata per essere vista. * * Prima fondo (0.985), carta (1.0) e `secondary` (0.955) stavano dentro tre * punti di luminosità: carta e fondo avevano un rapporto di contrasto di * 1.04, cioè erano lo stesso bianco. Le carte non si leggevano come carte e * l'unica cosa che le staccava era `shadow-card`, che su un telefono al sole * sparisce. * * Ora fondo 0.93 e carta 1.0 stanno a 1.23, e `secondary` (0.90) sta a 1.35 * dalla carta: un elemento dentro una carta è più scuro della carta, come * nelle liste raggruppate di iOS. * * 0.93 è il fondo più scuro possibile senza toccare altro: il limite lo * impone `text-accent` appoggiato sul fondo, che qui vale 4.62 e a 0.92 * scenderebbe a 4.48, sotto AA. Per andare più giù va scurito anche * l'accento. */ --background: oklch(0.93 0.008 255); --foreground: oklch(0.16 0.01 260); --card: oklch(1 0 0); --card-foreground: oklch(0.16 0.01 260); --popover: oklch(1 0 0); --popover-foreground: oklch(0.16 0.01 260); --primary: oklch(0.16 0.012 265); --primary-foreground: oklch(0.99 0 0); --secondary: oklch(0.9 0.01 255); --secondary-foreground: oklch(0.2 0.012 265); --muted: oklch(0.925 0.008 255); /* 0.48 e non 0.52: sul nuovo `secondary` il vecchio valore scendeva a 4.2. */ --muted-foreground: oklch(0.48 0.015 260); /* * Accento più scuro (era 0.58): su un fondo più scuro il rosso di prima * scendeva a 4.07 come testo. A 0.54 migliora in tutte e tre le direzioni — * 4.62 sul fondo, 5.67 sulla carta, 5.51 per il bianco che ci sta sopra. */ --accent: oklch(0.54 0.22 27); --accent-foreground: oklch(0.99 0 0); /* * Distruttivo e accento erano lo stesso identico colore: «elimina» e * «selezionato» davano lo stesso segnale. Resta rosso — è la convenzione — * ma più scuro e più cupo dell'accento del brand. */ --destructive: oklch(0.47 0.19 18); --destructive-foreground: oklch(0.99 0 0); --border: oklch(0.875 0.01 255); --input: oklch(0.875 0.01 255); /* Il focus non è una selezione: viene dal neutro, non dall'accento. */ --ring: oklch(0.35 0.03 265); /* Luminosità scelte perché il testo bianco sopra superi 4.5:1 (WCAG AA). */ /* Compleanni / successi: verde un po' più chiaro e saturo. */ --success: oklch(0.6 0.17 152); --success-foreground: oklch(0.99 0 0); --warning: oklch(0.78 0.15 78); --warning-foreground: oklch(0.18 0.02 60); --info: oklch(0.54 0.13 245); --info-foreground: oklch(0.99 0 0); /* Allenamenti: blu acceso (più chiaro del blu navy, più saturo dell'azzurro). */ --training: oklch(0.62 0.18 250); --training-foreground: oklch(0.99 0 0); /* Metalli: la variante chiara va su sfondi e bordi, la `-testo` sul testo (la chiara sta sotto 2.5:1 su bianco ed è illeggibile). */ --bronzo: oklch(0.62 0.11 55); --argento: oklch(0.72 0.02 260); --oro: oklch(0.8 0.15 85); --bronzo-testo: oklch(0.55 0.11 55); --argento-testo: oklch(0.54 0.02 260); --oro-testo: oklch(0.55 0.15 85); --gradient-hero: linear-gradient( 140deg, oklch(0.18 0.012 265), oklch(0.24 0.03 20) 55%, oklch(0.45 0.19 27) ); /* Parte dall'accento nuovo: era rimasto sul vecchio 0.58 e il gradiente risultava più chiaro del colore pieno che gli sta accanto. */ --gradient-accent: linear-gradient(120deg, oklch(0.54 0.22 27), oklch(0.64 0.19 40)); /* * Tre quote, non una. Prima `shadow-card` valeva sia per una tessera 3x3 sia * per la barra di navigazione: superfici grandi e piccole sullo stesso piano. * Una superficie più grande deve leggersi più spessa. */ --shadow-card: 0 1px 2px oklch(0.16 0.01 260 / 6%), 0 12px 28px -18px oklch(0.16 0.01 260 / 35%); /* * Chrome flottante: barra, drawer. Ombra più profonda e più diffusa, più il * filo chiaro sul bordo alto — la luce che prende il materiale, ed è quello * che lo fa leggere come un oggetto sopra il contenuto invece che un buco. */ --shadow-chrome: inset 0 1px 0 oklch(1 0 0 / 60%), 0 1px 3px oklch(0.16 0.01 260 / 10%), 0 24px 48px -24px oklch(0.16 0.01 260 / 45%); /* Sollevamento al passaggio del mouse: neutro, non tinto di accento. */ --shadow-alza: 0 12px 28px -14px oklch(0.16 0.01 260 / 40%); --shadow-pop: 0 18px 40px -20px oklch(0.54 0.22 27 / 55%); } @theme inline { --color-success: var(--success); --color-success-foreground: var(--success-foreground); --color-warning: var(--warning); --color-warning-foreground: var(--warning-foreground); --color-info: var(--info); --color-info-foreground: var(--info-foreground); --color-training: var(--training); --color-training-foreground: var(--training-foreground); } @theme inline { --color-bronzo: var(--bronzo); --color-argento: var(--argento); --color-oro: var(--oro); --color-bronzo-testo: var(--bronzo-testo); --color-argento-testo: var(--argento-testo); --color-oro-testo: var(--oro-testo); } @utility bg-hero { background-image: var(--gradient-hero); } @utility bg-accent-grad { background-image: var(--gradient-accent); } @utility shadow-card { box-shadow: var(--shadow-card); } @utility shadow-pop { box-shadow: var(--shadow-pop); } @utility shadow-chrome { box-shadow: var(--shadow-chrome); } /* * Il tracking del display è specifico per taglia: Bebas Neue a corpo grande * legge troppo spaziato (serve tracking negativo), a corpo piccolo troppo * stretto (serve positivo). Un solo valore sarebbe sbagliato da qualche parte. * `font-display-lg` da text-3xl in su, `font-display-sm` sotto text-xl. */ @utility font-display { font-family: var(--font-display); letter-spacing: 0.01em; } @utility font-display-lg { font-family: var(--font-display); letter-spacing: -0.02em; } @utility font-display-sm { font-family: var(--font-display); letter-spacing: 0.04em; } /* --- Micro-animazioni (solo CSS standard, nessuna dipendenza esterna) --- */ @keyframes crapp-reveal { from { opacity: 0; transform: translateY(10px); } to { opacity: 1; transform: translateY(0); } } @keyframes crapp-pop { 0% { opacity: 0; transform: scale(0.92) translateY(8px); } 60% { transform: scale(1.02) translateY(0); } 100% { opacity: 1; transform: scale(1) translateY(0); } } @keyframes crapp-riga { 0% { opacity: 0; transform: translateY(-6px); background-color: color-mix(in oklab, var(--accent) 18%, transparent); } 40% { opacity: 1; transform: translateY(0); } 100% { background-color: transparent; } } @utility anim-reveal { animation: crapp-reveal 300ms cubic-bezier(0.22, 1, 0.36, 1) both; } @utility anim-pop { animation: crapp-pop 280ms cubic-bezier(0.22, 1, 0.36, 1) both; } @keyframes crapp-battito { 0%, 100% { transform: scale(1) rotate(0deg); } 30% { transform: scale(1.12) rotate(-6deg); } 60% { transform: scale(1.04) rotate(5deg); } } /* Piccolo "battito" del cerotto/croce medica: leggero e non invasivo. */ @utility anim-battito { animation: crapp-battito 1.4s ease-in-out 3; transform-origin: center; @media (prefers-reduced-motion: reduce) { animation: none; } } @keyframes crapp-oscilla { 0%, 100% { transform: rotate(-8deg); } 50% { transform: rotate(8deg); } } /* Orologio che oscilla piano: animazione minima. */ @utility anim-oscilla { animation: crapp-oscilla 1.2s ease-in-out 3; transform-origin: center; @media (prefers-reduced-motion: reduce) { animation: none; } } @utility anim-riga { animation: crapp-riga 600ms ease-out both; border-radius: 0.5rem; } /* Feedback al tocco sulle card interattive (+ hover leggero su desktop). */ @utility premi { transition: transform 140ms ease-out, box-shadow 140ms ease-out; &:active { transform: scale(0.98); } @media (hover: hover) { &:hover { transform: translateY(-2px); /* Neutra: `shadow-pop` è un alone di accento, e sotto una riga di classifica era colore senza significato. */ box-shadow: var(--shadow-alza); } } } /* * Meno movimento non vuol dire nessun feedback: si tolgono spostamenti, * rimbalzi e ripetizioni, si tiene una dissolvenza breve che continua a * spiegare cosa è cambiato. */ @keyframes crapp-dissolvenza { from { opacity: 0; } to { opacity: 1; } } @media (prefers-reduced-motion: reduce) { *, *::before, *::after { animation-iteration-count: 1 !important; scroll-behavior: auto !important; } .anim-reveal, .anim-pop, .anim-riga { animation: crapp-dissolvenza 200ms ease-out both !important; } .premi { transition: opacity 120ms ease-out !important; } .premi:active { transform: none; opacity: 0.72; } .premi:hover { transform: none; } } /* * Vetro della barra flottante. * * Su una superficie larga quanto lo schermo un fondo all'85% di card serve a * tenere allineati WebKit e Blink, che sfocano in modo diverso (608f2ed); su * una pillola piccola come questa lo scarto non si legge, quindi si scende al * 62% e si lascia che sia il blur a fare il lavoro, condizione perché si * legga come vetro invece che come plastica bianca. * * Le tre ombre interne sono la luce sul bordo, non decorazione: filo chiaro in * alto (la luce che entra), filo scuro in basso (lo spessore del vetro), alone * chiaro diffuso appena dentro il bordo (il riflesso sulla curva). Senza queste * un rettangolo sfocato resta un rettangolo sfocato. */ @utility vetro { background-color: color-mix(in srgb, var(--color-card) 62%, transparent); backdrop-filter: blur(18px) saturate(180%) brightness(1.04); -webkit-backdrop-filter: blur(18px) saturate(180%) brightness(1.04); box-shadow: inset 0 1px 0 oklch(1 0 0 / 85%), inset 0 -1px 0 oklch(0.16 0.01 260 / 8%), inset 0 0 12px oklch(1 0 0 / 35%), 0 1px 3px oklch(0.16 0.01 260 / 10%), 0 24px 48px -24px oklch(0.16 0.01 260 / 45%); } /* * La distorsione vera: `feDisplacementMap` sposta i pixel del fondale, quindi * quello che sta sotto si deforma davvero invece di sfocarsi soltanto. * * Sta dietro `@supports` perché solo Blink accetta un filtro SVG dentro * `backdrop-filter`: WebKit lo ignora — e ignorandolo scarterebbe tutta la * dichiarazione, blur compreso — quindi su iPhone resta la regola sopra. È una * miglioria progressiva, non l'effetto principale: se sparisse domani la barra * resterebbe quella giusta. */ @supports (backdrop-filter: url("#vetro-rifrazione")) { .vetro { backdrop-filter: url("#vetro-rifrazione") blur(18px) saturate(180%) brightness(1.04); } } /* * `data-leggero` lo mette `BottomNav` quando `useMotoRidotto` rileva un device * debole (RAM bassa) o `prefers-reduced-motion`: la catena di filtri SVG sopra * (feTurbulence + feDisplacementMap, solo Blink/Android) è il costo maggiore * della barra fissa ad ogni cambio di rotta, quindi qui si torna al semplice * sfondo pieno. Specificità più alta di `.vetro` da sola: vince a prescindere * dall'ordine nel file. */ .vetro[data-leggero] { background-color: var(--color-card); backdrop-filter: none; -webkit-backdrop-filter: none; } /* Il vetro traslucido è un vezzo: se l'utente chiede meno trasparenza sparisce. */ @media (prefers-reduced-transparency: reduce), (prefers-contrast: more) { .vetro { background-color: var(--color-card); backdrop-filter: none; -webkit-backdrop-filter: none; } } @supports not ((backdrop-filter: blur(1px)) or (-webkit-backdrop-filter: blur(1px))) { .vetro { background-color: var(--color-card); } } /** Padding inferiore della chrome flottante. */ @utility pad-sicura-fondo { padding-bottom: var(--pad-sicura-fondo); } /** Spazio che il contenuto deve lasciare sotto di sé per non finire dietro la barra. */ @utility spazio-nav { padding-bottom: calc(var(--altezza-nav) + var(--pad-sicura-fondo) + 1rem); } @utility bordo-sfumato { &::before { content: ""; position: absolute; inset-inline: 0; bottom: 100%; height: 1.25rem; pointer-events: none; background: linear-gradient( to top, color-mix(in oklab, var(--color-background) 85%, transparent), transparent ); } } /* * Su iOS `input[type="date"]` e `input[type="time"]` sono controlli nativi con * una larghezza intrinseca (lo spazio di «gg/mm/aaaa», «--:--») che * `width: 100%` non riesce a far scendere: dentro `grid-cols-2` due campi * affiancati sfondano la card, e l'`overflow-hidden` del pannello a tab taglia * via quello che esce. `appearance: none` è quello che rende il campo davvero * ridimensionabile; bordo, sfondo e padding li mette già la classe condivisa. */ @layer base { input[type="date"], input[type="time"] { min-width: 0; appearance: none; -webkit-appearance: none; } } /* Focus da tastiera sempre visibile: nessun controllo custom lo definiva. */ @layer base { :focus-visible { outline: 2px solid var(--color-ring); outline-offset: 2px; border-radius: 0.25rem; } } @layer base { * { border-color: var(--color-border); } body { background-color: var(--color-background); color: var(--color-foreground); font-family: var(--font-sans); line-height: 1.5; font-optical-sizing: auto; -webkit-font-smoothing: antialiased; /* Niente pull-to-refresh accidentale né rimbalzo che scopre il fondo. */ overscroll-behavior-y: contain; } }