Il testo della notifica viaggia ora cifrato dentro la push (aes128gcm, RFC
8188/8291) invece di essere recuperato dal service worker con una fetch al
risveglio. Era quella fetch a non chiudersi in tempo: ad app chiusa il browser
tiene vivo il worker pochi secondi, showNotification non veniva mai chiamata e
non compariva niente, mentre ad app aperta con la rete calda sembrava tutto a
posto. La POST porta anche Urgency: high, che chiede la consegna immediata
invece di far accumulare i messaggi fino al risveglio del dispositivo.
Cadono i pezzi che esistevano solo per rimediare al payload vuoto: la route
push-messaggio, la coda promemoria_push con la sua scadenza a 12 ore,
messaggioPalloniOggi() e il timeout nel worker. Tutti e tre i mittenti avevano
gia il testo pronto prima di inviare.
Il worker si aggiorna da solo all'avvio e a ogni ritorno in primo piano
(mantieniWorkerPushAggiornato): nella webapp installata quello vecchio puo
sopravvivere a lungo, e senza questo un dispositivo resterebbe fermo alla
versione che va a cercare il testo in rete.
Profilo -> Opzioni ha "Mandami una notifica di prova", visibile solo a notifiche
attive: manda una push a questo dispositivo e riporta stato HTTP, corpo della
risposta e se l'endpoint risulta davvero in push_subscriptions. Senza, "non
arriva" era cieco: ogni prova richiedeva un admin, un evento nello stato giusto
e una seconda persona, e la risposta del servizio push veniva buttata via.
inviaPush torna { stato, corpo } e logga il corpo sui rifiuti.
Dalle prove sul campo: a parita di server, iPhone installato da Home riceve ad
app chiusa. Su Android installato come webapp resta da verificare: il WebAPK e
un'app Android a se, con permesso notifiche (Android 13+) e voce batteria
distinti da quelli di Chrome. Annotato nei limiti noti.
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Provando il promemoria palloni in produzione la notifica risultava inviata ma
non arrivava. La causa non era il codice: l'iscrizione di destinazione era
scaduta, FCM l'ha accettata con 2xx e ha buttato via il messaggio, e un minuto
dopo il dispositivo si è re-iscritto con un endpoint nuovo. Un 2xx dal server
push non significa consegnato, e non manda il 404/410 che farebbe pulire
push_subscriptions: è annotato fra i limiti noti, perché dal server non è
distinguibile.
Il difetto vero l'ha fatto emergere quella caccia. promemoria_push si svuota
solo quando il dispositivo legge il messaggio, quindi se la push non arriva mai
la riga resta per sempre — e push-messaggio serve la coda con priorità sul testo
calcolato. In produzione ce n'erano dieci, la più vecchia del 2 settembre: alla
notifica successiva, di qualunque tipo, quel telefono avrebbe mostrato un
sollecito presenze per un evento già passato.
Ora un promemoria vale 12 ore. La riga si cancella comunque alla prima lettura,
scaduta o no: cancellare solo le fresche lascerebbe le vecchie in coda a
dirottare ogni notifica futura, cioè il bug. Così la coda si smaltisce da sola e
le righe orfane già in produzione non vanno ripulite a mano.
Il messaggio del pulsante distingue infine i due casi che prima confondeva:
nessuna iscrizione fra gli incaricati, oppure iscrizioni presenti e invio non
riuscito. Il primo è informativo, il secondo è un errore — dirlo sbagliato
manda a cercare il problema dalla parte opposta.
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La route era disegnata per un cron quotidiano: calcolava chi è di turno oggi e
gli mandava una push. Ma nel repository nessun cron esiste, e palloni.md lo
annotava già come "da verificare lato hosting": nei fatti quel promemoria non è
mai partito. Il segreto condiviso introdotto ieri proteggeva una porta che
nessuno apriva, al prezzo di una variabile d'ambiente da configurare ovunque.
Ora la fa partire un amministratore dal pulsante "Avvisa chi è di turno", dentro
il riquadro palloni dell'evento. La route accetta un eventoId e avvisa i
destinatari di quell'evento invece della giornata corrente: chi deve prendere i
palloni e chi deve riportarli, con un testo diverso per ciascuno. Stesso
precedente di apri-sondaggio, manuale fin dalla v1.0.6.
Il testo va in coda su promemoria_push prima dell'invio. Serve: la push parte
vuota e il service worker chiede a push-messaggio cosa mostrare, ma quella route
sa raccontare solo la giornata corrente, quindi un avviso mandato il martedì per
il sabato arriverebbe con il testo generico.
avvisiPalloniEvento() è la nuova funzione pura, con i suoi test: due destinatari
con testi diversi, un avviso solo quando sono la stessa persona, niente avvisi
per un evento inesistente o senza turni. Un'asserzione verifica che il testo non
dica mai "oggi", perché può arrivare giorni prima.
richiediSegreto e CRON_SEGRETO spariscono: tutte e tre le route di notifica
usano ora richiediAdmin, e non resta nessuna variabile da configurare.
destinatariPromemoriaPalloni() resta in palloni-core.ts con i suoi test perché
push-messaggio continua a usarla per il testo calcolato al volo.
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Le route in src/routes/api/public/ girano con la service role e saltano la RLS,
quindi DD-023 non le copre. Nessuna faceva un controllo di accesso: cercando
"authorization" in quella cartella l'unico header era lo User-Agent con cui
csi.ts chiama il portale CSI. Chiunque conoscesse l'URL poteva far suonare i
telefoni della squadra, e promemoria-palloni accetta perfino una POST con il
corpo vuoto.
La difesa apparente delle altre due — serve un id evento valido — non è una
difesa: l'id è "e" più il timestamp in base 36, compare negli URL che la squadra
si scambia ed è elencabile da qualsiasi utente loggato.
auth-route.server.ts porta i due controlli, diversi perché i chiamanti sono
diversi. apri-sondaggio e sollecita-presenze usano richiediAdmin: token della
sessione verificato con auth.getUser, poi ruolo admin da user_roles, la stessa
fonte di ruoli.ts. Il controllo precede la validazione dell'input, così la
risposta non rivela nemmeno se un evento esiste. promemoria-palloni usa
richiediSegreto, perché la chiama un cron che una sessione non ce l'ha: se
CRON_SEGRETO non è configurata la route resta chiusa con 503, perché una porta
che si riapre da sola quando manca una variabile non se ne accorge nessuno.
csi, push-config, push-subscribe e push-messaggio restano aperte: le chiamano il
browser prima del login e il service worker, dove qualsiasi segreto finirebbe
nel bundle.
Lato client i due pulsanti admin mandano il token con intestazioniAutenticate(),
letto al momento della chiamata e non da uno stato React.
permessi-route.test.ts copre il giro intero — nessun token, giocatore, admin —
avviando il server di sviluppo puntato al database locale, perché servono utenti
veri. Il controllo positivo è il 404: l'admin supera l'accesso e arriva alla
validazione. In api.test.ts restano i rifiuti che non richiedono un utente e
sparisce la verifica della validazione di sollecita-presenze, che ora sta dietro
all'accesso.
I limiti noti di palloni.md sono aggiornati: il secret che il piano originale
prevedeva ora c'è. Resta vero che nessun cron chiama la route, quindi il
promemoria quotidiano non parte da solo.
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Le tabelle della v1.0 sono nate con policy USING (true) per anon e
authenticated. M4 ha tolto il GRANT ad anon e la cosa è passata per "ora è
chiuso", ma per gli autenticati non era rimasto nessun limite. Verificato sul
database locale con un utente appena creato, senza ruolo e senza slot nella
rosa: POST su eventi_app risponde 201, DELETE risponde 200. Qualsiasi giocatore
loggato poteva svuotare il calendario o riscrivere il voto di un altro parlando
direttamente con PostgREST, saltando l'interfaccia che quei pulsanti glieli
nasconde. Il permesso viveva solo nei componenti, cioè nel posto che un
attaccante non usa.
M11 fa dire alle policy quello che l'interfaccia già fa: eventi_app agli admin,
risposte_presenze e cacche_partita alla propria riga, i tre voti al proprio
votante_id. L'admin resta incluso ovunque, perché DD-017 gli riconosce già il
diritto di agire al posto del giocatore.
turni_palloni e le tabelle scout restano aperte di proposito: nell'interfaccia
non hanno nessun gate, quindi stringerle sarebbe una funzionalità nuova e non
una messa in sicurezza. Un test lo fissa, così se il gate arriva qualcuno se ne
accorge.
L'identità è lo slot di giocatori_squadra collegato all'account, con lo stesso
EXISTS delle policy dei profili: mio_giocatore_id() di M2 era già stata rimossa
dalla migration di correzione e non va reintrodotta.
I cinque test nuovi in permessi.test.ts hanno ognuno il proprio controllo
positivo — l'admin crea l'evento, il giocatore salva la propria presenza —
perché un database che rifiuta tutto passerebbe qualsiasi test di sola
negazione. Provata con db reset da zero; non applicata in produzione.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Ogni salvataggio di CrAPP è un upsert con un onConflict scritto a mano nei hook
di src/lib/. Se quella chiave non corrisponde al vincolo UNIQUE della tabella
non arriva nessun errore: il database sovrascrive la riga sbagliata, e il difetto
si vede settimane dopo in una media che non torna. Nessuna delle sedici
scritture era mai stata eseguita da un test.
test/integration/scritture.test.ts ripete le stesse chiamate dei hook contro il
database locale e conta cosa resta nella tabella. Le due regole opposte che
nessuno verificava: le pagelle tengono un voto per ogni votato — se il conflitto
fosse su (match, votante) ogni voto cancellerebbe il precedente — mentre l'MVP
ne tiene uno solo per votante e partita. Più badge social per categoria, cacche,
turni palloni, risposte presenze (con l'istante che alimenta la serie di
conferme) e lo stato jsonb dello scout, che viene sostituito e non fuso. In più
i due CHECK su cui l'app conta: niente autovoto, voto fra 1 e 10.
Le righe usano il prefisso test-scritture e spariscono in un finally. La lettura
delle credenziali locali passa da test/helpers/locale.ts, ora che la usano due
file.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
La percentuale di presenze degli ultimi 30 giorni decide le convocazioni, ma
stava dentro due useMemo — scritta due volte, una per giocatore e una per la
rosa — e nessun test la toccava. Le tre regole che la determinano non sono
ovvie: la finestra è di 30 giorni, il ritardo conta come presenza, e convocati
vuoto significa tutta la rosa attiva.
presenze-mese-core.ts contiene ora il calcolo puro, presenze-mese.ts solo il
collegamento agli hook. Comportamento invariato, inclusa la differenza fra i due
percorsi: per giocatore si filtrano i convocati, per la rosa l'elenco vuoto si
espande agli attivi.
Il test fissa le tre regole e i casi che le rompono: nessun evento nella
finestra dà 0 e non NaN, chi non è convocato resta fuori dal denominatore, chi
non ha mai risposto ci resta dentro.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Le policy RLS scritte su auth.uid() e il trigger di DD-016 non erano coperti da
nessun test: schema-profili prova solo l'utente anonimo, e sul database di .env
non si può scrivere perché è quello di produzione.
Il nuovo test/integration/permessi.test.ts crea utenti veri sullo stack locale
(npx supabase start) e interroga il database come loro: un giocatore vede e
modifica solo il proprio profilo, non ne cancella, non cambia numero e ruolo
mentre reclama uno slot, non prende lo slot di un altro, non si assegna il ruolo
admin e non vede i ruoli altrui. Un controllo positivo sull'admin evita il falso
verde di un database completamente chiuso.
Prende URL e chiavi da `supabase status` invece che da .env e si ferma se l'URL
non è locale: un .env puntato alla produzione non deve poter trasformare un test
in una scrittura sul database vero. Senza stack locale si salta con il motivo,
quindi la suite resta verde su una macchina senza Docker. Ogni test ripristina
in un finally lo stato che tocca, così si rilancia senza db reset.
test/README.md documenta il flusso Docker e corregge la convenzione: non è più
«nessun test scrive sul database» ma «sul database di .env non scrive nessuno».
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
input[type="date"] resta più alto di un input di testo anche con
appearance-none: h-10 esplicito su classiInput allinea tutti i campi.
La textarea note usa h-auto per non perdere le due righe.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Su Android il controllo nativo di <select> ignora parte del padding di
classiInput e risultava più alto o più basso degli input accanto.
appearance-none lo riporta a una scatola CSS normale; la freccia va
ridisegnata a mano perché appearance-none la fa sparire.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Tolto dalla home e poi da Squadra, `ScoutEntry` era rimasto orfano:
`/scout` si raggiungeva solo scrivendo l'URL a mano. Ora la card sta
nella sezione «Scout live» di `/partita/$id`. La prop `eventoId` la
accende solo se la partita aperta è quella di oggi: senza, da una
partita futura o passata si sarebbe finiti sullo scout di un'altra.
Cade anche la riserva agli admin, in `ScoutEntry` e nella route: può
scoutare chiunque sia autenticato, uno per volta grazie al lock di
sessione. È anche l'unico controllo che c'era, visto che le policy RLS
sono sempre state aperte a tutti gli autenticati.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il sondaggio cacche era votabile in qualsiasi momento, anche settimane
prima della partita. Ora `sondaggioAperto()` lo sblocca alle 8:00 del
giorno della partita e prima la card mostra solo l'avviso di apertura.
Aggiunge la route `POST /api/public/apri-sondaggio` e, per gli
amministratori, il pulsante «Avvisa tutti del sondaggio» nella card:
manda la push a tutti i dispositivi iscritti, con lo stesso meccanismo
del sollecito presenze. Nessun invio automatico.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il campo Note del form eventi si poteva scrivere ma non lo leggeva
nessuno: ora compare nella scheda di /allenamento/$id e /partita/$id,
sotto orario e luogo, con gli a capo mantenuti. Se è vuoto non compare
niente.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il `min-w-0` di 366928b era finito solo in `ProfiloAmministrativo` perché
`Campo` e le classi degli input erano ricopiati identici in tre file: il
form «Nuovo evento» e la dashboard admin («Data tessera» in `grid-cols-2`)
sfondavano ancora la card. Ora `Campo` e `classiInput` stanno una volta
sola in `ui-bits` e le tre copie spariscono.
La regola CSS che rende ridimensionabili i controlli nativi copre anche
`input[type="time"]`, che nel form eventi sta affiancato alla data.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
«Tesseramento» nominava lo scopo invece del contenuto (dati personali,
documento, certificato medico, foto tessera); cambia anche la rotta in
/profilo?tab=documenti. «Impostazioni» diventa «Opzioni» così le quattro
etichette stanno in uno schermo da telefono: le voci della barra si
dividono la riga in parti uguali (grow basis-0) e tornano a scorrere solo
se non ci stanno, quindi vale anche per Squadra e Classifica.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
In `grid-cols-2` l'elemento di griglia è la label di `Campo`, che ha
`min-width: auto` e quindi non scende sotto la larghezza del contenuto. Su iOS
`input[type="date"]` è un controllo nativo con una larghezza intrinseca che
`width: 100%` non riduce: le due date affiancate sfondavano la card e
l'`overflow-hidden` del pannello a tab tagliava via quello che usciva.
`min-w-0` sulla label e sulla classe condivisa degli input, più `min-width: 0`
e `appearance: none` sulle sole date — è `appearance` a rendere il controllo
davvero ridimensionabile, e restando sulle date il select tiene la sua freccia.
Il fix sta in `CampiProfilo`, quindi copre anche la dashboard amministratore.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Annulla a5e627a: la diagnosi era sbagliata. I bordi sfalsati nella foto erano
distorsione prospettica dello scatto, non un artefatto di composizione, e il
sintomo vero era un altro (le card escono dallo spazio). Né il will-change del
pannello né il backdrop-blur della barra tab c'entravano.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il pannello delle sottosezioni è trascinabile: Motion gli lasciava
`will-change: transform` in permanenza e su iOS il sottoalbero finiva in un
layer composito. Sul tab Tesseramento, il più alto, il layer supera il tile di
WebKit e il contenuto veniva ridipinto a fasce sfalsate.
Disattiva la gestione automatica del will-change e toglie il backdrop-blur
dalla barra tab: non è sticky, quindi non sfocava nulla, ma il backdrop root
forzava il rendering a layer degli antenati.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Fondo pagina, carte e `secondary` stavano dentro tre punti di luminosità:
carta e fondo avevano un rapporto di contrasto di 1.04, cioè erano lo stesso
bianco. Le carte non si leggevano come carte, e l'unica cosa che le staccava
era `shadow-card` — 6% di nero, che su un telefono al sole non esiste. Da qui
l'impressione che fondo, barra ed elementi fossero «tre bianchi».
La rampa dei neutri è ridistanziata: fondo 0.93, carta 1.0, `secondary` 0.90.
Carta e fondo passano a 1.23, un elemento dentro una carta sta a 1.35 dalla
carta ed è più scuro di essa, come nelle liste raggruppate di iOS. 0.93 è il
fondo più scuro possibile senza toccare altro: il limite lo impone
`text-accent` appoggiato sul fondo, che a 0.92 scenderebbe sotto 4.5.
Due colori vanno corretti di conseguenza, altrimenti la modifica peggiora la
leggibilità: l'accento scende a 0.54 (a 0.58 come testo faceva 4.07 sul nuovo
fondo; ora fa 4.62, e migliora anche il bianco che ci sta sopra, da 4.65 a
5.51) e `muted-foreground` a 0.48. Verificati convertendo le oklch in sRGB e
calcolando i rapporti, non a occhio.
`--destructive` e `--ring` erano *lo stesso identico colore* dell'accento:
«elimina», «selezionato» e «ho il focus qui» davano il medesimo segnale. Il
distruttivo resta rosso ma più scuro e cupo, il focus viene dal neutro.
Le ombre passano da una a tre quote: `shadow-card` per il contenuto,
`shadow-chrome` per barra, drawer e toast (più profonda, più il filo chiaro sul
bordo alto), `shadow-alza` neutra per l'hover — `premi` metteva un alone rosso
sotto ogni riga di classifica.
La barra ora usa `vetro`: fondo al 62% invece dell'85%, così ci si vede
attraverso, più tre ombre interne che sono il bordo illuminato. L'85% di
`materiale` esiste per tenere allineati WebKit e Blink (608f2ed) su una fascia
larga quanto lo schermo; su una pillola di 60 px lo scarto non si legge.
Dietro `@supports`, un `feDisplacementMap` distorce davvero il fondale: solo
Blink accetta un filtro SVG in `backdrop-filter`, e WebKit ignorando l'url
scarterebbe anche il blur. Miglioria progressiva, non l'effetto principale.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
In alto a destra sul profilo c'era `/icon-192.png`, cioè l'icona della PWA: ha
dentro il nome dell'app, e come marchio in una schermata dell'app stessa non
dice niente. Lì serve lo stemma della squadra.
`TeamLogo` prende una prop `src` con l'icona come default, così cambia solo la
chiamata del profilo. L'icona della PWA resta quella dappertutto altrove
(ripiego di `LinkProfilo`, schermata di caricamento, manifest, apple-touch-icon):
sulla home dello schermo è giusto che l'app si presenti come «CrAPP».
Il file arrivava come `logo_nerorosso.jpg` ma è un SVG: rinominato con
l'estensione giusta, altrimenti verrebbe servito come JPEG e non si vedrebbe.
Sta in `public/`, che è la cartella servita così com'è.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
`5c49294` aveva rinominato la voce in «Oggi» per dire cosa contiene la
schermata, ma il nome che la squadra usa è «Home».
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
La barra aveva cinque voci e la quinta era il profilo, che non è una
destinazione di pari livello con Oggi, Calendario, Squadra e Classifica: è la
propria scheda, e su iOS si cerca in alto a destra. Toglierla dalla barra
restituisce anche un quinto di larghezza alle altre quattro.
`LinkProfilo` mostra l'avatar del giocatore e porta a `/profilo`. Sta in
`PageHeader`, quindi compare su calendario, squadra, classifica e profilo, più
l'hero della home che ha un'intestazione propria. Se l'avatar non è stato
caricato `Avatar` ricade sulle iniziali; se il giocatore non c'è ancora (primo
render) resta il logo, così il posto non resta vuoto.
Sulla pagina del profilo l'avatar sarebbe un link a sé stessa: `PageHeader`
prende una prop `azione` e lì si passa il logo della squadra.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
La barra era una striscia a filo schermo con la sfumatura al bordo superiore
(scroll edge effect). Ora è una pillola staccata: il `<nav>` esterno tiene solo
posizione, safe area e margine laterale, mentre il materiale, il raggio, il bordo
e l'ombra passano al contenitore interno.
`pointer-events-none` sul wrapper e `pointer-events-auto` sulla pillola: ai lati
della barra i tocchi devono raggiungere il contenuto sotto, non una striscia
trasparente larga quanto lo schermo.
Via `bordo-sfumato`: la sfumatura serve a mascherare il taglio netto di una barra
attaccata al bordo, e su una che galleggia non ha più niente da mascherare.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Regressione mia, introdotta con lo swipe in 9b28a86: la griglia è avvolta in
un `overflow-hidden` che serve a nascondere il mese che entra ed esce di lato.
L'anello del giorno corrente però è `ring-2 ring-offset-1`, quindi disegna 3 px
FUORI dai bordi della cella: sulla prima riga quei 3 px cadono oltre il bordo
del riquadro di ritaglio e vengono tagliati. Sarebbe successo lo stesso
sull'ultima riga e sulle colonne di bordo, se oggi fosse caduto di lunedì o di
domenica.
`p-1` sul contenitore che ritaglia dà all'anello i suoi 4 px di aria dentro il
riquadro; `-mx-1` e `mt-1` al posto di `mt-2` rimettono la griglia esattamente
dov'era, quindi le celle non si spostano di un pixel: cambia solo dove passa il
bordo di ritaglio.
Non si può usare `overflow-x: hidden` da solo: in CSS, se un asse è `hidden` e
l'altro `visible`, quello visibile diventa `auto` e ritaglia comunque, per
giunta creando uno scroll container.
Scartato anche `ring-inset`, che non può essere tagliato per costruzione: nei
giorni in cui oggi coincide con un evento l'anello scuro finirebbe appiccicato
al colore pieno, senza lo stacco bianco che ha adesso.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Avevo sostituito la cella divisa con fondo neutro e puntini colorati. Si
perdeva l'informazione a colpo d'occhio: il colore dice subito che tipo di
impegno c'è, i puntini vanno cercati.
Torna la resa di main: `linear-gradient(135deg, …)` con gli stop duplicati,
che non è una sfumatura ma bande a taglio netto in diagonale, una per tipo. Il
conteggio resta per **tipo** e non per numero di eventi: due partite nello
stesso giorno restano una cella rossa piena, si divide solo se i tipi sono
diversi.
`coloreTipo` sale a livello di modulo: era ricostruito per ogni cella, cioè
una trentina di volte per mese a ogni render.
Nota sul contrasto, per chi tornerà qui. Il numero sta direttamente sulle
bande con un alone bianco in `drop-shadow`, ed è una scelta di resa esplicita:
il colore deve restare pieno fino al bordo. Ha un costo, però, perché nel
frattempo success e training sono stati scuriti da 0.62 a 0.53 per far passare
il testo bianco dei chip: il numero scuro sulle bande scende da 5.6:1 a 3.9:1
sul blu e da 5.7:1 a 4.0:1 sul verde. Se un giorno la leggibilità dà fastidio,
la leva è una parola — `text-foreground` -> testo bianco sulle sole celle
divise, che risale a ~4.9:1.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
A parità di CSS la barra sembrava piena su Safari e trasparente su Chrome
Android. Il colore di fondo era lo stesso sui due: la differenza veniva tutta
dal blur. WebKit rende `backdrop-filter: blur()` molto più denso e "latteo"
di Blink, e `saturate(180%)` amplificava lo scarto — con un fondo al 72%
l'aspetto dipendeva quasi solo dal filtro, cioè dalla parte su cui i due
motori non sono d'accordo.
Il materiale ora si regge sul colore (85%) e usa il blur come rifinitura: la
profondità resta, la differenza fra i due motori quasi sparisce perché pesa
molto meno. `saturate` scende a 150% per la stessa ragione.
`color-mix` passa da `in oklab` a `in srgb`: mescolare con `transparent`, che
è nero con alpha 0, dipende da come il motore premoltiplica, e in srgb è
implementato in modo molto più uniforme.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
L'altezza della barra era dedotta dai padding delle voci e poi ricopiata a
occhio altrove: `pb-24` nel contenitore delle pagine, `pb-28` nella
celebrazione badge. Su iPhone i conti tornavano per 2 px — barra ~60 px più
34 px di safe area contro 96 px riservati — quindi bastava un inset diverso
(orizzontale, o un modello con home indicator più alta) perché l'ultimo
elemento della pagina finisse sotto la barra. Solo su iOS: su Android
avanzavano 36 px.
Ora la geometria sta in due token, `--altezza-nav` e `--pad-sicura-fondo`, e
le utility `spazio-nav` e `pad-sicura-fondo` la leggono da lì. La striscia
toccabile ha altezza fissa, così misura uguale sui due sistemi e sotto varia
solo l'inset: `max(env(safe-area-inset-bottom), 0.5rem)` dà ad Android un
respiro minimo dove iOS mette la home indicator. Identiche al pixel non
possono essere — quell'inset esiste per un motivo fisico che Android non ha —
ma la differenza è ora un margine in più, non un allineamento diverso.
`100vh` diventa `100dvh` ovunque: su iOS Safari `vh` misura il viewport con la
toolbar collassata, cioè più alto di quello visibile, e le schermate a tutta
altezza risultavano più lunghe dello schermo. `dvh` segue la toolbar.
Aggiunto il ripiego per Chrome su Android, che disattiva `backdrop-filter`
senza accelerazione hardware: senza, su quei device la barra restava
semitrasparente e il contenuto si leggeva attraverso.
Resta fuori portata una differenza sola: in Safari non installata la toolbar
di sistema sta in basso e collassa allo scroll, quindi la barra si muove con
essa. Su Chrome la toolbar è in alto. Si risolve installando la PWA.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
`npm run format` ha toccato anche tre file estranei a questo lavoro:
`presenze.ts` aveva un errore prettier che `npm run lint` già segnalava, gli
altri due erano solo a capo nelle tabelle markdown. Stanno qui da soli per non
sporcare i commit di merito.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
DD-021 (molle interrompibili con motion) e DD-022 (l'app è solo chiara)
motivano le due scelte che un domani sembreranno arbitrarie: perché è entrata
una libreria di animazione dopo averne tolte 45, e perché il tema scuro è
stato cancellato invece che completato.
DD-021 riporta il numero misurato e scomodo: il bundle client cresce da 267 a
308 KB gzip. Togliere dipendenze mai importate non lo riduce, perché il
tree-shaking già le escludeva; il guadagno è sulle 50 dipendenze dirette che
diventano 21.
ARCHITECTURE e README non descrivevano più lo stack reale (Radix/shadcn) e la
sezione UI ignorava la primitiva Card e il sistema di molle. Tolto anche
`hooks/` dall'albero del progetto: la cartella non esiste più.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Calendario: il mese si cambiava solo con due frecce da 36 px. Ora si scorre,
e il punto d'arrivo si sceglie proiettando la velocità di rilascio invece che
dalla posizione del dito, così un colpo secco «lancia» il mese. La griglia
entra ed esce dallo stesso lato del gesto, `dragElastic` dà resistenza
progressiva al bordo al posto di uno stop netto.
Le celle con più tipi di evento generavano un gradiente a fette e ci mettevano
sopra un'ombra bianca sul numero per tenerlo leggibile: un cerotto su un
problema di contrasto. Ora fondo neutro e un puntino per tipo, con il numero
sempre su superficie piena. L'etichetta accessibile dice quanti eventi ci
sono, non solo che ce ne sono.
Profilo: le quattro switch «Notifiche convocazioni», «Promemoria allenamenti»,
«Cambi orario» e «Bacheca squadra» erano `defaultChecked` e non facevano
niente — promettevano una funzione che non esiste. Via anche la conferma
nativa prima di *cambiare* la foto: non è un'azione distruttiva, e chiedere
conferma per tutto insegna a rispondere sì senza leggere. Resta su quella che
la rimuove, che è irreversibile.
Home: la sezione «Da confermare» mostrava titolo e contenitore vuoto quando
non c'era altro da confermare, mentre tutte le altre sezioni hanno un empty
state.
Squadra: i badge in riga avevano solo `title=`, che su touch non appare mai —
aggiunto il testo per gli screen reader. I filtri per criterio erano alti
~26 px.
Più, in tutte le schermate: la primitiva `Card` al posto delle classi
ripetute, i bersagli sotto i 44 px portati in misura e il floor tipografico a
12 px.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
`rounded-3xl bg-card p-4 shadow-card` era ricopiato a mano 22 volte: cambiare
raggio od ombra voleva dire toccare venti file. `Card` in `ui-bits.tsx` è ora
l'unica definizione delle superfici, con la gerarchia dei raggi scritta invece
che implicita (contenitore 3xl, elemento interno 2xl, controllo full).
Tocco e tastiera:
- i chip presenza di `EventoCard` erano alti ~28 px ed è il controllo più
toccato dell'app: ora `min-h-11`, con 8 px di spazio fra l'uno e l'altro;
- stessa cura per il link «Apri partita», la chiusura di `CelebrazioneBadge` e
il titolo di `SezioneTendina`;
- `aria-pressed` sui controlli a stato, `aria-controls` sulle tendine (che
avevano `aria-expanded` senza il pannello a cui si riferisce), `aria-busy`
sui caricamenti;
- `BottomNav`: lo stato attivo era comunicato solo dal colore. Ora cambia
anche il peso del testo, compare una barretta sopra l'icona e c'è
`aria-current="page"`. La voce «Home» diventa «Oggi», che dice cosa
contiene. La barra è un materiale traslucido con bordo sfumato al posto
della riga netta.
- `Barra` espone `role="progressbar"` con i valori.
Il testo sotto i 12 px è sparito (108 occorrenze fra `text-[9px]`,
`text-[10px]` e `text-[11px]`): sotto quella soglia la leggibilità cala e su
iOS non scala con Dynamic Type. La gerarchia la fanno peso e maiuscolo.
`Avatar` aveva `alt="Foto di 12"` quando il fallback è il numero di maglia —
non descrive niente e il nome è già scritto accanto, quindi alt vuoto. Aggiunti
`width`/`height` per non far saltare il layout al caricamento.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
`proietta()` decide dove atterra uno swipe, quindi è la funzione che rompe il
gesto se sbaglia: il test copre segno, simmetria, linearità nella velocità e
il valore atteso della decelerazione esponenziale (1000 px/s -> ~499 px).
Copre anche i preset di `molla`, per evitare che un rimbalzo finisca per
sbaglio sul default o che una durata esca dalla scala utile.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il movimento era fatto con `@keyframes` e transizioni a durata fissa: nessuna
di quelle animazioni può essere afferrata a metà. Se l'utente scorre o tocca
mentre una è in corso, quella va avanti per conto suo e per ripartire deve
prima finire.
`lib/molla.ts` raccoglie i parametri, che sono i due di Apple in «Designing
Fluid Interfaces» — rimbalzo e durata, non massa/rigidità/smorzamento.
`molla.ui` (nessun sorpasso) è il default; `molla.slancio` si usa solo dopo un
gesto che portava già inerzia. `proietta()` calcola dove finirebbe un elemento
lanciato, con la stessa decelerazione esponenziale dello scroll iOS.
Nei tre componenti:
- `Reveal` compare quando entra davvero nel viewport. Prima partiva al mount,
quindi gli elementi sotto la piega consumavano l'animazione a vuoto e
l'utente li trovava già fermi. Il ritardo massimo scende da 480 a 200 ms.
- `Barra` anima `scaleX` invece di `width`: la larghezza rifà il layout a ogni
frame, la trasformazione la gestisce il compositore.
- `Numero` usa una molla al posto dell'interpolazione a durata fissa: se il
dato cambia a metà conteggio il numero cambia rotta da dov'è invece di
ripartire da capo. Sparisce la prop `durata`, che nessuno passava.
`lib/motion.ts` resta solo per il rilevamento del movimento ridotto (che qui
guarda anche `deviceMemory`, cosa che `useReducedMotion` non fa) e per i
coriandoli.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Dei 45 componenti in `src/components/ui/` solo `drawer` e `sonner` erano
importati da qualche parte. Gli altri 43 — e con loro ~45 dipendenze: tutti i
`@radix-ui/*`, recharts, react-hook-form, date-fns, embla, cmdk, input-otp,
react-day-picker, react-resizable-panels, class-variance-authority,
tw-animate-css — erano superficie di aggiornamento e di sicurezza pagata a
vuoto. Stessa sorte per `src/hooks/use-mobile.tsx`, mai importato. `zod`
resta: lo usano tre route API.
Le dipendenze dirette passano da 50 a 21. Il bundle client NON cala per
questo: quel codice non era importato e il tree-shaking già lo escludeva.
Nella direzione opposta entra `motion`, l'unica aggiunta: serve per le molle
interrompibili che nessuna `@keyframes` CSS può dare (vedi DD-021). Costa ~42
KB gzip, che le rimozioni non compensano — il bundle client passa da 267 a
308 KB gzip.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
`viewport-fit=cover` mancava, quindi `env(safe-area-inset-bottom)` valeva
sempre 0: il codice safe-area della BottomNav c'era già ma era inerte, e su
iPhone in standalone la barra finiva sotto la home bar.
`theme-color` e `background_color` erano `#111111` su un'app con fondo quasi
bianco: barra di stato nera e splash nero prima di una UI chiara.
`lang="en"` su un'app interamente in italiano: gli screen reader leggevano
tutto con fonetica inglese. Con esso 404 e schermata d'errore, che erano
rimaste in inglese.
L'anteprima social puntava a un'immagine di preview Lovable su R2 ormai
scaduta e dichiarava `twitter:site @Lovable`: ora usa l'icona della squadra,
con `summary` al posto di `summary_large_image` visto che l'unica immagine
disponibile è quadrata.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
I colori di stato non passavano WCAG AA con il testo bianco sopra: success
3.39:1, training 3.49:1, info ~3.7:1 (chip «Presente», «Allenamento», celle
del calendario). Le luminosità sono abbassate fino a superare 4.5:1.
I gradi dei badge erano il caso peggiore: `text-oro` su bianco sta a 1.9:1 e
`text-argento` a 2.5:1, cioè illeggibili. Nascono i token `--oro-testo`,
`--argento-testo` e `--bronzo-testo` per il testo, mentre le varianti chiare
restano dove servono davvero, su sfondi e bordi.
Il blocco `.dark` non veniva mai applicato — nessun interruttore, nessun
`prefers-color-scheme` — ed era anche incoerente: l'accento diventava
grigio-blu e mancavano success, warning, info, training, i metalli, i due
gradienti e le due ombre. Un tema mai attivato non si accorge di rompersi,
quindi via, con `color-scheme: light` dichiarato esplicitamente.
Nello stesso file:
- `:focus-visible` globale, prima non c'era nessuna regola di focus;
- tracking del display specifico per taglia (`font-display-sm/lg`): un solo
valore per tutte le dimensioni è sbagliato da qualche parte;
- utility `materiale` e `bordo-sfumato` per la chrome traslucida, con
`prefers-reduced-transparency` e `prefers-contrast`;
- movimento ridotto: dissolvenza breve invece dell'azzeramento di ogni
transizione, così resta un feedback che spiega cosa è cambiato;
- rimossi i token di chart e sidebar (i componenti che li usavano non ci sono
più) e l'import di tw-animate-css, che non era usato da nessuna classe.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
I riferimenti ai documenti in AGENTS.md erano rotti: una venticinquina di link
nella forma docs/[README.md](http://README.md), che spezzavano il nome del file
a meta e puntavano a domini inesistenti. Ora sono percorsi relativi verificati,
con CHANGELOG.md e DESIGN_DECISIONS.md sotto docs/ e PROJECT_STATE.md in root.
Tolte da AGENTS.md le sezioni Architettura, Documentazione e Struttura della
documentazione: duplicavano ARCHITECTURE.md e docs/README.md con uno stack ormai
parziale, contro la regola "ogni informazione ha una sola casa" che docs/README.md
stesso impone. Aggiunti invece i comandi, bun e la guardia minimumReleaseAge:
Codex e Cursor leggono solo AGENTS.md e non avevano modo di sapere come si
verifica una modifica. Scritta la checklist "Fine lavoro" che CLAUDE.md citava
senza che esistesse.
Nuova regola: chi aggiunge o modifica una funzione scrive o aggiorna il test nello
stesso lavoro, i test devono essere verdi e la doc del modulo va aggiornata se il
comportamento cambia (DD-020). Serve perche con main come branch di lavoro non
c'e piu un ambiente di prova tra il codice e i giocatori.
Il flusso git documentato non descriveva piu la realta: main e arrivato a 43
commit di vantaggio su develop, rimasto fermo. DD-003 e ora sostituita da DD-019:
il branch dei commit lo decide l'utente, l'assistente al massimo consiglia un
branch dedicato e non committa, non pusha e non apre PR di propria iniziativa.
Allineati di conseguenza ARCHITECTURE.md (sezione branch), README.md (flusso,
install con bun, comandi di test e lint), ROADMAP.md e TODO.md (le voci spuntate
sono in produzione, non su develop) e PROJECT_STATE.md (auth e profilo giocatore
in produzione, 20 migration fino a M9, passaggi 1-3 e 5 fatti).
Corretti poi sei disallineamenti tra documentazione e codice, ognuno verificato
sul sorgente:
- badge.md e obiettivi-squadra.md dicevano che le serie sono inerti e che
serieAllenamenti e sempre 0, quindi badge e obiettivo "Continuita di squadra"
non sbloccabili. Falso da 7237e8f: presenze.ts:48 le calcola e rosa.ts:64-67 le
attacca al Giocatore. Il limite che resta e un altro, ora scritto: risposto_il
non e ricostruibile prima di m9, quindi sulle risposte vecchie serieConferme e
un'approssimazione.
- TODO.md e PROJECT_STATE.md davano il tracciamento tesseramento CSI come da
fare, mentre ROADMAP, CHANGELOG e DATABASE lo davano per fatto. Lo e:
admin.tsx:264-278 registra numero e data, :472 mostra Tesserato/Da tesserare,
:676 il contatore.
- collegamento-csi.md indicava il check di parsing in src/lib/csi-core.test.ts;
sta in test/unit/csi-core.test.ts, in src/lib non esiste nessun .test.ts.
- profilo-giocatore.md annunciava cinque aree del profilo e ne elencava sette.
- "Segnala un bug" e "Suggerisci una nuova funzionalita" (profilo.tsx:259-276,
commit 72a9864) non erano documentati da nessuna parte, contro DD-002: ora
stanno in profilo-giocatore.md e nel CHANGELOG.
npm run test: 28/28 file ok. npm run lint: 12 problemi, identici a prima di
questa modifica e tutti in src/, non toccato qui.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
I tre contatori (serieAllenamenti, seriePartite, serieConferme) e streak erano
zero fisso in useRosa(): la sezione Serie di presenze del profilo mostrava sempre
progresso nullo, i badge legati alla costanza erano impossibili da sbloccare e
l'obiettivo Continuita di squadra restava a 0/12.
serieConsecutiva() e serieConferme() (src/lib/presenze.ts) derivano le serie dagli
eventi passati e da risposte_presenze gia in cache, senza query aggiuntive.
Migration m9: nuova colonna risposto_il con l'istante della prima risposta, resa
immutabile da un trigger, confrontata con eventi_app.creato_il per le conferme
entro 24 ore. Serviva perche aggiornato_il registra l'ultima modifica, quindi chi
rispondeva subito e cambiava idea dopo risultava lento.
Corregge anche la barra di progresso, che misurava valore/prossimo e tornava
indietro a ogni traguardo raggiunto (2/3 = 67%, poi 3/6 = 50%).
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Presenze, Serie di presenze, Scout Live, Pagelle, MVP, Badge, Palloni,
Obiettivi di squadra, Infortuni, Notifiche: chiudono il debito di
documentazione tracciato in TODO.md (DD-002). Le sei route API
pubbliche vengono descritte dentro il modulo a cui appartengono.
I template GitHub guidano chi apre una issue a fornire titolo,
descrizione strutturata ed eventuali screenshot invece di un campo
libero. Dal profilo, prima di "Esci", due link aprono direttamente
il template giusto su GitHub.
Con cacheControl: "60" l'immagine sostituita poteva restare quella
vecchia per un minuto se la CDN davanti allo storage non varia la
cache in base alla query string di cache-busting (?v=).
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Rinomina "Cacche/partita" in "Cacche" e passa i pill da flex-wrap a
flex-nowrap con flex-1/truncate, così entrano tutti su una riga sola
senza andare a capo né richiedere swipe orizzontale.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
I pill (Presenze, Media voto, MVP, Palloni, Cacche/partita) andavano su
una riga scrollabile orizzontalmente; ora vanno a capo con flex-wrap.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Il gate "M4 non applicabile finché la squadra non è collegata" è superato:
il login era già l'unica via d'accesso lato app, quindi i giocatori non
ancora collegati non erano comunque impattati dal residuo di accesso anon
che M4 chiudeva. Aggiorna anche DD-018, ormai stale: l'email dei giocatori
si imposta da /admin, non solo via migration.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
M3 esisteva solo come bozza archiviata in docs/archive/migrations/: il bucket
profili-giocatore è creato dalla migration M2 insieme alla tabella. Allinea
PROJECT_STATE.md (12 -> 18 migration), DATABASE.md, CHANGELOG.md, TODO.md,
DESIGN_DECISIONS.md, test/README.md e il test di integrazione dei profili.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
I dati dimostrativi in crapp-data.ts sono stati rimossi (DD-015); il fallback
reale oggi è classifica vuota (o ultimo dato in cache) e risultati dallo
Scout Live locale.
Co-Authored-By: Claude Mythos <noreply@anthropic.com>
Aggiorna DESIGN_DECISIONS.md (DD-015 da "In valutazione" ad "Accettata",
con le conseguenze reali: fallback nascita e crapp-data.ts come solo
seed/fallback), DATABASE.md, ARCHITECTURE.md e PROJECT_STATE.md di
conseguenza.
convocatiEvento() e compleanniEventi() prendono ora la rosa come parametro
invece di leggere la lista statica; csvScoutMatch() idem. Le schermate di
gestione eventi, dettaglio allenamento/partita, calendario e scout live,
più i widget di presenze/pagelle/voto MVP/voto social/sondaggio
cacche/turno palloni, passano tutte la rosa letta da useRosa() o
useGiocatoriSquadra(): un giocatore aggiunto o disattivato dalla dashboard
admin ora si riflette ovunque.
obiettivi.ts, palloni-core.ts, presenze-mese.ts e user-store.ts non
dipendono più dalla lista statica di crapp-data.ts ma ricevono/leggono la
rosa reale (percentuali obiettivo, rotazione turno palloni, riepilogo
presenze mensile, identità del dispositivo). Le route API per le notifiche
push (push-messaggio, promemoria-palloni, sollecita-presenze) leggono la
squadra lato server con leggiGiocatoriSquadra(), filtrando attivo.
useGiocatoreBase() ora interroga giocatori_squadra con useQuery, ma
RootComponent la chiamava prima di montare QueryClientProvider: ogni pagina
falliva in SSR con "No QueryClient set". Il provider avvolge ora tutto fin
dall'inizio; la logica di redirect/loading si sposta in un componente
AppShell interno, comportamento invariato.
useRosa()/useIo()/useObiettivi() leggono ora l'anagrafica da giocatori_squadra
tramite useGiocatoriSquadra(), filtrando solo i giocatori attivo. crapp-data.ts
resta il seed storico e il fallback (rosaFallback) e fornisce anche la data di
nascita per id, non ancora una colonna della tabella. Aggiunge
giocatori-squadra.server.ts per leggere la rosa lato route API (stesso pattern
di eventi.server.ts).
Numero e data della tessera arrivano dal comitato dopo l'iscrizione, quindi
li scrive solo un admin (come numero/ruolo): estende il trigger di M1/M5,
aggiunge il pannello dedicato in /admin con badge e conteggio in dashboard.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Copre la logica pura isolabile di avatar-store, error-capture, error-page,
lovable-error-reporting, profili (validazione upload), push-client (guardie
senza DOM), scout-stato e webpush.server (firma JWT VAPID con chiavi P-256
generate al volo, fetch intercettato). Alza i file di src/lib coperti da 19
a 28 su 37, senza introdurre nuove dipendenze.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Sposta dividiNome in crapp-data.ts per riordinare la rosa di fallback per
cognome; la query a giocatori_squadra ora ordina per cognome, nome invece
che per id.
docs/CHANGELOG.md e PROJECT_STATE.md erano fermi al 30/08 e non riportavano
gli ultimi due commit: foto profilo su Supabase Storage (M6) e
sincronizzazione dello Scout Live tra dispositivi (M7).
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Due bug architetturali, entrambi con la stessa causa: dati che vivevano
solo in localStorage, quindi visibili a un solo dispositivo.
- Il blocco "chi sta scoutando" (scout-live.ts) non funzionava mai tra
telefoni diversi: due persone potevano prendere il controllo insieme
da dispositivi diversi, sovrascrivendosi a vicenda le azioni nel
salvataggio condiviso. Ora usa scout_sessioni, tabella già presente
nello schema ma mai collegata al codice.
- La partita scoutata finita (scout-store.ts) veniva salvata solo in
localStorage: "Punti/Ace/Muri squadra" e le presenze derivate dallo
scout esistevano solo sul telefono di chi aveva chiuso la partita.
Nuova tabella scout_partite archivia la partita completa (azioni
incluse) per tutta la squadra.
useScoutMatches() mantiene la stessa firma di prima (ScoutMatch[]), ora
alimentata da una query invece che da localStorage: nessuna modifica
necessaria nei punti che la leggono (squadra, classifica, home,
dettaglio partita, rosa). Rigenerati i tipi Supabase.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Le foto caricate in Profilo vivevano solo in localStorage: ogni giocatore
vedeva la propria foto solo sul proprio dispositivo, mai quella dei
compagni nella rosa (Squadra). Ora vengono caricate in un bucket
pubblico dedicato (avatar-giocatori, migration m6) e il componente
Avatar carica l'URL pubblico con fallback su numero/iniziali se assente
o non ancora caricata.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
"Ultima partita" in home e le card di "Storico match" in squadra ora
sono link a /partita/$id quando esiste un evento di calendario con la
stessa data del risultato (CSI o scout), con un'indicazione "Vota MVP"
quando non è ancora stato eletto. Prima erano card statiche: per votare
bisognava trovare la partita a mano dal calendario.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Tolti i check su `classifica`, `classificaConScout` e `storicoMatch`,
non più esportati da crapp-data.ts / scout-store.ts.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Solo whitespace: tabelle allineate, enfasi normalizzata (* -> _), a capo
coerenti. Nessuna modifica di contenuto.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
La classifica e lo storico partite mostravano dati inventati (squadre e
risultati finti) come base, poi sovrascritti dai dati CSI quando
disponibili. Ora classifica, ultimi risultati, storico match e obiettivi
di squadra legati alle vittorie usano solo dati reali (CSI o scout live),
con stati vuoti quando i dati CSI non sono ancora disponibili.
Include anche la correzione di tutti gli errori di formattazione
prettier segnalati da `npm run lint` sul resto del codice sorgente.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
- Aggiungi giocatore: nuovo form in /admin (nome, cognome, numero,
ruolo, email opzionale), id g<N> calcolato in automatico.
- Email modificabile anche per i giocatori già in rosa dal pannello
Dati squadra, non solo alla creazione — completa quanto rimandato
da DD-018.
- Disattiva/Riattiva: un giocatore che lascia la squadra sparisce
dalla rosa attiva senza che la riga venga eliminata, così presenze,
voti, pagelle e badge della stagione restano agganciati al suo id.
Nuova sezione "Giocatori disattivati" per riattivarli.
- Messaggio d'errore leggibile per l'unico vincolo unique della
tabella (email duplicata) invece del codice Postgres grezzo.
Nessuna migration: sia l'inserimento sia la modifica passano dalla
policy admin FOR ALL già esistente su giocatori_squadra.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
useMeseNav aveva un default hardcoded (anno 2026, mese 7) invece di
calcolare oggi. Chiunque apra /calendario finiva sempre su agosto
2026, indipendentemente dalla data reale.
Co-Authored-By: Claude Mythos <noreply@anthropic.com>
Al primo accesso l'app collega da sola l'account Google al giocatore
la cui email registrata coincide (case-insensitive), invece di far
scegliere il nome da un elenco. Senza corrispondenza compare solo un
messaggio d'errore con un pulsante per uscire e riprovare con un altro
account: nessuna scelta manuale di ripiego.
- Migration m5: colonna `email` su giocatori_squadra, seed per Ivan
Cacciari e Davide Grilli, trigger esteso per richiedere anche il
match email oltre allo slot libero.
- slotPerEmail() sostituisce slotLiberi() (rimossa, senza più
chiamanti in produzione).
Co-Authored-By: Claude Mythos <noreply@anthropic.com>
Estrae in palloni-core.ts la logica pura di push-messaggio e
promemoria-palloni (finora mista alle chiamate Supabase), così da
poterla testare senza scrivere sul database. Aggiunge test per le
funzioni pure di giocatori-squadra.ts, finora senza copertura.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Remove the free player selection from /benvenuto: without a Supabase session
no screen renders, and the VITE_AUTH_OBBLIGATORIA bridge flag is gone.
Admin rights now come only from user_roles, so the hardcoded name list in
crapp-data.ts is deleted along with its tests.
Add migration m4_solo_autenticati, which revokes anon access to the v1.0
tables. Apply it only once the whole team has linked an account.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Commit only when asked, message written by the assistant in English.
The only exception to the Italian-everywhere rule.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Mark medical certificates, admin dashboard and CSV export as done: the
player-side profile screens exist, so the notes calling them missing were
stale. Leave CSI membership and official calendar open, each with what is
already there.
Record the current dev state of Google auth: implemented but returning
"provider is not enabled" until the provider is turned on in Supabase.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Registra la decisione prima del codice, come chiede AGENTS.md.
Il modello dei permessi passa da "ognuno i suoi" a "ognuno i suoi, più l'admin
su tutti, tranne i file": senza, l'export per il tesseramento resta incompleto e
il lavoro amministrativo torna in chat, contro la missione del progetto. Gli
upload restano al giocatore perché su documenti d'identità e dati sanitari la
catena di responsabilità deve restare leggibile.
Aggiornati di conseguenza il documento di modulo (utenti, azioni della
dashboard, permessi) e il changelog. Annotato nel riesame che oggi non esiste
audit di chi modifica un dato.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Copre i controlli che evitano un errore Postgres di ritorno: nome, cognome e
ruolo non vuoti, numero di maglia intero e positivo (il CHECK della tabella), e
il rilevamento di un numero già assegnato a un altro giocatore attivo.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Attua DD-017. La scheda della dashboard era di sola lettura: ora l'admin apre il
giocatore e modifica.
- Dati squadra (nome, cognome, numero, ruolo): le docs li assegnavano già agli
amministratori, ma non esisteva nessuna schermata per cambiarli.
- Dati personali e del documento: compilabili al posto del giocatore, perché un
export CSI incompleto rimanda il lavoro in chat.
- Scollega account: libera uno slot assegnato per errore, come previsto da
DD-016 regola 2.
I file restano fuori: l'admin li scarica ma non li carica al posto di altri.
Nessuna migration: le policy di M1 e M2 riconoscevano già l'admin. I campi del
profilo diventano un componente condiviso (CampiProfilo) tra la schermata del
giocatore e la dashboard, con gli upload passati come slot: da admin quelle
righe non compaiono.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Checklist "Fine lavoro" di AGENTS.md per il lavoro dei due commit precedenti.
- DATABASE.md: profili_giocatore creata, user_roles come fonte dei permessi, e
la nuova sezione Storage per il bucket privato.
- ARCHITECTURE.md: autenticazione e ruoli tra i punti fermi, comandi dello stack
Supabase locale; gli stessi comandi in CLAUDE.md.
- CHANGELOG.md: la voce è marcata come presente su develop e non ancora in
produzione.
- PROJECT_STATE.md: i cinque passaggi per attivare login e dashboard in
produzione, in ordine, con il redirect URI di Google e la query per il primo
admin. Segnalato che dev e produzione condividono lo stesso database.
- TODO.md: la dashboard esce dal backlog; entra il profilo lato giocatore, senza
il quale la dashboard resterebbe senza dati.
- modules/profilo-giocatore.md: registrate due scelte fatte in corso d'opera —
solo Google al posto di "Google oppure Email", e "Visualizza profilo" come
scheda in linea invece di una schermata separata.
ROADMAP.md resta con la casella non spuntata: la funzionalità è su develop, non
ancora rilasciata.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Copre le parti nuove e una trappola che sarebbe passata inosservata.
- unit: completamento del profilo (30/30/30/10), stato di scadenza dei
documenti, export CSV, conversione riga <-> modello, anagrafica di squadra.
- unit: risoluzione dei permessi admin, incluso il fatto che con una sessione
attiva decide il database e la lista di nomi non conta più.
- integration (schema-profili): verifica su un database vero le colonne che il
codice legge, il bucket privato e la chiusura verso l'utente anonimo.
- e2e: /admin entra nell'elenco delle schermate verificate.
schema-profili tenta scritture da anonimo per dimostrare che la RLS le respinge,
e poi rilegge la riga: su un UPDATE che tocca zero righe PostgREST risponde 2xx,
quindi fidarsi del codice di risposta darebbe un falso verde. Si salta da solo
dove M2/M3 non sono ancora applicate, indicandolo nel motivo.
Verificato: 8/8 contro lo stack locale (che ha M2/M3), 21/21 file con
npm run test:all contro il progetto cloud.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Implementa la voce "Dashboard amministratore" della roadmap v1.1, come descritta
in docs/modules/profilo-giocatore.md, insieme alla parte di profilo che la
alimenta.
- /admin: stato dei profili della squadra, download di documento, certificato e
foto tessera, export CSV con i 12 campi del tesseramento CSI. Un certificato
scaduto non conta come valido.
- Profilo giocatore: dati personali, documento (fronte e retro), certificato e
foto tessera, con widget di completamento in Home che sparisce al 100%.
- I permessi di amministrazione arrivano da user_roles (DD-011) e non più dalla
lista di nomi in crapp-data.ts, che resta come ponte finché
VITE_AUTH_OBBLIGATORIA non viene acceso in produzione.
- Login Google via Supabase Auth: al primo accesso l'account si collega a uno
slot libero di giocatori_squadra, e il vincolo lo fa rispettare il trigger di
M1 (DD-016 regola 2).
Migration additive: M2 crea profili_giocatore, M3 il bucket privato
profili-giocatore. Nessuna tabella v1.0 viene toccata, quindi si possono
applicare senza cambiare il comportamento attuale dell'app.
supabase/config.toml e seed.sql configurano lo stack locale: serve perché il
progetto Supabase è uno solo, condiviso tra sviluppo e produzione.
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Adds .claude/settings.json so every clone gets the same Claude Code
plugins: the official vercel and supabase ones already in use locally,
plus claude-md-management for maintaining CLAUDE.md.
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Documentation:
- Add docs/README.md, the documentation index that AGENTS.md pointed to as the
first file to read but which did not exist.
- One home per piece of information: the feature list stays in ROADMAP.md,
CHANGELOG.md records only when something shipped, TODO.md only ongoing work.
Reconcile the entries that had drifted (CSI was both done and pending;
pagelle, badge social and serie were missing from the roadmap).
- Rewrite DATABASE.md as tables: add giocatori_squadra (already created by a
migration) and profili_giocatore (planned in DD-016), fix the wrong heading
levels, drop the duplicated roadmap.
- DESIGN_DECISIONS.md: move the index to the top and sort it, extract the
template into _template-dd.md.
- ARCHITECTURE.md becomes the technical reference; CLAUDE.md no longer
duplicates it.
- Add docs/EFFICIENZA_CLOUD.md with the rules previously kept in mem/,
separating what the code enforces from the goals not yet implemented.
- Fix statements the code contradicted: mutations use setQueryData rather than
invalidateQueries, and scout_sessioni and giocatori_squadra are not read by
the code yet.
- Track the v1.0 modules with no spec in docs/modules/ from TODO.md.
AI assistants:
- AGENTS.md is the single source of the rules, now including the technical
constraints only Claude Code knew about (generated files, Vite plugins, data
access) and an end-of-work checklist that applies to every assistant.
- CLAUDE.md and .cursor/rules/crapp.mdc point to AGENTS.md instead of
restating it.
- Remove the five .cursor/*.md files, which Cursor never loaded.
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test/README.md covers the commands, what each folder verifies, whether it
needs the network, and the one real limit: the app renders after
hydration, so the end-to-end tests check HTTP responses and the data
behind the pages, not the rendered interface.
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sessioneScaduta compared Date.now() against NaN when aggiornato_il was
not a valid date, and every comparison with NaN is false: the session
was reported as still active, so the Scout Live table stayed locked to a
player who could no longer release it.
An unreadable timestamp now frees the session, which is the safe
direction: at worst someone takes over a scouting session that was
already unattended.
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The project had no automated verification at all, so the "Test" step in
the AGENTS.md workflow rested entirely on clicking through the app.
The suite runs on bun with node:assert and adds no dependency: every file
is a script that exits non-zero when a check fails, and test/run.ts runs
each one in its own process. Unit tests cover the rules that decide what
players see (badges, streaks, ball duty rotation, ratings, MVP ties,
scouting totals, goals, notifications, CSI parsing); integration and
end-to-end tests drive the real dev server. Nothing writes to the
database, so both can be pointed at a live environment.
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The Campionato page showed hardcoded demo data. It now reads the real
2025/26 season (Campionato Open Misto Eccellenza, project 767, team
3359, Girone B) from the Livescore CSI Bologna portal.
The portal has no documented API: we call the same endpoints its own
pages call over ajax, so parsing must degrade gracefully. A single
server route fetches them, caches for 6 hours and serves the last good
payload on failure; the page falls back to the previous data when
nothing is available. No browser ever contacts the portal, keeping the
request count independent of how many players open the app.
Also fixes the header, which claimed "Girone C - CSI Milano".
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