Erano due file che nessuno teneva più allineati: `TODO.md` ripeteva lo stato di `PROJECT_STATE.md` e il backlog della roadmap, `VISION.md` la missione già riassunta in apertura di `AGENTS.md`. La manutenzione stagionale del collegamento CSI, unica voce senza altra casa, è già tra i limiti noti del modulo `collegamento-csi.md`. Aggiornati i sei rimandi: indice, ordine di lettura e regole di manutenzione in docs/README.md, la missione e l'elenco dei documenti di tracciabilità in AGENTS.md, la nota sul _cosa_ in ROADMAP.md — che ora punta a PROJECT_STATE.md. Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
7.0 KiB
CrAPP — regole per gli assistenti AI
Regole vincolanti per qualsiasi assistente AI (Claude Code, Codex, Cursor, ChatGPT) che lavora
su questo repository. Valgono integralmente; CLAUDE.md le richiama e non le ripete.
CrAPP è una PWA per la gestione di una squadra di pallavolo. Deve ridurre il lavoro degli amministratori, aumentare il coinvolgimento dei giocatori, centralizzare le informazioni della squadra e usare l'AI solo quando porta un beneficio reale. Deve restare semplice, veloce e usabile dallo smartphone anche da chi non è pratico.
Prima di modificare il codice
- Leggi l'indice docs/README.md e segui l'ordine di lettura che indica; poi il documento del modulo interessato in docs/modules/.
- Verifica lo stato attuale del repository: commit recenti, modifiche non committate, lavoro introdotto da altri collaboratori o da altri assistenti.
- Non presumere che il progetto sia come l'hai lasciato nell'ultima sessione: la fonte di verità è il repository, non la cronologia della conversazione.
Non implementare funzionalità non documentate: prima si documenta (DD-002), poi si scrive il codice.
Comandi
Le dipendenze si installano con bun (bun.lock). bunfig.toml impone
minimumReleaseAge = 24h come guardia supply-chain: aggiungere un pacchetto a
minimumReleaseAgeExcludes richiede conferma esplicita dell'utente.
npm run dev # vite dev su http://localhost:8080
npm run build # build di produzione (nitro)
npm run lint # eslint (include prettier come regola)
npm run format # prettier --write .
npm run test # suite di test (test/); npm run test:all per quella completa
npx supabase start # database locale in Docker (migration applicate + seed)
npx supabase db reset # ricrea il database locale da zero
npx supabase db push # applica le migration al progetto cloud
Test
Chi aggiunge o modifica una funzione scrive anche il test. Non è opzionale e non si rimanda: una funzione nuova senza test non è finita, una funzione modificata il cui test non copre più il comportamento nuovo va aggiornata nello stesso lavoro.
- I test devono risultare verdi: non si consegna con test rossi, non si commenta un test che fallisce e non si indebolisce un'asserzione per farla passare. Se un test rosso segnala un comportamento voluto che è cambiato, si aggiorna il test spiegando perché.
- La logica di dominio pura sta in
src/lib/ed è quella da coprire intest/unit/: se una funzione è difficile da testare perché mischia calcolo e hook, separala (*-core.ts) come già fatto per palloni e pagelle. - Convenzioni, struttura delle cartelle e comandi in test/README.md.
- Se il comportamento cambia, cambia anche la documentazione: modulo in docs/modules/, più i file elencati in Tracciabilità.
Fine lavoro
Prima di dire che hai finito:
- i test delle funzioni aggiunte o modificate esistono e sono verdi;
npm run lintenpm run testpassano (test:allse hai toccato database o flussi e2e);- la documentazione toccata dalla modifica è aggiornata (vedi Test e Tracciabilità);
- hai detto all'utente cosa hai cambiato, cosa hai lasciato fuori e quali rischi vedi.
Git
main è la versione in produzione: qualsiasi commit deve lasciare l'app funzionante.
develop pubblica una preview Vercel, ma oggi è fermo indietro rispetto a main e non
rappresenta lo stato attuale (DD-019). I branch feature/…, fix/…, refactor/… servono per
lavori paralleli o rischiosi.
È l'utente a decidere su quale branch va un commit. L'assistente può consigliare un branch dedicato quando la modifica è rischiosa o parallela ad altro lavoro, ma non cambia branch né apre PR di propria iniziativa. In assenza di indicazioni si lavora dove si trova il repository.
Non committare, non fare push e non aprire PR senza che l'utente lo abbia chiesto.
Tracciabilità
Ogni modifica significativa deve lasciare una traccia leggibile senza la cronologia delle
conversazioni: commit con messaggio descrittivo, più il documento giusto tra
docs/CHANGELOG.md (cosa è stato rilasciato e quando),
PROJECT_STATE.md (stato generale del progetto),
docs/DESIGN_DECISIONS.md (decisioni architetturali, voci DD-XXX),
docs/ROADMAP.md, docs/DATABASE.md (se cambia lo schema).
Quali contenuti vanno in quale file, e le convenzioni di scrittura, stanno nelle regole di manutenzione di docs/README.md: ogni informazione ha una sola casa, non duplicarla altrove.
Database
Il database è Supabase; lo schema documentato sta in docs/DATABASE.md,
allineato alle migration in supabase/migrations/.
- Ogni modifica allo schema è una nuova migration: le migration già applicate sono storia e non si riscrivono.
- Non eliminare tabelle esistenti, non modificare lo schema senza motivazione.
- Ordine: progetta → documenta → crea la migration → testala in locale (
npx supabase db reset) → verifica l'assenza di regressioni → solo dopo applicala in produzione. - Preferisci strutture scalabili, evita duplicazione dei dati.
Codice e interfaccia
L'architettura tecnica (stack, struttura delle cartelle, punti fermi da non rompere) sta in
docs/ARCHITECTURE.md: leggila prima di toccare routing, vite.config.ts,
client Supabase o autenticazione.
Componenti piccoli, riutilizzabili, a responsabilità singola. Prima di crearne uno nuovo,
verifica se esiste già in src/components/. L'interfaccia resta semplice, moderna, veloce,
ottimizzata per smartphone: poche schermate, pochi click, stile coerente con l'esistente.
Regola anti-regressione
Le nuove versioni aggiungono funzionalità. Non riscrivere moduli già funzionanti senza una motivazione esplicita, e non fare refactoring trasversali mentre sviluppi altro. Prima di modificare un modulo esistente verifica quali altre parti dell'app lo usano.
L'AI non deve
- introdurre librerie senza necessità, né aggirare
minimumReleaseAge; - modificare il database o il comportamento dell'app senza richiesta esplicita;
- eliminare funzionalità esistenti;
- sovrascrivere modifiche di altri collaboratori senza averne compreso lo scopo;
- riscrivere migration già applicate;
- committare, pushare o cambiare branch di propria iniziativa.
L'AI deve
- spiegare le modifiche importanti e segnalare rischi, conflitti e possibili regressioni prima di toccare parti sensibili;
- mantenere la compatibilità con il codice esistente e riutilizzare i componenti;
- privilegiare la semplicità;
- tenere aggiornata la documentazione quando serve.
Filosofia
Prima di scrivere codice: questa modifica rende CrAPP più semplice? Riduce il lavoro degli amministratori? Migliora l'esperienza dei giocatori? È coerente con la documentazione? Riduce o aumenta la complessità futura? Se almeno una risposta è negativa, rivaluta la soluzione.