Il progetto conteneva due discretizzazioni indipendenti della stessa fisica: i volumi finiti sulla sezione x-z di simulate.py (con generazione del dataset CSV e le sue animazioni 2D/3D) e gli elementi finiti sulla mesh shell di fem.py. Resta solo il secondo, che risolve la circonferenza invece di collassarla in un'attenuazione gaussiana. Eliminati simulate.py, plot_csv.py, plot_animazione.py e plot_animazione_3d.py. Il FEM dipendeva da simulate.py per la cinematica del gruppo di sorgenti e per la configurazione del run, quindi fem.py assorbe _x_riferimento_iniziale_m, _x_riferimento_finale_m, _intervallo_attivo e configurazione_randomizzata; la lettura del sensore (inerzia, rumore, quantizzazione) è ora applicata dentro simula_campo_fem e la skin depth resta calcolata dalla frequenza dell'induttore come sola grandezza diagnostica, dato che nel modello shell lo spessore è collassato. config.py perde i parametri che servivano solo ai volumi finiti (griglia n_nodi_x/n_nodi_z, campionamento e cartella del dataset, numero di processi) e guadagna FEM["durata_s"], FEM["seed"] e USCITA["cartella"]: le immagini e le animazioni vanno in output/ invece che in dataset/. Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
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