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davideandClaude Sonnet 5 9e2f83a85e Corregge il rimbalzo di /eventi in home e la lista invisibile con molti eventi.
Il redirect verso /benvenuto scattava se la rosa non era ancora arrivata dalla
rete, anche con sessione e profilo validi: caricare /eventi a freddo (refresh,
link diretto, riapertura della PWA) ti riportava sempre in Home. Ora si aspetta
il caricamento della rosa e si torna alla pagina di destinazione originale.

In Reveal, la soglia del 15% dell'altezza dell'elemento per attivare l'animazione
era irraggiungibile per una lista lunga (75 eventi = oltre 5700px): la sezione
restava invisibile per sempre, a qualunque scroll. La soglia ora è "some" (basta
un pixel visibile).

Aggiunta anche la gestione dell'errore sul caricamento eventi, che prima falliva
in silenzio mostrando una pagina vuota senza alcun messaggio.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-07 08:59:10 +02:00
davideandClaude Opus 5 d8f334007b Fa arrivare le push ad app chiusa e rende diagnosticabile quando non arrivano.
Il testo della notifica viaggia ora cifrato dentro la push (aes128gcm, RFC
8188/8291) invece di essere recuperato dal service worker con una fetch al
risveglio. Era quella fetch a non chiudersi in tempo: ad app chiusa il browser
tiene vivo il worker pochi secondi, showNotification non veniva mai chiamata e
non compariva niente, mentre ad app aperta con la rete calda sembrava tutto a
posto. La POST porta anche Urgency: high, che chiede la consegna immediata
invece di far accumulare i messaggi fino al risveglio del dispositivo.

Cadono i pezzi che esistevano solo per rimediare al payload vuoto: la route
push-messaggio, la coda promemoria_push con la sua scadenza a 12 ore,
messaggioPalloniOggi() e il timeout nel worker. Tutti e tre i mittenti avevano
gia il testo pronto prima di inviare.

Il worker si aggiorna da solo all'avvio e a ogni ritorno in primo piano
(mantieniWorkerPushAggiornato): nella webapp installata quello vecchio puo
sopravvivere a lungo, e senza questo un dispositivo resterebbe fermo alla
versione che va a cercare il testo in rete.

Profilo -> Opzioni ha "Mandami una notifica di prova", visibile solo a notifiche
attive: manda una push a questo dispositivo e riporta stato HTTP, corpo della
risposta e se l'endpoint risulta davvero in push_subscriptions. Senza, "non
arriva" era cieco: ogni prova richiedeva un admin, un evento nello stato giusto
e una seconda persona, e la risposta del servizio push veniva buttata via.
inviaPush torna { stato, corpo } e logga il corpo sui rifiuti.

Dalle prove sul campo: a parita di server, iPhone installato da Home riceve ad
app chiusa. Su Android installato come webapp resta da verificare: il WebAPK e
un'app Android a se, con permesso notifiche (Android 13+) e voce batteria
distinti da quelli di Chrome. Annotato nei limiti noti.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-06 14:24:07 +02:00
davideandClaude Opus 5 c089d9e8ba Dà profondità alle superfici e trasforma la barra in vetro
Fondo pagina, carte e `secondary` stavano dentro tre punti di luminosità:
carta e fondo avevano un rapporto di contrasto di 1.04, cioè erano lo stesso
bianco. Le carte non si leggevano come carte, e l'unica cosa che le staccava
era `shadow-card` — 6% di nero, che su un telefono al sole non esiste. Da qui
l'impressione che fondo, barra ed elementi fossero «tre bianchi».

La rampa dei neutri è ridistanziata: fondo 0.93, carta 1.0, `secondary` 0.90.
Carta e fondo passano a 1.23, un elemento dentro una carta sta a 1.35 dalla
carta ed è più scuro di essa, come nelle liste raggruppate di iOS. 0.93 è il
fondo più scuro possibile senza toccare altro: il limite lo impone
`text-accent` appoggiato sul fondo, che a 0.92 scenderebbe sotto 4.5.

Due colori vanno corretti di conseguenza, altrimenti la modifica peggiora la
leggibilità: l'accento scende a 0.54 (a 0.58 come testo faceva 4.07 sul nuovo
fondo; ora fa 4.62, e migliora anche il bianco che ci sta sopra, da 4.65 a
5.51) e `muted-foreground` a 0.48. Verificati convertendo le oklch in sRGB e
calcolando i rapporti, non a occhio.

`--destructive` e `--ring` erano *lo stesso identico colore* dell'accento:
«elimina», «selezionato» e «ho il focus qui» davano il medesimo segnale. Il
distruttivo resta rosso ma più scuro e cupo, il focus viene dal neutro.

Le ombre passano da una a tre quote: `shadow-card` per il contenuto,
`shadow-chrome` per barra, drawer e toast (più profonda, più il filo chiaro sul
bordo alto), `shadow-alza` neutra per l'hover — `premi` metteva un alone rosso
sotto ogni riga di classifica.

La barra ora usa `vetro`: fondo al 62% invece dell'85%, così ci si vede
attraverso, più tre ombre interne che sono il bordo illuminato. L'85% di
`materiale` esiste per tenere allineati WebKit e Blink (608f2ed) su una fascia
larga quanto lo schermo; su una pillola di 60 px lo scarto non si legge.

Dietro `@supports`, un `feDisplacementMap` distorce davvero il fondale: solo
Blink accetta un filtro SVG in `backdrop-filter`, e WebKit ignorando l'url
scarterebbe anche il blur. Miglioria progressiva, non l'effetto principale.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-05 20:02:13 +02:00
davideandClaude Opus 5 78ae3fbbd7 Allinea la barra di navigazione fra iOS e Android
L'altezza della barra era dedotta dai padding delle voci e poi ricopiata a
occhio altrove: `pb-24` nel contenitore delle pagine, `pb-28` nella
celebrazione badge. Su iPhone i conti tornavano per 2 px — barra ~60 px più
34 px di safe area contro 96 px riservati — quindi bastava un inset diverso
(orizzontale, o un modello con home indicator più alta) perché l'ultimo
elemento della pagina finisse sotto la barra. Solo su iOS: su Android
avanzavano 36 px.

Ora la geometria sta in due token, `--altezza-nav` e `--pad-sicura-fondo`, e
le utility `spazio-nav` e `pad-sicura-fondo` la leggono da lì. La striscia
toccabile ha altezza fissa, così misura uguale sui due sistemi e sotto varia
solo l'inset: `max(env(safe-area-inset-bottom), 0.5rem)` dà ad Android un
respiro minimo dove iOS mette la home indicator. Identiche al pixel non
possono essere — quell'inset esiste per un motivo fisico che Android non ha —
ma la differenza è ora un margine in più, non un allineamento diverso.

`100vh` diventa `100dvh` ovunque: su iOS Safari `vh` misura il viewport con la
toolbar collassata, cioè più alto di quello visibile, e le schermate a tutta
altezza risultavano più lunghe dello schermo. `dvh` segue la toolbar.

Aggiunto il ripiego per Chrome su Android, che disattiva `backdrop-filter`
senza accelerazione hardware: senza, su quei device la barra restava
semitrasparente e il contenuto si leggeva attraverso.

Resta fuori portata una differenza sola: in Safari non installata la toolbar
di sistema sta in basso e collassa allo scroll, quindi la barra si muove con
essa. Su Chrome la toolbar è in alto. Si risolve installando la PWA.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-05 14:50:32 +02:00
davideandClaude Opus 5 230ea1d156 Sistema i meta della PWA e traduce le schermate di sistema
`viewport-fit=cover` mancava, quindi `env(safe-area-inset-bottom)` valeva
sempre 0: il codice safe-area della BottomNav c'era già ma era inerte, e su
iPhone in standalone la barra finiva sotto la home bar.

`theme-color` e `background_color` erano `#111111` su un'app con fondo quasi
bianco: barra di stato nera e splash nero prima di una UI chiara.

`lang="en"` su un'app interamente in italiano: gli screen reader leggevano
tutto con fonetica inglese. Con esso 404 e schermata d'errore, che erano
rimaste in inglese.

L'anteprima social puntava a un'immagine di preview Lovable su R2 ormai
scaduta e dichiarava `twitter:site @Lovable`: ora usa l'icona della squadra,
con `summary` al posto di `summary_large_image` visto che l'unica immagine
disponibile è quadrata.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-05 12:41:36 +02:00
davide 7e93229eee Sposta QueryClientProvider sopra AppShell per evitare crash SSR
useGiocatoreBase() ora interroga giocatori_squadra con useQuery, ma
RootComponent la chiamava prima di montare QueryClientProvider: ogni pagina
falliva in SSR con "No QueryClient set". Il provider avvolge ora tutto fin
dall'inizio; la logica di redirect/loading si sposta in un componente
AppShell interno, comportamento invariato.
2026-09-03 10:16:40 +02:00
davideandClaude Sonnet 5 0a04025fe9 Rimuove i dati dummy della classifica e usa i risultati CSI reali
La classifica e lo storico partite mostravano dati inventati (squadre e
risultati finti) come base, poi sovrascritti dai dati CSI quando
disponibili. Ora classifica, ultimi risultati, storico match e obiettivi
di squadra legati alle vittorie usano solo dati reali (CSI o scout live),
con stati vuoti quando i dati CSI non sono ancora disponibili.

Include anche la correzione di tutti gli errori di formattazione
prettier segnalati da `npm run lint` sul resto del codice sorgente.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-01 13:38:33 +02:00
davideandClaude Opus 5 1036eb860d DD-011: make Google login the only way in
Remove the free player selection from /benvenuto: without a Supabase session
no screen renders, and the VITE_AUTH_OBBLIGATORIA bridge flag is gone.
Admin rights now come only from user_roles, so the hardcoded name list in
crapp-data.ts is deleted along with its tests.

Add migration m4_solo_autenticati, which revokes anon access to the v1.0
tables. Apply it only once the whole team has linked an account.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-31 18:21:34 +02:00
Ivan Cacciari 330669176d Initial independent version of CrAPP 2026-08-06 08:36:47 +02:00