Simulatore Termico a Elementi Shell — Fascetta, Sorgenti a Induzione Mobili, Sensore IR Fisso
Questo progetto genera misurazioni CSV pseudo-realistiche della temperatura di una fascetta (anello cilindrico sottile) riscaldata da un gruppo di sorgenti a induzione in movimento, osservata da un sensore a infrarossi fisso. Lo scopo è produrre dataset per l'addestramento e la validazione di modelli di stima/regressione termica.
Geometria
La fascetta è un anello cilindrico definito da tre dimensioni:
- diametro medio (default 70 mm) — il diametro della superficie media, su cui giace la mesh;
- spessore (default 0.18 mm) — lo spessore della parete;
- lunghezza (default 100 mm) — l'estensione assiale lungo
x.
Il dominio simulato è l'intera superficie cilindrica, discretizzata con elementi
shell quadrilateri. La superficie è parametrizzata da (x, θ):
sorgenti (induttori), in moto verso -x
▼ ▼ ▼
╭────────────────────────────────╮
θ = 0 ─ ─ ─ ┤ ● ← punto osservato dal ├ ─ ─ ─ generatrice del sensore
│ sensore IR (x = 50 mm) │
╰────────────────────────────────╯
x = 0 x = lunghezza
superficie sviluppata in piano; il bordo superiore e quello inferiore
sono lo stesso punto della fascetta (θ = 0 ≡ θ = 2π)
- x = direzione della lunghezza, da
0alunghezza. Le sorgenti viaggiano in direzione-xsulla superficie esterna. - θ = coordinata circonferenziale, periodica e risolta spazialmente. La
generatrice
θ = 0è quella del sensore; l'offset circonferenziale delle sorgenti (offset_y_percorso_m, misurato lungo l'arco) è riferito ad essa. - Lo spessore non è discretizzato: la parete è termicamente sottile, quindi la faccia esterna e quella interna hanno la stessa temperatura.
Il sensore è un pirometro a infrarossi posto all'interno della fascetta, a una
distanza configurabile dalla parete interna (default 10 mm). Essendo senza contatto,
la distanza non influenza la misura: il sensore legge la temperatura della superficie
interna nel punto x configurato (default 50 mm, al centro della lunghezza) sulla
generatrice θ = 0.
Modello fisico
Il campo elettromagnetico non è simulato: la parte termica è però una FEM vera. La catena di modellazione è la seguente.
-
Shell termica — per una parete sottile con temperatura uniforme nello spessore l'equazione del calore sulla superficie cilindrica è
ρ cp s ∂T/∂t = k s ( ∂²T/∂x² + (1/R²) ∂²T/∂θ² ) + q'' − q_convLa conduzione assiale e quella circonferenziale sono entrambe risolte. Discretizzando con elementi quadrilateri a 4 nodi e una temperatura per nodo si ottiene
C Ṫ + K T = f(t), conCₑ = ∫ ρ cp s Nᵀ N dA (matrice consistente) Kₑ_cond = ∫ Bᵀ D B s dA D = k·I (materiale isotropo)La conduzione tra elementi adiacenti nasce dall'assemblaggio: due elementi confinanti condividono i nodi del bordo comune, quindi condividono gli stessi gradi di libertà termici. Non serve alcuna legge di scambio tra elementi dello stesso materiale.
-
Convezione — nelle shell la faccia esterna e quella interna sono entrambe superfici fisiche esposte, quindi ogni elemento scambia su tutta la sua area:
Kₑ_conv = ∫ (h_est + h_int) Nᵀ N dA fₑ_conv = ∫ (h_est + h_int) T∞ Nᵀ dAI due bordi assiali espongono solo lo spessore della lamiera:
Kₑ_bordo = ∫ h_b s Nᵀ N dl. Cons = 0.18 mmsu100 mmdi lunghezza il contributo dei bordi vale ~0.2% dell'area ed è quindi marginale. -
Sorgenti gaussiane in moto — un gruppo di
numero_sorgentisorgenti equidistanti (distanza_sorgenti_m) si muove rigidamente a velocità costante lungo la generatrice individuata daoffset_y_percorso_m. Il flusso sulla superficie esterna èq''(x, θ, t) = q_picco · efficienza · Σᵢ exp( −((x − xᵢ(t))² + Δy²) / (2σ²) ) Δy = R · wrap(θ − θ_s)La distanza circonferenziale è riavvolta su
2πR: la sorgente scalda anche i punti raggiunti dall'altro verso della circonferenza. Il carico nodale èfₑ_src = ∫ Nᵀ q'' dA, integrato con la stessa quadratura di Gauss delle matrici: la posizione circonferenziale dell'induttore è quindi simulata davvero, non rappresentata da un coefficiente di attenuazione. -
Skin depth —
δ = √(2ρₑ/(ωμ)), calcolata dalla resistività elettrica e dalla permeabilità del materiale, oppure imposta conskin_depth_fissa_m. Poiché la shell non discretizza lo spessore, la skin depth non entra nella soluzione: è registrata inmetadata.csvcome diagnostica. Per la banda stagnata a 20 kHz vale 0.142 mm, confrontabile con lo spessore di 0.18 mm — cioè la deposizione è già quasi uniforme attraverso la parete. -
Temperatura iniziale — il campo parte uniformemente alla temperatura ambiente del run (che è randomizzata, quindi varia run per run).
-
Sensore realistico — la temperatura nel punto osservato è interpolata con le funzioni di forma dell'elemento che lo contiene; la lettura vi aggiunge inerzia del primo ordine (
costante_tempo_s), rumore gaussiano (rumore_std_C) e quantizzazione (quantizzazione_C).
Perché una sola temperatura nello spessore
La parete è termicamente sottile con ampio margine. Il numero di Fourier che confronta il tempo di diffusione attraverso lo spessore con il tempo di transito della sorgente,
Fo = α · (σ/|v|) / s²
vale 5.4 con i parametri di default (ed è riportato per ogni run in
metadata.csv). Il modello 2D (x, z) precedente, che risolveva lo spessore con 15
nodi, dava un salto esterno–interno di 0.002 °C al picco su una sovratemperatura
di ~200 °C, e 0.53 °C come massimo su tutto il run. Risolvere lo spessore non aggiunge
informazione a questi parametri.
Il criterio per sapere quando servirebbe una formulazione multistrato è Fo ≈ 1, cioè
uno spessore critico s* = √(α σ/|v|):
| materiale | Fo a 0.18 mm | spessore critico |
|---|---|---|
| alluminio | 31.3 | 1.01 mm |
| ferro | 8.4 | 0.52 mm |
| banda stagnata / acciaio dolce | 5.4 | 0.42 mm |
| inox 304 | 1.5 | 0.22 mm |
Metodo numerico
- Mesh strutturata
n_elementi_x × n_elementi_theta(default 100 × 110, cioè elementi di 1.0 × 2.0 mm) per 11110 nodi; la periodicità circonferenziale è strutturale, non un vincolo imposto: non esiste un nodo separato perθ = 2π. - Quadratura di Gauss 2×2 per tutte le matrici elementari e per il vettore della sorgente. La mesh è uniforme, quindi tutti gli elementi sono lo stesso rettangolo: le matrici elementari si calcolano una volta e si replicano.
- Eulero implicito (incondizionatamente stabile) con passo
dt_interno_s(default 1 ms), più fine del periodo di campionamento CSV. - Tutti i termini sono lineari e costanti nel run:
A = C/dt + K_cond + K_convviene fattorizzata LU una sola volta per run (scipy.sparse.linalg.splu); ogni passo risolve solo i sistemi triangolari.Aè simmetrica definita positiva, quindi si usa l'ordinamentoMMD_AT_PLUS_A, che dimezza circa il riempimento rispetto al COLAMD di default. Un run da 30 s simulati richiede ~65 s di calcolo; i run sono generati in parallelo su più processi. - Se in futuro si introducessero proprietà dipendenti dalla temperatura, la matrice andrebbe ricostruita e rifattorizzata a ogni passo.
Validazione
python valida_shell.py verifica il solutore su casi con soluzione nota. Va rieseguito
dopo ogni modifica alla fisica o all'assemblaggio. Risultati con la mesh di default:
| Verifica | Esito |
|---|---|
capacità totale = ρ cp s A |
esatta a precisione macchina |
somma righe di K_cond = 0 (T costante → flusso nullo) |
4·10⁻¹⁸ |
simmetria e semidefinita positività di K_cond |
verificate |
raffreddamento convettivo uniforme vs exp(−t/τ) |
errore 0.011 °C, pari a dt/(2τ) |
| conservazione dell'energia (adiabatico) | errore relativo 4·10⁻¹⁴ |
Σ f_src vs potenza analitica 2πσ² q_max |
rapporto 1.0000; 0.5000 con sorgente centrata sul bordo |
modi sinusoidali circonferenziali n = 1, 2, 4 vs exp(−α n²t/R²) |
errore 0.04% – 0.17% |
convergenza al raffinamento (modo n = 4) |
2.75% → 1.07% → 0.17% → 0.05% da 30 a 220 elementi |
simmetria della diffusione attorno a θ = 0 |
2·10⁻¹⁴ |
L'ultima riga è la prova che la periodicità funziona davvero: un impulso su θ = 0
diffonde in modo identico nei due versi solo se la connettività riavvolge la
circonferenza.
File
config.py tutti i parametri di simulazione
materials.py proprietà termofisiche ed elettriche dei materiali
mesh.py nodi, connettività Q4, periodicità circonferenziale
elementi_shell.py funzioni di forma, quadratura, matrici del singolo elemento
assemblaggio.py assemblaggio delle matrici globali e del vettore sorgente
sorgente.py moto degli induttori e distribuzione gaussiana del flusso
solutore.py integrazione implicita e fattorizzazione sparsa
sensore.py interpolazione, inerzia, rumore, quantizzazione
simulate.py orchestrazione dei run + generazione dei CSV
valida_shell.py verifiche del solutore su casi con soluzione nota
plot_csv.py grafici rapidi (temperature e flusso) del primo run
plot_animazione.py animazione della superficie sviluppata T(x, θ)
plot_animazione_3d.py animazione 3D isometrica del cilindro
dataset/ output generato da simulate.py (ricreato a ogni esecuzione)
Installazione
python -m venv .venv
source .venv/bin/activate
pip install -r requirements.txt
Uso
# genera il dataset (ATTENZIONE: cancella e ricrea la cartella dataset/)
python simulate.py
# grafici statici del primo run (temperatura e flusso nel tempo)
python plot_csv.py
# animazione della superficie sviluppata durante il passaggio delle sorgenti
python plot_animazione.py
# animazione 3D isometrica del cilindro
python plot_animazione_3d.py
Gli script di visualizzazione aprono finestre interattive (backend Qt); se il backend
non è interattivo (es. sessione senza display) salvano automaticamente PNG/GIF in
dataset/.
Entrambe le animazioni riproducono esattamente la fisica di run_0001 (stesso seed).
Quella 2D mostra tre pannelli allineati: il profilo di flusso q(x) con le sorgenti in
transito, il campo di temperatura sulla superficie sviluppata in piano (asse verticale
= arco circonferenziale, con il sensore a quota 0), e la temperatura nel punto
osservato (vera e con inerzia del sensore). Quella 3D disegna il campo calcolato sulla
superficie del cilindro — non è più una ricostruzione, il modello risolve davvero la
distribuzione circonferenziale. Finestra temporale e cadenza dei fotogrammi si regolano
con le costanti in testa a plot_animazione.py.
La mappa sviluppata usa pcolormesh con shading Gouraud, che interpola linearmente tra
i valori nodali: è esattamente ciò che fanno le funzioni di forma bilineari del Q4,
quindi si guarda la soluzione dell'elemento finito e non un'interpolazione grafica.
Vedere gli elementi shell
Entrambe le animazioni hanno una costante MOSTRA_MESH che disegna i bordi degli
elementi. È False di default perché con la mesh di produzione gli elementi sono
1 × 2 mm, più fitti dei pixel disponibili, e il reticolo coprirebbe il campo. Per
ispezionare la mesh servono due modifiche insieme:
# in plot_animazione.py e/o plot_animazione_3d.py
MOSTRA_MESH = True
# in config.py, dentro FASCETTA
"n_elementi_x": 25,
"n_elementi_theta": 28,
Così si vedono i singoli quadrilateri, in piano e avvolti sul cilindro. Attenzione: con
28 elementi sulla circonferenza l'arco vale 7.9 mm contro un sigma_punto_m di 12 mm,
cioè meno di due elementi per sigma — la mesh grossolana serve a guardare la
discretizzazione, non a produrre risultati (vedi la tabella di convergenza sopra).
Configurazione
Tutto si modifica in config.py. I dizionari principali:
| Dizionario | Contenuto |
|---|---|
SIMULAZIONE |
numero di run, durata, campionamento CSV, passo interno, seed, cartella |
FASCETTA |
diametro medio, lunghezza, spessore, densità della mesh, materiale |
ARIA |
temperatura ambiente e coefficienti di convezione di facce e bordi |
SORGENTE |
corsa, velocità (il segno dà il verso), gruppo di sorgenti, gaussiana, flusso, frequenza |
SENSORE |
posizione (x e distanza dalla parete), inerzia, rumore, quantizzazione |
RANDOMIZZAZIONE |
entità delle perturbazioni per run |
Punti da conoscere:
- Corsa delle sorgenti:
x_inizio_mè la distanza dal sensore, all'inizio della corsa, della sorgente più avanzata (quella che lo raggiunge per prima);x_fine_mè la distanza dal sensore, a fine corsa, della sorgente più arretrata (quella che lo supera per ultima). Conzero_dopo_fineogni sorgente si spegne alla fine della propria corsa. - Materiale:
FASCETTA["materiale"]deve essere una chiave diMATERIALIinmaterials.py. Per aggiungere un materiale basta una nuova voce nel dizionario (conducibilità, densità, calore specifico, resistività elettrica, permeabilità). - Proprietà di
banda_stagnata: la banda stagnata è un nastro di acciaio a basso tenore di carbonio (0,15–0,25% C) rivestito su entrambe le facce da un sottile strato di stagno elettrolitico, dello spessore di pochi micrometri — trascurabile rispetto allo spessore tipico della parete (es. 0,18 mm) e quindi ininfluente sulle proprietà termiche, elettriche e magnetiche in massa. I valori inmaterials.pysono quindi quelli dell'acciaio dolce sottostante: Banda stagnata: tutto quello che c'è da sapere (MUNDOLATAS), Bande stagnate elettrolitiche (EUROPERF), Differenza tra banda stagnata e acciaio inossidabile (Wuxi Bright Packing). - Randomizzazione: ogni run perturba velocità, flusso di picco, sigma, offset y,
temperatura ambiente e rumore del sensore con estrazioni da un RNG a seed fisso
(
SIMULAZIONE["seed"]): il dataset è riproducibile.
Output
dataset/run_XXXX.csv — serie temporale del run
| Colonna | Significato |
|---|---|
id_run |
identificativo del run |
tempo_s |
tempo simulato |
x_sorgente_m |
posizione della sorgente di riferimento del gruppo |
offset_y_sorgente_m |
offset circonferenziale del percorso (costante nel run) |
flusso_termico_sorgente_W_m2 |
flusso efficace nel punto x del sensore |
skin_depth_m |
skin depth usata (costante nel run) |
T_vera_lato_sensore_C |
temperatura vera della superficie interna nel punto del sensore |
T_misurata_sensore_C |
lettura del sensore (inerzia + rumore + quantizzazione) |
T_max_fascetta_C |
temperatura massima su tutta la superficie in quell'istante |
T_media_fascetta_C |
temperatura media su tutta la superficie in quell'istante |
T_ambiente_C |
temperatura ambiente del run |
velocita_m_s, sigma_punto_m, flusso_picco_W_m2 |
parametri randomizzati del run |
materiale |
chiave del materiale |
dataset/metadata.csv — una riga per run
Contiene tutti i parametri effettivi del run (geometria, dimensioni della mesh,
coefficienti di scambio, parametri delle sorgenti e del sensore, valori randomizzati),
le diagnostiche skin_depth_m e numero_fourier_spessore, e le temperature di picco:
utile come ground truth e per filtrare i run.
Limitazioni
- Il campo elettromagnetico non è simulato: l'accoppiamento induttivo è ridotto a un'impronta gaussiana moltiplicata per un'efficienza costante.
- Lo spessore non è discretizzato: il modello non può rappresentare un gradiente tra
faccia esterna e faccia interna. Con i parametri di default il gradiente reale è di
pochi millesimi di grado (vedi
numero_fourier_spessore), ma con pareti più spesse di ~0.4 mm, materiali a bassa diffusività o sorgenti molto più veloci servirebbe una shell multistrato. - Le proprietà dei materiali sono costanti con la temperatura; per gli acciai ferromagnetici la skin depth reale varia fortemente con temperatura e campo (punto di Curie non modellato).
- Irraggiamento non modellato: a ~210 °C le perdite radiative non sono del tutto trascurabili rispetto alla convezione.