Fondo pagina, carte e `secondary` stavano dentro tre punti di luminosità:
carta e fondo avevano un rapporto di contrasto di 1.04, cioè erano lo stesso
bianco. Le carte non si leggevano come carte, e l'unica cosa che le staccava
era `shadow-card` — 6% di nero, che su un telefono al sole non esiste. Da qui
l'impressione che fondo, barra ed elementi fossero «tre bianchi».
La rampa dei neutri è ridistanziata: fondo 0.93, carta 1.0, `secondary` 0.90.
Carta e fondo passano a 1.23, un elemento dentro una carta sta a 1.35 dalla
carta ed è più scuro di essa, come nelle liste raggruppate di iOS. 0.93 è il
fondo più scuro possibile senza toccare altro: il limite lo impone
`text-accent` appoggiato sul fondo, che a 0.92 scenderebbe sotto 4.5.
Due colori vanno corretti di conseguenza, altrimenti la modifica peggiora la
leggibilità: l'accento scende a 0.54 (a 0.58 come testo faceva 4.07 sul nuovo
fondo; ora fa 4.62, e migliora anche il bianco che ci sta sopra, da 4.65 a
5.51) e `muted-foreground` a 0.48. Verificati convertendo le oklch in sRGB e
calcolando i rapporti, non a occhio.
`--destructive` e `--ring` erano *lo stesso identico colore* dell'accento:
«elimina», «selezionato» e «ho il focus qui» davano il medesimo segnale. Il
distruttivo resta rosso ma più scuro e cupo, il focus viene dal neutro.
Le ombre passano da una a tre quote: `shadow-card` per il contenuto,
`shadow-chrome` per barra, drawer e toast (più profonda, più il filo chiaro sul
bordo alto), `shadow-alza` neutra per l'hover — `premi` metteva un alone rosso
sotto ogni riga di classifica.
La barra ora usa `vetro`: fondo al 62% invece dell'85%, così ci si vede
attraverso, più tre ombre interne che sono il bordo illuminato. L'85% di
`materiale` esiste per tenere allineati WebKit e Blink (608f2ed) su una fascia
larga quanto lo schermo; su una pillola di 60 px lo scarto non si legge.
Dietro `@supports`, un `feDisplacementMap` distorce davvero il fondale: solo
Blink accetta un filtro SVG in `backdrop-filter`, e WebKit ignorando l'url
scarterebbe anche il blur. Miglioria progressiva, non l'effetto principale.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
CrAPP 🏐
CrAPP è una Progressive Web App sviluppata per digitalizzare completamente la gestione di una squadra di pallavolo.
Funzionalità principali
- Gestione squadra
- Gestione presenze
- Calendario allenamenti e partite
- Scout Live
- Badge e gamification
- Statistiche
- Notifiche intelligenti
- Gestione amministrativa
- AI per la pianificazione degli allenamenti (in sviluppo)
Stack tecnologico
React 19, TypeScript, TanStack Start (SSR), Vite 8, Tailwind CSS 4, motion, vaul, Supabase (PostgreSQL, Auth, Storage), Vercel, GitHub. Dettagli in docs/ARCHITECTURE.md.
Avvio locale
Le dipendenze si installano con bun (bun.lock):
bun install
npm run dev # http://localhost:8080
Comandi
npm run build # build di produzione
npm run lint # eslint (include prettier)
npm run test # test unit; npm run test:all per la suite completa
Chi aggiunge o modifica una funzione scrive anche il test e lo lascia verde (test/README.md).
Deploy
Deploy automatico su Vercel a ogni push su main, che è anche il branch di lavoro corrente.
develop pubblica un Preview Deployment, ma oggi è indietro rispetto a main. Su quale branch
committare lo decide chi sviluppa (DD-019).
Variabili d'ambiente
Il progetto richiede le seguenti variabili:
SUPABASE_URLSUPABASE_PUBLISHABLE_KEYVITE_SUPABASE_URLVITE_SUPABASE_PUBLISHABLE_KEY
Documentazione
Indice in docs/README.md. Le regole per gli assistenti AI stanno in AGENTS.md, lo stato corrente del lavoro in PROJECT_STATE.md.