npx eslint --fix su test/unit/obiettivi.test.ts, test/integration/obiettivi.test.ts,
BarraSottosezioni.tsx, EventoCard.tsx e calendario.tsx — solo formattazione,
nessuna modifica di comportamento. Verificato con la suite unit (32/32 verde).
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Il badge Pagellone si sblocca ora solo con almeno 5 pagelle ricevute
(VOTI_MINIMI_PAGELLA): un voto solo poteva sbloccarlo o farlo sparire senza
significatività statistica. Aggiunto Giocatore.votiPagella per farlo funzionare.
La migration m13 (DD-027) estende le policy RLS di M11 su pagelle_voti, mvp_voti e
badge_social_voti: votante e votato devono essere convocati all'evento (prima solo
un filtro applicativo), e per le pagelle anche pagelle_chiuse=false. Le policy
admin restano permissive di proposito. Applicata anche al progetto cloud.
Copertura test completa: unit sulla soglia minima, integration sulle nuove policy
RLS (permessi.test.ts) e un end-to-end reale (pagella-badge.test.ts) sul modello
di mvp-badge.test.ts.
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Aggiunge il caso positivo RLS mancante per mvp_voti in permessi.test.ts e un nuovo
test end-to-end (mvp-badge.test.ts) che verifica l'intera pipeline voti reali ->
mvpVintiPerGiocatore() -> statoBadge(). docs/modules/badge.md ora elenca tutti e 16
i badge con come funzionano, la copertura test badge per badge e i due problemi
minori trovati in audit (badgeSbloccati() morta, categoria senza vincolo DB).
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o5 non aveva il Math.min(vittorie, 10) dei fratelli o3/o4: il progresso
mostrato non cambiava (già cappato al 100%), ma il valore grezzo sì, mostrato
senza cap in squadra.tsx/index.tsx (es. "15/10 vittorie" invece di "10/10").
Nessuno dei tre obiettivi aveva test. Le vittorie non toccano Supabase -
arrivano dal portale CSI via /api/public/csi - quindi l'integration test
estende test/integration/api.test.ts (che già chiama quella route dal vivo)
invece di test/integration/obiettivi.test.ts, verificando o3/o4/o5 sui dati
CSI reali del giorno.
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Il target 12 non è un valore arbitrario da scalare con la rosa come gli altri
target fissi: è il minimo di giocatori per schierare due sestetti (6vs6) in
allenamento, confermato intenzionale. Documentato in
docs/modules/obiettivi-squadra.md.
Non aveva alcun test. Aggiunti unit test (rosa vuota, confine >= 3, target
fisso) e un integration test end-to-end che scrive tre allenamenti e presenze
reali sul database locale, calcola serieConsecutiva() (la stessa funzione pura
usata da useRosa() in produzione) sui dati riletti, e verifica il conteggio.
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C'era una sola asserzione (2 pagelle -> 2), nessun caso vuoto esplicito e
nessun integration test. Aggiunti il caso vuoto, il conteggio aggregato su
più match_id, e l'assert su o13 nell'integration test già scritto per la
media pagelle (stessi voti reali scritti su pagelle_voti, zero setup extra).
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o1 e o2 avevano solo test con un evento singolo per volta: mancavano rosa vuota
(divisione per zero), verifica che le partite contino come gli allenamenti con
eventi sociali/compleanni esclusi, e l'aggregazione su più eventi dello stesso
mese. Aggiunti unit e integration test per entrambi.
"Media pagelle da 7.5" aveva solo il caso vuoto e un caso che faceva già media
esatta: aggiunti test sull'arrotondamento a una cifra decimale e
sull'aggregazione di voti da più partite, più un integration test che scrive
voti veri su pagelle_voti rispettando i vincoli reali della tabella.
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C'era solo un confronto circolare (la stessa formula ricalcolata sugli stessi
dati reali) più il caso rosa vuota. Aggiunto un unit test con roster piccolo e
valori noti (5 + 10 + 15 = 30), e un integration test end-to-end che scrive
eventi/risposte veri sul database locale, calcola contaPresenzeGiocatore() (la
stessa funzione pura usata da useRosa() in produzione) sui dati riletti, e
verifica che obiettiviSquadra() sommi correttamente il risultato.
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La scadenza era una data fissa (2026-09-30), stesso problema già risolto per
"presenze del mese" e "evento di squadra al mese": ora segue l'ultimo giorno
del mese corrente. Aggiunti unit test e integration test end-to-end contro il
database locale (isolando gli eventi di test, perché questo obiettivo aggrega
su tutti gli eventi indipendentemente dal mese).
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"Presenze del mese" e "evento di squadra al mese" erano ancorati a una costante
MESE = "2026-08": passato agosto restavano congelati sul mese scorso invece di
azzerarsi a ogni cambio mese. Ora il mese di riferimento (e per il primo anche
titolo e scadenza) segue la data corrente, con un parametro `oggi` iniettabile
per test deterministici. Aggiunti unit test e un integration test end-to-end
contro il database locale.
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Chiude i tre buchi di copertura rimasti dalla rilettura della documentazione:
comportamenti che la doc descrive come regole ma che nessun test verificava.
- conRisposta() esce da useSalvaPresenza e diventa una funzione pura in presenze.ts.
La mutation non rilegge dopo la scrittura, quindi la cache deve imitare il database:
l'istante si scrive solo se manca (??=) e il ritiro della risposta lo cancella. Erano
due dettagli che serie-presenze.md chiede di preservare e che un refactor poteva
perdere in silenzio, falsando la serie "Conferme 24h" fino al refresh successivo.
- permessi.test.ts copre ora anche il terzo gruppo di DD-023, le tabelle lasciate
aperte di proposito: scout_sessioni, scout_live, scout_partite e push_subscriptions.
Non dicono che sono sicure, dicono che sono aperte per scelta: se una prende un gate
nell'interfaccia, le policy devono seguirlo e questi casi vanno cambiati con loro.
- lettori-server.test.ts esegue leggiEventi() e leggiGiocatoriSquadra() sul database
locale, mettendo le credenziali in process.env prima della prima chiamata perché
supabaseAdmin nasce pigramente. Nessuna delle due controlla l'errore di PostgREST:
una colonna rinominata darebbe zero righe, zero destinatari e nessuna push, senza
che niente segnali il problema. Scrivendolo è emerso che eventi_app.note è NOT NULL,
mentre RigaEvento lo dichiara nullable.
PROJECT_STATE: m12_niente_autovoto è applicata in produzione dal 06/09/2026,
verificata con `npx supabase migration list` (23 migration, local = remote).
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Rilettura completa della documentazione confrontata con il codice. Dove la doc
diceva il falso l'ho corretta; dove aveva ragione lei ho corretto il codice.
Autovoto (la doc aveva ragione)
- migration m12_niente_autovoto: vincoli mvp_no_autovoto e badge_social_no_autovoto,
gli stessi che pagelle_voti ha dalla v1.0. Le righe che li violano vengono
cancellate prima dell'ALTER, altrimenti fallisce; in locale non ce n'erano.
M11 garantisce solo che il voto sia firmato con il proprio votante_id, non che il
votato sia un altro: eleggersi MVP restava a un POST di distanza.
- VotazioneMvp non mostra più il votante nell'elenco, come già faceva VotoSocial.
Test che guardavano la colonna sbagliata
- scritture.test.ts verificava che aggiornato_il si muovesse, chiamandolo "quello che
alimenta la serie di conferme". È l'opposto: la serie usa risposto_il, che il trigger
di M9 deve tenere fermo. Ora il test prova a riscriverlo e controlla che il database
abbia tenuto la prima risposta; prima passava anche senza trigger.
- destinatariSollecito() esce dalla route sollecita-presenze e diventa una funzione pura
in presenze.ts, con i suoi test — stesso trattamento di avvisiPalloniEvento.
Tre riletture in meno
- giocatori-squadra, scout-store e avatar-store usavano invalidateQueries dove il dato
scritto era già noto: ora setQueryData, come il resto dell'app. Resta scout-live, dove
il lock può averlo vinto un altro dispositivo.
Documentazione riallineata
- presenze.md, badge.md, mvp.md: i limiti su RLS aperta e route non autenticata erano
superati da M11 e DD-024;
- serie-presenze.md: il filtro è e.data < oggi, non <=, e l'evento di oggi non conta
(conterebbe come assenza per tutti); aggiunta la tabella risposto_il/aggiornato_il;
- ARCHITECTURE.md ed EFFICIENZA_CLOUD.md: una sola eccezione a setQueryData;
- DATABASE.md: i vincoli delle tre tabelle di voto;
- PROJECT_STATE.md: fermo a M9, ora arriva a M12.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Confrontando le funzioni esportate di src/lib/ con i riferimenti in test/,
le uniche funzioni pure ancora scoperte erano i conteggi presenze, tre
funzioni del calendario, i titoli MVP e i rifiuti della guardia notifiche.
- unit: contaPresenzeGiocatore e totaliEventiGiocatore, compleanniEventi,
convocatiEvento, eventoVuoto, mvpVintiPerGiocatore, e il nuovo
auth-route.test.ts sui 401 di richiediAdmin (DD-024);
- integration/permessi: badge_social_voti, che mancava tra le tabelle di M11,
e le deroghe "Gli admin gestiscono tutti/e ...", mai verificate finora.
Due modifiche al codice servivano per poter scrivere i test:
- presenze.ts: i conteggi leggevano la data da dataOggi() e non erano
verificabili; ora accettano oggi come parametro opzionale, come già
facevano serieConsecutiva e serieConferme. Toglie anche la dipendenza
dall'orologio che avrebbe cambiato i risultati dei test delle serie dal
10 settembre in poi;
- auth-route.server.ts: "Bearer .." passava il pre-check con tre segmenti
vuoti e arrivava fino alla chiamata di rete; ora i segmenti devono essere
non vuoti.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Era impalcatura per diagnosticare "le push non arrivano": ha fatto il suo
lavoro, la causa e' documentata nei limiti noti. Lasciare il pulsante avrebbe
tenuto in piedi anche la route push-prova e notificaDiProva, senza piu' nessuno
che le usa.
Via il pulsante, la funzione client, la route e i test che la coprivano. Resta
in git se dovesse servire di nuovo.
inviaPush continua a tornare { stato, corpo } e a loggare i rifiuti: serve alle
tre route che mandano notifiche, non solo alla prova.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il testo della notifica viaggia ora cifrato dentro la push (aes128gcm, RFC
8188/8291) invece di essere recuperato dal service worker con una fetch al
risveglio. Era quella fetch a non chiudersi in tempo: ad app chiusa il browser
tiene vivo il worker pochi secondi, showNotification non veniva mai chiamata e
non compariva niente, mentre ad app aperta con la rete calda sembrava tutto a
posto. La POST porta anche Urgency: high, che chiede la consegna immediata
invece di far accumulare i messaggi fino al risveglio del dispositivo.
Cadono i pezzi che esistevano solo per rimediare al payload vuoto: la route
push-messaggio, la coda promemoria_push con la sua scadenza a 12 ore,
messaggioPalloniOggi() e il timeout nel worker. Tutti e tre i mittenti avevano
gia il testo pronto prima di inviare.
Il worker si aggiorna da solo all'avvio e a ogni ritorno in primo piano
(mantieniWorkerPushAggiornato): nella webapp installata quello vecchio puo
sopravvivere a lungo, e senza questo un dispositivo resterebbe fermo alla
versione che va a cercare il testo in rete.
Profilo -> Opzioni ha "Mandami una notifica di prova", visibile solo a notifiche
attive: manda una push a questo dispositivo e riporta stato HTTP, corpo della
risposta e se l'endpoint risulta davvero in push_subscriptions. Senza, "non
arriva" era cieco: ogni prova richiedeva un admin, un evento nello stato giusto
e una seconda persona, e la risposta del servizio push veniva buttata via.
inviaPush torna { stato, corpo } e logga il corpo sui rifiuti.
Dalle prove sul campo: a parita di server, iPhone installato da Home riceve ad
app chiusa. Su Android installato come webapp resta da verificare: il WebAPK e
un'app Android a se, con permesso notifiche (Android 13+) e voce batteria
distinti da quelli di Chrome. Annotato nei limiti noti.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
La route era disegnata per un cron quotidiano: calcolava chi è di turno oggi e
gli mandava una push. Ma nel repository nessun cron esiste, e palloni.md lo
annotava già come "da verificare lato hosting": nei fatti quel promemoria non è
mai partito. Il segreto condiviso introdotto ieri proteggeva una porta che
nessuno apriva, al prezzo di una variabile d'ambiente da configurare ovunque.
Ora la fa partire un amministratore dal pulsante "Avvisa chi è di turno", dentro
il riquadro palloni dell'evento. La route accetta un eventoId e avvisa i
destinatari di quell'evento invece della giornata corrente: chi deve prendere i
palloni e chi deve riportarli, con un testo diverso per ciascuno. Stesso
precedente di apri-sondaggio, manuale fin dalla v1.0.6.
Il testo va in coda su promemoria_push prima dell'invio. Serve: la push parte
vuota e il service worker chiede a push-messaggio cosa mostrare, ma quella route
sa raccontare solo la giornata corrente, quindi un avviso mandato il martedì per
il sabato arriverebbe con il testo generico.
avvisiPalloniEvento() è la nuova funzione pura, con i suoi test: due destinatari
con testi diversi, un avviso solo quando sono la stessa persona, niente avvisi
per un evento inesistente o senza turni. Un'asserzione verifica che il testo non
dica mai "oggi", perché può arrivare giorni prima.
richiediSegreto e CRON_SEGRETO spariscono: tutte e tre le route di notifica
usano ora richiediAdmin, e non resta nessuna variabile da configurare.
destinatariPromemoriaPalloni() resta in palloni-core.ts con i suoi test perché
push-messaggio continua a usarla per il testo calcolato al volo.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Le route in src/routes/api/public/ girano con la service role e saltano la RLS,
quindi DD-023 non le copre. Nessuna faceva un controllo di accesso: cercando
"authorization" in quella cartella l'unico header era lo User-Agent con cui
csi.ts chiama il portale CSI. Chiunque conoscesse l'URL poteva far suonare i
telefoni della squadra, e promemoria-palloni accetta perfino una POST con il
corpo vuoto.
La difesa apparente delle altre due — serve un id evento valido — non è una
difesa: l'id è "e" più il timestamp in base 36, compare negli URL che la squadra
si scambia ed è elencabile da qualsiasi utente loggato.
auth-route.server.ts porta i due controlli, diversi perché i chiamanti sono
diversi. apri-sondaggio e sollecita-presenze usano richiediAdmin: token della
sessione verificato con auth.getUser, poi ruolo admin da user_roles, la stessa
fonte di ruoli.ts. Il controllo precede la validazione dell'input, così la
risposta non rivela nemmeno se un evento esiste. promemoria-palloni usa
richiediSegreto, perché la chiama un cron che una sessione non ce l'ha: se
CRON_SEGRETO non è configurata la route resta chiusa con 503, perché una porta
che si riapre da sola quando manca una variabile non se ne accorge nessuno.
csi, push-config, push-subscribe e push-messaggio restano aperte: le chiamano il
browser prima del login e il service worker, dove qualsiasi segreto finirebbe
nel bundle.
Lato client i due pulsanti admin mandano il token con intestazioniAutenticate(),
letto al momento della chiamata e non da uno stato React.
permessi-route.test.ts copre il giro intero — nessun token, giocatore, admin —
avviando il server di sviluppo puntato al database locale, perché servono utenti
veri. Il controllo positivo è il 404: l'admin supera l'accesso e arriva alla
validazione. In api.test.ts restano i rifiuti che non richiedono un utente e
sparisce la verifica della validazione di sollecita-presenze, che ora sta dietro
all'accesso.
I limiti noti di palloni.md sono aggiornati: il secret che il piano originale
prevedeva ora c'è. Resta vero che nessun cron chiama la route, quindi il
promemoria quotidiano non parte da solo.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Le tabelle della v1.0 sono nate con policy USING (true) per anon e
authenticated. M4 ha tolto il GRANT ad anon e la cosa è passata per "ora è
chiuso", ma per gli autenticati non era rimasto nessun limite. Verificato sul
database locale con un utente appena creato, senza ruolo e senza slot nella
rosa: POST su eventi_app risponde 201, DELETE risponde 200. Qualsiasi giocatore
loggato poteva svuotare il calendario o riscrivere il voto di un altro parlando
direttamente con PostgREST, saltando l'interfaccia che quei pulsanti glieli
nasconde. Il permesso viveva solo nei componenti, cioè nel posto che un
attaccante non usa.
M11 fa dire alle policy quello che l'interfaccia già fa: eventi_app agli admin,
risposte_presenze e cacche_partita alla propria riga, i tre voti al proprio
votante_id. L'admin resta incluso ovunque, perché DD-017 gli riconosce già il
diritto di agire al posto del giocatore.
turni_palloni e le tabelle scout restano aperte di proposito: nell'interfaccia
non hanno nessun gate, quindi stringerle sarebbe una funzionalità nuova e non
una messa in sicurezza. Un test lo fissa, così se il gate arriva qualcuno se ne
accorge.
L'identità è lo slot di giocatori_squadra collegato all'account, con lo stesso
EXISTS delle policy dei profili: mio_giocatore_id() di M2 era già stata rimossa
dalla migration di correzione e non va reintrodotta.
I cinque test nuovi in permessi.test.ts hanno ognuno il proprio controllo
positivo — l'admin crea l'evento, il giocatore salva la propria presenza —
perché un database che rifiuta tutto passerebbe qualsiasi test di sola
negazione. Provata con db reset da zero; non applicata in produzione.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Ogni salvataggio di CrAPP è un upsert con un onConflict scritto a mano nei hook
di src/lib/. Se quella chiave non corrisponde al vincolo UNIQUE della tabella
non arriva nessun errore: il database sovrascrive la riga sbagliata, e il difetto
si vede settimane dopo in una media che non torna. Nessuna delle sedici
scritture era mai stata eseguita da un test.
test/integration/scritture.test.ts ripete le stesse chiamate dei hook contro il
database locale e conta cosa resta nella tabella. Le due regole opposte che
nessuno verificava: le pagelle tengono un voto per ogni votato — se il conflitto
fosse su (match, votante) ogni voto cancellerebbe il precedente — mentre l'MVP
ne tiene uno solo per votante e partita. Più badge social per categoria, cacche,
turni palloni, risposte presenze (con l'istante che alimenta la serie di
conferme) e lo stato jsonb dello scout, che viene sostituito e non fuso. In più
i due CHECK su cui l'app conta: niente autovoto, voto fra 1 e 10.
Le righe usano il prefisso test-scritture e spariscono in un finally. La lettura
delle credenziali locali passa da test/helpers/locale.ts, ora che la usano due
file.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Le policy RLS scritte su auth.uid() e il trigger di DD-016 non erano coperti da
nessun test: schema-profili prova solo l'utente anonimo, e sul database di .env
non si può scrivere perché è quello di produzione.
Il nuovo test/integration/permessi.test.ts crea utenti veri sullo stack locale
(npx supabase start) e interroga il database come loro: un giocatore vede e
modifica solo il proprio profilo, non ne cancella, non cambia numero e ruolo
mentre reclama uno slot, non prende lo slot di un altro, non si assegna il ruolo
admin e non vede i ruoli altrui. Un controllo positivo sull'admin evita il falso
verde di un database completamente chiuso.
Prende URL e chiavi da `supabase status` invece che da .env e si ferma se l'URL
non è locale: un .env puntato alla produzione non deve poter trasformare un test
in una scrittura sul database vero. Senza stack locale si salta con il motivo,
quindi la suite resta verde su una macchina senza Docker. Ogni test ripristina
in un finally lo stato che tocca, così si rilancia senza db reset.
test/README.md documenta il flusso Docker e corregge la convenzione: non è più
«nessun test scrive sul database» ma «sul database di .env non scrive nessuno».
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
M3 esisteva solo come bozza archiviata in docs/archive/migrations/: il bucket
profili-giocatore è creato dalla migration M2 insieme alla tabella. Allinea
PROJECT_STATE.md (12 -> 18 migration), DATABASE.md, CHANGELOG.md, TODO.md,
DESIGN_DECISIONS.md, test/README.md e il test di integrazione dei profili.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Numero e data della tessera arrivano dal comitato dopo l'iscrizione, quindi
li scrive solo un admin (come numero/ruolo): estende il trigger di M1/M5,
aggiunge il pannello dedicato in /admin con badge e conteggio in dashboard.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Copre le parti nuove e una trappola che sarebbe passata inosservata.
- unit: completamento del profilo (30/30/30/10), stato di scadenza dei
documenti, export CSV, conversione riga <-> modello, anagrafica di squadra.
- unit: risoluzione dei permessi admin, incluso il fatto che con una sessione
attiva decide il database e la lista di nomi non conta più.
- integration (schema-profili): verifica su un database vero le colonne che il
codice legge, il bucket privato e la chiusura verso l'utente anonimo.
- e2e: /admin entra nell'elenco delle schermate verificate.
schema-profili tenta scritture da anonimo per dimostrare che la RLS le respinge,
e poi rilegge la riga: su un UPDATE che tocca zero righe PostgREST risponde 2xx,
quindi fidarsi del codice di risposta darebbe un falso verde. Si salta da solo
dove M2/M3 non sono ancora applicate, indicandolo nel motivo.
Verificato: 8/8 contro lo stack locale (che ha M2/M3), 21/21 file con
npm run test:all contro il progetto cloud.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
The project had no automated verification at all, so the "Test" step in
the AGENTS.md workflow rested entirely on clicking through the app.
The suite runs on bun with node:assert and adds no dependency: every file
is a script that exits non-zero when a check fails, and test/run.ts runs
each one in its own process. Unit tests cover the rules that decide what
players see (badges, streaks, ball duty rotation, ratings, MVP ties,
scouting totals, goals, notifications, CSI parsing); integration and
end-to-end tests drive the real dev server. Nothing writes to the
database, so both can be pointed at a live environment.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>