PocketBase gains optional, manually-authored English fields on articles and categories (same record, same slug), and the frontend serves an /en counterpart of every dynamic route via thin page wrappers around shared view components — no i18n library, consistent with the project's existing minimalism stance for a two-locale site with ~20 UI strings. An article/category with no translation 404s cleanly on its own /en detail page and is filtered out of /en listings, and the header's language-switch link falls back to the English blog index rather than a dead link; resolving that requires a global route middleware, since the layout's header renders before the page content in document order and so can't react to state a page component sets during its own async setup.
10 KiB
CLAUDE.md
This file provides guidance to Claude Code (claude.ai/code) when working with code in this repository.
Interazione
- L'utente scrive in italiano. Rispondi in italiano.
- Codice, commenti, nomi di variabili, commit message, log e documentazione tecnica: in inglese.
- Nei commit non aggiungere
Co-Authored-By: Claudené altri trailer di attribuzione.
Stato
Struttura, content type, pagine blog, Docker, Caddy e i test (unit/integration/e2e) sono in
piedi. Restano da fare: sitemap e robots.txt dinamici, ricerca.
Architettura
Browser → Caddy ─┬─ /_/* e /api/* → PocketBase (admin UI + API)
└─ tutto il resto → Nuxt 4 (SSR) → REST PocketBase (interno)
("/admin" fa redirect a /_/, gestito da Nitro)
Caddy instrada per path, non per sottodominio o porta: PUBLIC_DOMAIN serve sia il sito
che il pannello PocketBase. /_/* (dashboard) e /api/* (REST/file API) vanno senza prefisso
a PocketBase — la sua dashboard referenzia se stessa con quei path assoluti, quindi non si possono
instradare con uno strip-prefix (es. /admin/* riscritto): romperebbe gli asset/le chiamate della
dashboard. Per questo /api è riservato a PocketBase, non a Nitro: gli endpoint del frontend
vivono sotto /content/* (frontend/server/routes/content/, non server/api/). /admin è una
route Nitro (frontend/server/routes/admin.get.ts) che fa redirect a /_/, non una regola
Caddy: così funziona identico anche in sviluppo, dove Caddy non fa parte dello stack. Un solo
dominio, un solo certificato TLS. Se cambi questa scelta di routing, spiega il trade-off prima
(vedi Vincoli).
- PocketBase è la sola fonte di verità editoriale (CMS + database SQLite in un solo processo).
Niente altro backend (no Express/Nest/Fastify): se serve logica server, sta in Nitro
(
frontend/server/) o in una regola/migration PocketBase. - I visitatori pubblici non si autenticano mai. Solo il superuser usa l'auth PocketBase.
- Il browser dei visitatori pubblici non parla mai con PocketBase per i contenuti. Le pagine
chiamano gli endpoint Nitro in
frontend/server/routes/content/, che sono l'unico posto dove si costruiscono query PocketBase. CosìNUXT_POCKETBASE_URLresta l'indirizzo interno Docker, niente CORS e niente token nel client. Se aggiungi una vista, aggiungi l'endpoint lì (sotto/content/*, mai/api/*) e tipizza il ritorno inshared/types/blog.ts. Fanno eccezione, per costruzione: l'admin panel (/_/, uso superuser autenticato, raggiungibile anche da/admin) e le immagini cover, che il browser carica direttamente daPUBLIC_POCKETBASE_URL(/api/files/..., sola lettura, nessun'autenticazione richiesta né concessa). - Il Markdown dell'articolo è convertito in HTML nell'endpoint, non nel componente: il
contenuto è già nell'HTML SSR e
markedresta fuori dal bundle client. - Il sito è bilingue (italiano, sorgente, e inglese), fatto in casa senza
@nuxtjs/i18nné file di traduzione runtime: due lingue, ~20 stringhe statiche, nessun plurale — la libreria costerebbe più codice di quanto risolva (il fallback su contenuti non tradotti, la localizzazione degli endpoint Nitro e gran parte della SEO restano comunque da scrivere a mano).<html lang>è dinamico (per pagina, viauseSeo), non più fisso. Le pagine inglesi vivono sotto prefisso/en/*, come wrapper sottili attorno agli stessi componenti "view" delle pagine italiane — vedidocs/frontend.md#english-content. Le stringhe UI statiche vivono solo infrontend/shared/utils/i18n.ts. Gli articoli hanno campi paralleli opzionali (titleEn/contentEn/coverAltEn,nameEnsu categorie), tradotti a mano dall'editor in admin — nessuna traduzione automatica. Vedidocs/content-model.md#english-contentper lo schema e la politica di fallback (404 pulito sul dettaglio non tradotto, filtro nelle liste). pocketbase/pb_migrations/*.jsdefinisce collection e regole:listRule/viewRulepubblici solo suarticles(solo pubblicati, viapublishedAt) ecategories;createRule/updateRule/deleteRulesemprenull(solo superuser). Qualsiasi permesso in più va motivato.- SQLite (PocketBase) non è esposto pubblicamente sulla rete — solo tramite l'API PocketBase
stessa. Media sul volume persistente
pocketbase-data, mai binari fuori da lì.
Comandi
Package manager: quello del lockfile. Se non esiste ancora → npm.
# frontend/
npm run dev # dev server
npm run build # build produzione
npm run typecheck # nuxi typecheck — obbligatorio prima di dichiarare fatto
npm run lint
npm run test:unit # Vitest, ambiente Nuxt: funzioni pure + componenti/composable
npm run test:integration # Vitest, server Nitro reale + PocketBase effimero reale
npm run test:e2e # Playwright, browser reale contro build + PocketBase effimero reale
npm run test # i tre, in sequenza
# singolo test:
npx vitest run --config vitest.unit.config.ts tests/unit/queries.utils.test.ts
npx vitest run --config vitest.integration.config.ts -t "lists only published articles"
npx playwright test tests/e2e/home.spec.ts
# pocketbase/ (nessun npm script: binario singolo, le migration si applicano da sole all'avvio)
docker compose -f docker-compose.yml -f docker-compose.dev.yml up -d --build pocketbase frontend
# stack completo (con Caddy e domini reali)
docker compose up -d --build
docker compose logs -f pocketbase
# stack locale senza domini né TLS: porte su localhost, niente Caddy
docker compose -f docker-compose.yml -f docker-compose.dev.yml up -d --build pocketbase frontend
docker-compose.dev.yml va passato sempre esplicitamente: non è un override.yml proprio
per non finire per sbaglio in produzione esponendo le porte.
tests/ sta nella root del repo (non sotto frontend/), perché l'e2e esercita frontend e
PocketBase insieme — gli strumenti (config Vitest/Playwright, node_modules) restano comunque in
frontend/, l'unico progetto npm del repo, e puntano a ../tests/. Playwright risolve i pacchetti
dal node_modules più vicino al file di test: per questo npm run test:e2e crea prima (script
pretest:e2e, idempotente) il symlink tests/node_modules → ../frontend/node_modules.
I test di integration/e2e avviano un vero binario PocketBase effimero (scaricato una volta in
.cache/pocketbase/ nella root, versione allineata a pocketbase/Dockerfile) contro le vere
migration in pocketbase/pb_migrations/ — niente PocketBase mockato. npm run test:e2e richiede
Chromium installato una tantum: npx playwright install chromium (senza --with-deps, che
richiede sudo; se mancano librerie di sistema per il browser, installarle a parte).
Modelli di contenuto
| Type | Campi |
|---|---|
| Article | title, slug, content (Markdown), cover, coverAlt, category (rel), publishedAt, authorName, titleEn, contentEn, coverAltEn |
| Category | name, slug, nameEn |
Deliberatamente minimale: niente tag, nessun campo SEO separato. La meta description è ricavata
dall'inizio del body (summarise in frontend/server/utils/pocketbase.ts), la data è
publishedAt, l'immagine social è la cover. Non reintrodurre campi senza che servano davvero.
PocketBase non ha Draft & Publish nativo: publishedAt vuoto = bozza, valorizzato (e non nel
futuro) = pubblicato, imposto dalla listRule/viewRule della collection articles, non da
codice applicativo. Le URL pubbliche usano lo slug, mai l'id del record.
Frontend
Rotte: /, /blog, /blog/[slug], /category/[slug], ciascuna con equivalente /en/....
- SSR o prerender per tutto ciò che è indicizzabile. Mai pagine blog client-only senza motivo scritto.
<script setup lang="ts">, Composition API. Convenzioni Nuxt standard (pages/,components/,composables/,layouts/,server/).- Un solo punto di accesso a PocketBase: un composable/util tipizzato. Non sparpagliare
$fetchnelle pagine. - Tipizza esplicitamente il confine API. Niente
any—unknown+ narrowing. - Query PocketBase: richiedi solo i campi e le relazioni che servono (
fields,expandmirati). Gestisci sempre 404, lista vuota, errore API. - Ogni articolo indicizzabile: title unico, meta description, canonical, Open Graph, JSON-LD
BlogPosting, gerarchia heading semantica. Il contenuto deve esistere nell'HTML server-rendered. - Accessibilità non negoziabile: focus visibile, input etichettati, alt significativi, link descrittivi, navigazione da tastiera.
Il riferimento Hostinger è solo ispirazione visiva. Non copiare codice o asset.
Documentazione
docs/ descrive struttura e comportamento del repo (architettura, content model, frontend) a un
livello più approfondito di questo file. Se implementi nuove funzionalità, endpoint, content type
o cambi l'architettura (nuovo servizio, nuova rotta Caddy, nuovo modo di scambiare dati tra
frontend e CMS), aggiorna il file docs/*.md pertinente nello stesso commit, o creane uno
nuovo se non esiste una sezione adatta. Non lasciare docs/ disallineata col codice.
Priorità
Correttezza e integrità dati → sicurezza → semplicità → SEO/a11y → performance.
Nessuna dipendenza, astrazione o servizio senza un bisogno concreto e attuale. Preferisci i built-in PocketBase (regole per-collection, migration) al reimplementare funzioni CMS in Nuxt.
Vincoli
- Mai committare
.env, segreti, token, credenziali, chiavi. Mantieni.env.examplesanificato. - Mai hard-codare domini di produzione, URL privilegiati o credenziali. Vanno in env var.
- Non indebolire auth, CORS, TLS o security header per comodità. Least privilege sulle regole PocketBase.
- Richiedono approvazione esplicita: operazioni distruttive, migrazioni irreversibili, modifiche a dati o configurazione di produzione, cambi di credenziali.
- Non riformattare file non correlati, non fare refactor collaterali, non riscrivere la history, non force-push.
- Le decisioni architetturali di questo file non si cambiano in silenzio: spiega il trade-off prima.
Prima di dichiarare completo
Lint → test → typecheck → build dell'app toccata, con gli script del package.json relativo.
Non affermare che un check è passato se non l'hai eseguito. Se hai toccato architettura o
funzionalità, verifica di aver aggiornato docs/ (vedi Documentazione). Chiudi
riassumendo cosa è cambiato e quali rischi restano aperti.