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davideandClaude Opus 5 f687322c3f Vieta l'autovoto, allinea la doc al codice e toglie tre riletture.
Rilettura completa della documentazione confrontata con il codice. Dove la doc
diceva il falso l'ho corretta; dove aveva ragione lei ho corretto il codice.

Autovoto (la doc aveva ragione)

- migration m12_niente_autovoto: vincoli mvp_no_autovoto e badge_social_no_autovoto,
  gli stessi che pagelle_voti ha dalla v1.0. Le righe che li violano vengono
  cancellate prima dell'ALTER, altrimenti fallisce; in locale non ce n'erano.
  M11 garantisce solo che il voto sia firmato con il proprio votante_id, non che il
  votato sia un altro: eleggersi MVP restava a un POST di distanza.
- VotazioneMvp non mostra più il votante nell'elenco, come già faceva VotoSocial.

Test che guardavano la colonna sbagliata

- scritture.test.ts verificava che aggiornato_il si muovesse, chiamandolo "quello che
  alimenta la serie di conferme". È l'opposto: la serie usa risposto_il, che il trigger
  di M9 deve tenere fermo. Ora il test prova a riscriverlo e controlla che il database
  abbia tenuto la prima risposta; prima passava anche senza trigger.
- destinatariSollecito() esce dalla route sollecita-presenze e diventa una funzione pura
  in presenze.ts, con i suoi test — stesso trattamento di avvisiPalloniEvento.

Tre riletture in meno

- giocatori-squadra, scout-store e avatar-store usavano invalidateQueries dove il dato
  scritto era già noto: ora setQueryData, come il resto dell'app. Resta scout-live, dove
  il lock può averlo vinto un altro dispositivo.

Documentazione riallineata

- presenze.md, badge.md, mvp.md: i limiti su RLS aperta e route non autenticata erano
  superati da M11 e DD-024;
- serie-presenze.md: il filtro è e.data < oggi, non <=, e l'evento di oggi non conta
  (conterebbe come assenza per tutti); aggiunta la tabella risposto_il/aggiornato_il;
- ARCHITECTURE.md ed EFFICIENZA_CLOUD.md: una sola eccezione a setQueryData;
- DATABASE.md: i vincoli delle tre tabelle di voto;
- PROJECT_STATE.md: fermo a M9, ora arriva a M12.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 19:30:49 +02:00
davideandClaude Opus 5 752b300474 Copre presenze, calendario e guardia admin con nuovi test.
Confrontando le funzioni esportate di src/lib/ con i riferimenti in test/,
le uniche funzioni pure ancora scoperte erano i conteggi presenze, tre
funzioni del calendario, i titoli MVP e i rifiuti della guardia notifiche.

- unit: contaPresenzeGiocatore e totaliEventiGiocatore, compleanniEventi,
  convocatiEvento, eventoVuoto, mvpVintiPerGiocatore, e il nuovo
  auth-route.test.ts sui 401 di richiediAdmin (DD-024);
- integration/permessi: badge_social_voti, che mancava tra le tabelle di M11,
  e le deroghe "Gli admin gestiscono tutti/e ...", mai verificate finora.

Due modifiche al codice servivano per poter scrivere i test:

- presenze.ts: i conteggi leggevano la data da dataOggi() e non erano
  verificabili; ora accettano oggi come parametro opzionale, come già
  facevano serieConsecutiva e serieConferme. Toglie anche la dipendenza
  dall'orologio che avrebbe cambiato i risultati dei test delle serie dal
  10 settembre in poi;
- auth-route.server.ts: "Bearer .." passava il pre-check con tre segmenti
  vuoti e arrivava fino alla chiamata di rete; ora i segmenti devono essere
  non vuoti.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 19:03:18 +02:00
davideandClaude Opus 5 fb6bde279e Toglie la notifica di prova dalle Opzioni.
Era impalcatura per diagnosticare "le push non arrivano": ha fatto il suo
lavoro, la causa e' documentata nei limiti noti. Lasciare il pulsante avrebbe
tenuto in piedi anche la route push-prova e notificaDiProva, senza piu' nessuno
che le usa.

Via il pulsante, la funzione client, la route e i test che la coprivano. Resta
in git se dovesse servire di nuovo.

inviaPush continua a tornare { stato, corpo } e a loggare i rifiuti: serve alle
tre route che mandano notifiche, non solo alla prova.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 15:16:41 +02:00
davideandClaude Opus 5 d8f334007b Fa arrivare le push ad app chiusa e rende diagnosticabile quando non arrivano.
Il testo della notifica viaggia ora cifrato dentro la push (aes128gcm, RFC
8188/8291) invece di essere recuperato dal service worker con una fetch al
risveglio. Era quella fetch a non chiudersi in tempo: ad app chiusa il browser
tiene vivo il worker pochi secondi, showNotification non veniva mai chiamata e
non compariva niente, mentre ad app aperta con la rete calda sembrava tutto a
posto. La POST porta anche Urgency: high, che chiede la consegna immediata
invece di far accumulare i messaggi fino al risveglio del dispositivo.

Cadono i pezzi che esistevano solo per rimediare al payload vuoto: la route
push-messaggio, la coda promemoria_push con la sua scadenza a 12 ore,
messaggioPalloniOggi() e il timeout nel worker. Tutti e tre i mittenti avevano
gia il testo pronto prima di inviare.

Il worker si aggiorna da solo all'avvio e a ogni ritorno in primo piano
(mantieniWorkerPushAggiornato): nella webapp installata quello vecchio puo
sopravvivere a lungo, e senza questo un dispositivo resterebbe fermo alla
versione che va a cercare il testo in rete.

Profilo -> Opzioni ha "Mandami una notifica di prova", visibile solo a notifiche
attive: manda una push a questo dispositivo e riporta stato HTTP, corpo della
risposta e se l'endpoint risulta davvero in push_subscriptions. Senza, "non
arriva" era cieco: ogni prova richiedeva un admin, un evento nello stato giusto
e una seconda persona, e la risposta del servizio push veniva buttata via.
inviaPush torna { stato, corpo } e logga il corpo sui rifiuti.

Dalle prove sul campo: a parita di server, iPhone installato da Home riceve ad
app chiusa. Su Android installato come webapp resta da verificare: il WebAPK e
un'app Android a se, con permesso notifiche (Android 13+) e voce batteria
distinti da quelli di Chrome. Annotato nei limiti noti.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 14:24:07 +02:00
davideandClaude Opus 5 ee9f3f1b8c Il promemoria palloni lo manda un admin dalla pagina evento (DD-025).
La route era disegnata per un cron quotidiano: calcolava chi è di turno oggi e
gli mandava una push. Ma nel repository nessun cron esiste, e palloni.md lo
annotava già come "da verificare lato hosting": nei fatti quel promemoria non è
mai partito. Il segreto condiviso introdotto ieri proteggeva una porta che
nessuno apriva, al prezzo di una variabile d'ambiente da configurare ovunque.

Ora la fa partire un amministratore dal pulsante "Avvisa chi è di turno", dentro
il riquadro palloni dell'evento. La route accetta un eventoId e avvisa i
destinatari di quell'evento invece della giornata corrente: chi deve prendere i
palloni e chi deve riportarli, con un testo diverso per ciascuno. Stesso
precedente di apri-sondaggio, manuale fin dalla v1.0.6.

Il testo va in coda su promemoria_push prima dell'invio. Serve: la push parte
vuota e il service worker chiede a push-messaggio cosa mostrare, ma quella route
sa raccontare solo la giornata corrente, quindi un avviso mandato il martedì per
il sabato arriverebbe con il testo generico.

avvisiPalloniEvento() è la nuova funzione pura, con i suoi test: due destinatari
con testi diversi, un avviso solo quando sono la stessa persona, niente avvisi
per un evento inesistente o senza turni. Un'asserzione verifica che il testo non
dica mai "oggi", perché può arrivare giorni prima.

richiediSegreto e CRON_SEGRETO spariscono: tutte e tre le route di notifica
usano ora richiediAdmin, e non resta nessuna variabile da configurare.
destinatariPromemoriaPalloni() resta in palloni-core.ts con i suoi test perché
push-messaggio continua a usarla per il testo calcolato al volo.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 12:15:39 +02:00
davideandClaude Opus 5 847972b582 Chiede le credenziali alle route che avvisano tutta la squadra (DD-024).
Le route in src/routes/api/public/ girano con la service role e saltano la RLS,
quindi DD-023 non le copre. Nessuna faceva un controllo di accesso: cercando
"authorization" in quella cartella l'unico header era lo User-Agent con cui
csi.ts chiama il portale CSI. Chiunque conoscesse l'URL poteva far suonare i
telefoni della squadra, e promemoria-palloni accetta perfino una POST con il
corpo vuoto.

La difesa apparente delle altre due — serve un id evento valido — non è una
difesa: l'id è "e" più il timestamp in base 36, compare negli URL che la squadra
si scambia ed è elencabile da qualsiasi utente loggato.

auth-route.server.ts porta i due controlli, diversi perché i chiamanti sono
diversi. apri-sondaggio e sollecita-presenze usano richiediAdmin: token della
sessione verificato con auth.getUser, poi ruolo admin da user_roles, la stessa
fonte di ruoli.ts. Il controllo precede la validazione dell'input, così la
risposta non rivela nemmeno se un evento esiste. promemoria-palloni usa
richiediSegreto, perché la chiama un cron che una sessione non ce l'ha: se
CRON_SEGRETO non è configurata la route resta chiusa con 503, perché una porta
che si riapre da sola quando manca una variabile non se ne accorge nessuno.

csi, push-config, push-subscribe e push-messaggio restano aperte: le chiamano il
browser prima del login e il service worker, dove qualsiasi segreto finirebbe
nel bundle.

Lato client i due pulsanti admin mandano il token con intestazioniAutenticate(),
letto al momento della chiamata e non da uno stato React.

permessi-route.test.ts copre il giro intero — nessun token, giocatore, admin —
avviando il server di sviluppo puntato al database locale, perché servono utenti
veri. Il controllo positivo è il 404: l'admin supera l'accesso e arriva alla
validazione. In api.test.ts restano i rifiuti che non richiedono un utente e
sparisce la verifica della validazione di sollecita-presenze, che ora sta dietro
all'accesso.

I limiti noti di palloni.md sono aggiornati: il secret che il piano originale
prevedeva ora c'è. Resta vero che nessun cron chiama la route, quindi il
promemoria quotidiano non parte da solo.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 12:05:39 +02:00
davideandClaude Opus 5 93b61d422a Limita le scritture del database a chi le fa (M11, DD-023).
Le tabelle della v1.0 sono nate con policy USING (true) per anon e
authenticated. M4 ha tolto il GRANT ad anon e la cosa è passata per "ora è
chiuso", ma per gli autenticati non era rimasto nessun limite. Verificato sul
database locale con un utente appena creato, senza ruolo e senza slot nella
rosa: POST su eventi_app risponde 201, DELETE risponde 200. Qualsiasi giocatore
loggato poteva svuotare il calendario o riscrivere il voto di un altro parlando
direttamente con PostgREST, saltando l'interfaccia che quei pulsanti glieli
nasconde. Il permesso viveva solo nei componenti, cioè nel posto che un
attaccante non usa.

M11 fa dire alle policy quello che l'interfaccia già fa: eventi_app agli admin,
risposte_presenze e cacche_partita alla propria riga, i tre voti al proprio
votante_id. L'admin resta incluso ovunque, perché DD-017 gli riconosce già il
diritto di agire al posto del giocatore.

turni_palloni e le tabelle scout restano aperte di proposito: nell'interfaccia
non hanno nessun gate, quindi stringerle sarebbe una funzionalità nuova e non
una messa in sicurezza. Un test lo fissa, così se il gate arriva qualcuno se ne
accorge.

L'identità è lo slot di giocatori_squadra collegato all'account, con lo stesso
EXISTS delle policy dei profili: mio_giocatore_id() di M2 era già stata rimossa
dalla migration di correzione e non va reintrodotta.

I cinque test nuovi in permessi.test.ts hanno ognuno il proprio controllo
positivo — l'admin crea l'evento, il giocatore salva la propria presenza —
perché un database che rifiuta tutto passerebbe qualsiasi test di sola
negazione. Provata con db reset da zero; non applicata in produzione.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 11:51:27 +02:00
davideandClaude Opus 5 fe0c938358 Verifica che gli upsert dell'app scrivano sulla riga giusta.
Ogni salvataggio di CrAPP è un upsert con un onConflict scritto a mano nei hook
di src/lib/. Se quella chiave non corrisponde al vincolo UNIQUE della tabella
non arriva nessun errore: il database sovrascrive la riga sbagliata, e il difetto
si vede settimane dopo in una media che non torna. Nessuna delle sedici
scritture era mai stata eseguita da un test.

test/integration/scritture.test.ts ripete le stesse chiamate dei hook contro il
database locale e conta cosa resta nella tabella. Le due regole opposte che
nessuno verificava: le pagelle tengono un voto per ogni votato — se il conflitto
fosse su (match, votante) ogni voto cancellerebbe il precedente — mentre l'MVP
ne tiene uno solo per votante e partita. Più badge social per categoria, cacche,
turni palloni, risposte presenze (con l'istante che alimenta la serie di
conferme) e lo stato jsonb dello scout, che viene sostituito e non fuso. In più
i due CHECK su cui l'app conta: niente autovoto, voto fra 1 e 10.

Le righe usano il prefisso test-scritture e spariscono in un finally. La lettura
delle credenziali locali passa da test/helpers/locale.ts, ora che la usano due
file.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 11:41:26 +02:00
davideandClaude Opus 5 94673090f1 Verifica i permessi per ruolo contro il database Supabase locale.
Le policy RLS scritte su auth.uid() e il trigger di DD-016 non erano coperti da
nessun test: schema-profili prova solo l'utente anonimo, e sul database di .env
non si può scrivere perché è quello di produzione.

Il nuovo test/integration/permessi.test.ts crea utenti veri sullo stack locale
(npx supabase start) e interroga il database come loro: un giocatore vede e
modifica solo il proprio profilo, non ne cancella, non cambia numero e ruolo
mentre reclama uno slot, non prende lo slot di un altro, non si assegna il ruolo
admin e non vede i ruoli altrui. Un controllo positivo sull'admin evita il falso
verde di un database completamente chiuso.

Prende URL e chiavi da `supabase status` invece che da .env e si ferma se l'URL
non è locale: un .env puntato alla produzione non deve poter trasformare un test
in una scrittura sul database vero. Senza stack locale si salta con il motivo,
quindi la suite resta verde su una macchina senza Docker. Ogni test ripristina
in un finally lo stato che tocca, così si rilancia senza db reset.

test/README.md documenta il flusso Docker e corregge la convenzione: non è più
«nessun test scrive sul database» ma «sul database di .env non scrive nessuno».

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 11:22:45 +02:00
davideandClaude Sonnet 5 9c173df753 Corregge riferimenti alla migration M3, mai applicata
M3 esisteva solo come bozza archiviata in docs/archive/migrations/: il bucket
profili-giocatore è creato dalla migration M2 insieme alla tabella. Allinea
PROJECT_STATE.md (12 -> 18 migration), DATABASE.md, CHANGELOG.md, TODO.md,
DESIGN_DECISIONS.md, test/README.md e il test di integrazione dei profili.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-03 11:00:27 +02:00
davideandClaude Sonnet 5 c7445cfab1 Aggiunge il tracciamento del tesseramento CSI in giocatori_squadra
Numero e data della tessera arrivano dal comitato dopo l'iscrizione, quindi
li scrive solo un admin (come numero/ruolo): estende il trigger di M1/M5,
aggiunge il pannello dedicato in /admin con badge e conteggio in dashboard.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-02 15:27:12 +02:00
davideandClaude Opus 5 255afde48e Test per profili, ruoli e permessi sul database
Copre le parti nuove e una trappola che sarebbe passata inosservata.

- unit: completamento del profilo (30/30/30/10), stato di scadenza dei
  documenti, export CSV, conversione riga <-> modello, anagrafica di squadra.
- unit: risoluzione dei permessi admin, incluso il fatto che con una sessione
  attiva decide il database e la lista di nomi non conta più.
- integration (schema-profili): verifica su un database vero le colonne che il
  codice legge, il bucket privato e la chiusura verso l'utente anonimo.
- e2e: /admin entra nell'elenco delle schermate verificate.

schema-profili tenta scritture da anonimo per dimostrare che la RLS le respinge,
e poi rilegge la riga: su un UPDATE che tocca zero righe PostgREST risponde 2xx,
quindi fidarsi del codice di risposta darebbe un falso verde. Si salta da solo
dove M2/M3 non sono ancora applicate, indicandolo nel motivo.

Verificato: 8/8 contro lo stack locale (che ha M2/M3), 21/21 file con
npm run test:all contro il progetto cloud.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-30 17:58:12 +02:00
davideandClaude Opus 5 af563603f9 Add a test suite for the domain logic and the server routes.
The project had no automated verification at all, so the "Test" step in
the AGENTS.md workflow rested entirely on clicking through the app.

The suite runs on bun with node:assert and adds no dependency: every file
is a script that exits non-zero when a check fails, and test/run.ts runs
each one in its own process. Unit tests cover the rules that decide what
players see (badges, streaks, ball duty rotation, ratings, MVP ties,
scouting totals, goals, notifications, CSI parsing); integration and
end-to-end tests drive the real dev server. Nothing writes to the
database, so both can be pointed at a live environment.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-30 13:07:41 +02:00