Chiede le credenziali alle route che avvisano tutta la squadra (DD-024).
Le route in src/routes/api/public/ girano con la service role e saltano la RLS, quindi DD-023 non le copre. Nessuna faceva un controllo di accesso: cercando "authorization" in quella cartella l'unico header era lo User-Agent con cui csi.ts chiama il portale CSI. Chiunque conoscesse l'URL poteva far suonare i telefoni della squadra, e promemoria-palloni accetta perfino una POST con il corpo vuoto. La difesa apparente delle altre due — serve un id evento valido — non è una difesa: l'id è "e" più il timestamp in base 36, compare negli URL che la squadra si scambia ed è elencabile da qualsiasi utente loggato. auth-route.server.ts porta i due controlli, diversi perché i chiamanti sono diversi. apri-sondaggio e sollecita-presenze usano richiediAdmin: token della sessione verificato con auth.getUser, poi ruolo admin da user_roles, la stessa fonte di ruoli.ts. Il controllo precede la validazione dell'input, così la risposta non rivela nemmeno se un evento esiste. promemoria-palloni usa richiediSegreto, perché la chiama un cron che una sessione non ce l'ha: se CRON_SEGRETO non è configurata la route resta chiusa con 503, perché una porta che si riapre da sola quando manca una variabile non se ne accorge nessuno. csi, push-config, push-subscribe e push-messaggio restano aperte: le chiamano il browser prima del login e il service worker, dove qualsiasi segreto finirebbe nel bundle. Lato client i due pulsanti admin mandano il token con intestazioniAutenticate(), letto al momento della chiamata e non da uno stato React. permessi-route.test.ts copre il giro intero — nessun token, giocatore, admin — avviando il server di sviluppo puntato al database locale, perché servono utenti veri. Il controllo positivo è il 404: l'admin supera l'accesso e arriva alla validazione. In api.test.ts restano i rifiuti che non richiedono un utente e sparisce la verifica della validazione di sollecita-presenze, che ora sta dietro all'accesso. I limiti noti di palloni.md sono aggiornati: il secret che il piano originale prevedeva ora c'è. Resta vero che nessun cron chiama la route, quindi il promemoria quotidiano non parte da solo. Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
This commit is contained in:
@@ -53,11 +53,12 @@ testo effettivo viene calcolato al volo dal service worker interrogando
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## Limiti noti
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- **Nessuna verifica di autenticazione/secret** sulla route `promemoria-palloni`: chiunque
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può invocarla via POST diretto, nonostante il piano originale prevedesse una protezione
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con secret.
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- **Nessun cron nel repository**: lo scheduling effettivo (se esiste) è configurato fuori dal
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codice versionato — da verificare lato Supabase/hosting.
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codice versionato — da verificare lato Supabase/hosting. Finché non esiste, il promemoria
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quotidiano non parte da solo.
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- La route è protetta dal segreto previsto dal piano originale (DD-024): chi la chiama deve
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mandare `x-cron-segreto` uguale alla variabile `CRON_SEGRETO`. Se la variabile non è
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configurata nell'ambiente la route risponde `503`.
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- Il conteggio dei turni include anche le proposte non confermate: badge e statistiche
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possono contare turni mai effettivamente convalidati da nessuno.
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- La rotazione non considera le assenze dichiarate: può proporre il turno a chi ha risposto
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@@ -67,7 +68,6 @@ testo effettivo viene calcolato al volo dal service worker interrogando
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## Evoluzioni possibili
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- Aggiungere un secret/header di autorizzazione alla route pubblica.
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- Versionare il cron (es. una migration con `cron.schedule`) invece di configurarlo solo
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lato dashboard.
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- Escludere dalla rotazione chi ha già dichiarato assenza per l'evento.
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