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davideandClaude Opus 5 b59380fcab Anteprime, decompressione LZW e contenuto dei disegni
Aggiunge tre capacita' al lettore, tutte senza dipendenze esterne.

Anteprima incorporata (preview.py)
    Ogni file contiene una miniatura JPEG dell'ultimo salvataggio: il
    render del pezzo nei modelli, l'immagine della tavola nei disegni.
    Non e' referenziata dall'indice, quindi va cercata per firma: ogni
    candidato viene validato percorrendone i segmenti JPEG, cosi' i byte
    che iniziano per FFD8FF per caso non passano. Sui file campione il
    risultato e' esattamente una immagine per file.

Decompressione compress(1) (lzw.py)
    Creo comprime alcuni blocchi nel vecchio formato .Z. Rispetto a un
    LZW generico va riprodotto l'allineamento a gruppi di otto codici:
    senza, la decompressione produce qualche centinaio di byte corretti
    e poi diverge silenziosamente.

Contenuto dei disegni (drawing.py)
    Un .drw non ha la tabella parametri del modello ma contiene la
    rappresentazione vettoriale della tavola. Ne estraiamo i testi:
    cartiglio, note, tolleranze, quote. Le tavole diventano cosi'
    ricercabili per contenuto. Nel disegno i valori compaiono gia'
    risolti come testo, compreso il peso, mentre nel .prt sono ancora
    in codifica binaria.

I blocchi oltre l'indice sono ora interpretati da ugc.iter_blocks, che
decomprime quando serve: lo stesso blocco puo' essere memorizzato
compresso in un file e in chiaro in un altro, quindi la scelta va fatta
guardando i byte e non il nome. Cercare soltanto gli stream compressi
faceva perdere i testi su un terzo dei disegni.

Sulla codifica dei numeri: sono double IEEE big-endian con i byte bassi
omessi, preceduti da un byte-tag. Lo dimostrano i disegni, dove size_x e
size_y valgono 420,0 x 297,0 (un A3 esatto). La mappatura del byte-tag
resta pero' incerta, quindi PESO e DENSITA continuano a essere riportati
come encoded_not_decoded: un valore plausibile ma sbagliato sarebbe
peggio di un valore assente.

La geometria 3D resta fuori portata, e ora e' verificato: in 200 KB di
blocchi geometrici non compare una sola costante 1.0 in nessuna codifica
in virgola mobile. Quei blocchi sono compressi con un algoritmo che non
espone firme note.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-08-06 14:51:39 +02:00
davideandClaude Opus 5 bc84407a6f Lettore di metadati per file nativi Creo Parametric
Prototipo CLI in Python che estrae parametri e proprieta' dai file .prt
senza avviare Creo e senza SDK commerciali. Solo libreria standard.

I file nativi Creo sono container con header ASCII e un indice delle
sezioni (UGC_TOC); la maggior parte delle sezioni non e' compressa e la
tabella dei parametri e' leggibile direttamente.

Ogni parametro compare in due rappresentazioni indipendenti (tabella
estesa in LargeText e copia neutra in NeuPrtSld). Il lettore le confronta
entrambe, e ne ricava:

- confidence: 0.99 quando le due copie concordano, valori inferiori se il
  dato compare una volta sola o se divergono (status "conflict");
- owner: distingue i parametri del modello da quelli delle feature, che
  vivono solo nella copia neutra.

I parametri numerici (PESO, DENSITA) usano una codifica a lunghezza
variabile non ancora risolta: vengono riportati come
"encoded_not_decoded" conservando i byte grezzi, senza inventare valori.

Validato su file PART e PART/SHEETMETAL scritti da Creo 9.0.3.0. Assiemi,
family table e versioni precedenti non sono ancora stati verificati.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-08-06 11:45:39 +02:00