LinkProfilo (header di ogni pagina) e il Calendario (compleanni del mese) usavano
useIo/useRosa, che calcola MVP, pagelle, cacche, palloni e infortuni per l'intera
squadra tramite 6 hook e un useMemo pesante - anche se a entrambi serviva solo
id/nome/nascita/iniziali. Il Calendario in particolare pagava questo costo ad ogni
apertura solo per i compleanni del mese.
- crapp-data.ts: esporta inizialiDa, già usata internamente per il fallback avatar.
- ui-bits.tsx: LinkProfilo usa useGiocatoreBase (sola anagrafica) invece di useIo.
- rosa.ts: nuovo hook useAnagraficaRosa (id, nome, nascita) senza gli altri 5 hook
statistici ne' il useMemo su tutta la rosa.
- eventi.ts: compleanniEventi accetta solo i tre campi che usa, non l'intero
Giocatore.
- calendario.tsx: usa useAnagraficaRosa al posto di useRosa.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
- squadra.tsx e classifica.tsx: il contenuto di ogni tab di BarraSottosezioni è ora
memoizzato con useMemo, cosi' uno stato locale o un refetch in background non
ricalcolano piu' anche le sezioni nascoste.
- BottomNav, BarraSottosezioni, calendario: useMotoRidotto (RAM bassa o
prefers-reduced-motion) disattiva sui device deboli la catena di filtri SVG piu'
pesante di .vetro, il backdrop-blur della barra tab e il drag orizzontale;
su iOS e device performanti resta tutto invariato.
- styles.css: rimossa l'utility .materiale, orfana da quando BottomNav e' passata
a .vetro.
- ui-bits.tsx: decoding="async" su TeamLogo.
- todo.md: traccia le cause individuate e lo stato di applicazione di ciascuna.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
sondaggioAperto() restava aperto per sempre una volta passate le 8:00 del
giorno della partita, anche nei giorni successivi. Ora chiude esattamente
all'ora di inizio (partita alle 21:00 → aperto fino alle 20:59, poi chiuso
anche nei giorni seguenti), richiedendo anche l'ora dell'evento oltre alla
data.
Aggiunta sondaggioTerminato() per distinguere nel messaggio "non ancora
aperto" da "già chiuso": altrimenti dopo la partita l'utente avrebbe
continuato a leggere "apre alle 8:00".
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
contaInfortuni()/contaRitardi() leggevano tutta la mappa presenze senza
guardare la data dell'evento: un giocatore può segnarsi infortunato o in
ritardo anche su un evento non ancora avvenuto (l'UI lo permette finché
l'evento non è passato), e quel conteggio arrivava subito ai badge segreti
"Infermeria" e "Ritardi". Ora filtrano su data < oggi, come già fa
eventiContanoPresenze() per le statistiche di presenza: con l'avanzare
della data reale l'evento prima futuro entra da solo nel conteggio.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
La select nativa e il bottone-drawer cambiavano lo stesso criterio in due modi
contemporaneamente, effetto ridondante e poco curato. Ora un'unica riga
tappabile mostra il criterio attivo e apre il drawer di scelta.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
La sola sottolineatura era troppo minimale sulla tab attiva. Ora è uno sfondo
pieno arrotondato come le pillole del Profilo, ma le tab restano giustificate
su tutta la larghezza dello schermo senza scroll orizzontale.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
L'elenco si basava solo sull'ordine cronologico dei prossimi eventi,
ignorando la risposta di presenza già data dall'utente.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Card cliccabile con icone presenza compatte, senza barra percentuale; avatar home leggermente più grande.
Co-authored-by: Cursor <cursoragent@cursor.com>
conteggioTurni() contava ogni turno presente nella mappa, incluse le
assegnazioni anticipate per eventi futuri: un allenamento di lunedì con
turno già assegnato oggi (venerdì) veniva già sommato al badge "Sherpa dei
palloni" prima ancora di essersi svolto. Ora filtra su e.data < oggi, lo
stesso criterio già usato per presenze e serie — il turno resta assegnabile/
modificabile in anticipo, semplicemente non conta finché il giorno non arriva.
oggiISO() (palloni-core.ts) diventa un alias di dataOggi(): stessa correzione
di fuso della commit precedente, qui serviva anche per admin.tsx (scadenza
documenti/certificati) e cacche.ts (statistiche giornaliere), che la usano.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
serieConsecutiva()/serieConferme() calcolavano oggi con new Date().toISOString()
(sempre UTC), mentre contaPresenzeGiocatore() usava dataOggi() con i getter
locali di Date (corretti solo se il processo gira già in fuso italiano — falso
su un server SSR in UTC). Le due statistiche potevano non essere d'accordo su
cosa fosse "oggi" nelle prime ore della giornata italiana.
dataOggi() ora usa Intl.DateTimeFormat con timeZone: "Europe/Rome": il cambio
ora legale/solare lo gestisce il database IANA dei fusi, non un offset scritto
a mano. Le funzioni di serie in presenze.ts usano lo stesso dataOggi() invece
di un oggiIso() locale, così tutte le statistiche restano coerenti fra loro.
Aggiunti test che dimostrano il fix con istanti reali a cavallo di mezzanotte
sia in CET che in CEST, per provare che lo scarto segue davvero il fuso e non
un offset fisso.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
L'evento in cui il giocatore risulta infortunato viene ora escluso a monte dal
calcolo di serieConsecutiva() (come già succede per gli eventi senza creatoIl
in serieConferme()): non conta né come presenza né come buco, la serie resta
al valore precedente. contaPresenzeGiocatore() non cambia: infortunato continua
a non contare come presenza nelle statistiche.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Coerente con lo stile dell'app (stesso componente Drawer usato per i badge)
invece del popup del browser: mostra il titolo dell'evento e richiede un
tocco esplicito su "Elimina" prima di procedere.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Il redirect verso /benvenuto scattava se la rosa non era ancora arrivata dalla
rete, anche con sessione e profilo validi: caricare /eventi a freddo (refresh,
link diretto, riapertura della PWA) ti riportava sempre in Home. Ora si aspetta
il caricamento della rosa e si torna alla pagina di destinazione originale.
In Reveal, la soglia del 15% dell'altezza dell'elemento per attivare l'animazione
era irraggiungibile per una lista lunga (75 eventi = oltre 5700px): la sezione
restava invisibile per sempre, a qualunque scroll. La soglia ora è "some" (basta
un pixel visibile).
Aggiunta anche la gestione dell'errore sul caricamento eventi, che prima falliva
in silenzio mostrando una pagina vuota senza alcun messaggio.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Il changelog aveva sezioni narrative sotto «Versione attuale», che non diceva
quale versione, e una «Versione 1.0 — luglio 2026» data per rilasciata mentre il
pacchetto è alla 0.9.0 ancora da distribuire. Ora la testa è
`[Non rilasciato] — 0.9.0` in formato Keep a Changelog: essendo la prima
versione tutto è Aggiunto, con la sola Sicurezza a parte — niente Modificato,
Rimosso o Corretto, che presuppongono qualcosa già uscito.
La roadmap perde i numeri di versione (1.0, 1.1, 1.2, 2.0) e diventa
Fatto / Prossimo / Idee future: numerava per traguardo funzionale mentre il
changelog numera i rilasci, e tenere allineate due numerazioni diverse per lo
stesso progetto è lavoro che nessuno farà. Le versioni ora stanno solo nel
changelog. Nessuna voce persa.
Aggiornati i rimandi rimasti indietro: la regola di manutenzione e l'indice in
docs/README.md, la citazione «CHANGELOG v1.0.6» e la nota su AI Allenamenti in
DESIGN_DECISIONS.md, «la v1.1 è completa» in PROJECT_STATE.md.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Erano due file che nessuno teneva più allineati: `TODO.md` ripeteva lo stato di
`PROJECT_STATE.md` e il backlog della roadmap, `VISION.md` la missione già
riassunta in apertura di `AGENTS.md`. La manutenzione stagionale del
collegamento CSI, unica voce senza altra casa, è già tra i limiti noti del
modulo `collegamento-csi.md`.
Aggiornati i sei rimandi: indice, ordine di lettura e regole di manutenzione in
docs/README.md, la missione e l'elenco dei documenti di tracciabilità in
AGENTS.md, la nota sul _cosa_ in ROADMAP.md — che ora punta a PROJECT_STATE.md.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
La votazione non dipendeva dal tempo ma dal risultato: compariva solo con un
referto CSI o uno scout salvato, e chiunque avesse un profilo poteva votare.
Ora `votoMvpAperto()` la apre due ore dopo `data`+`ora` dell'evento, il pannello
sta in una sezione sua e votano — e sono votabili — solo i presenti (o in
ritardo) di quell'evento.
I voti passano dall'id scout/CSI a quello dell'evento CrAPP: home e classifica
leggono il vincitore tramite la mappa data → evento che avevano già. Le regole
sono applicative, non RLS: chi scrive su PostgREST le aggira, come già annotato
tra i limiti noti del modulo.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il nome era ancora `tanstack_start_ts`, quello dello starter da cui è nato il
progetto. Non lo vede nessun utente — il pacchetto è privato, e il nome che
leggono i giocatori sta in public/manifest.webmanifest e in __root.tsx — ma
è la prima riga che si apre guardando il repository.
Aggiornata anche la riga corrispondente in bun.lock, così il prossimo
`bun install` non ha niente da riscrivere. Nessuna dipendenza si risolve per
nome del workspace root: lint, test e build passano.
`package-lock.json` resta indietro di proposito: è fermo a fine agosto e il
progetto installa con bun.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Chiude i tre buchi di copertura rimasti dalla rilettura della documentazione:
comportamenti che la doc descrive come regole ma che nessun test verificava.
- conRisposta() esce da useSalvaPresenza e diventa una funzione pura in presenze.ts.
La mutation non rilegge dopo la scrittura, quindi la cache deve imitare il database:
l'istante si scrive solo se manca (??=) e il ritiro della risposta lo cancella. Erano
due dettagli che serie-presenze.md chiede di preservare e che un refactor poteva
perdere in silenzio, falsando la serie "Conferme 24h" fino al refresh successivo.
- permessi.test.ts copre ora anche il terzo gruppo di DD-023, le tabelle lasciate
aperte di proposito: scout_sessioni, scout_live, scout_partite e push_subscriptions.
Non dicono che sono sicure, dicono che sono aperte per scelta: se una prende un gate
nell'interfaccia, le policy devono seguirlo e questi casi vanno cambiati con loro.
- lettori-server.test.ts esegue leggiEventi() e leggiGiocatoriSquadra() sul database
locale, mettendo le credenziali in process.env prima della prima chiamata perché
supabaseAdmin nasce pigramente. Nessuna delle due controlla l'errore di PostgREST:
una colonna rinominata darebbe zero righe, zero destinatari e nessuna push, senza
che niente segnali il problema. Scrivendolo è emerso che eventi_app.note è NOT NULL,
mentre RigaEvento lo dichiara nullable.
PROJECT_STATE: m12_niente_autovoto è applicata in produzione dal 06/09/2026,
verificata con `npx supabase migration list` (23 migration, local = remote).
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Rilettura completa della documentazione confrontata con il codice. Dove la doc
diceva il falso l'ho corretta; dove aveva ragione lei ho corretto il codice.
Autovoto (la doc aveva ragione)
- migration m12_niente_autovoto: vincoli mvp_no_autovoto e badge_social_no_autovoto,
gli stessi che pagelle_voti ha dalla v1.0. Le righe che li violano vengono
cancellate prima dell'ALTER, altrimenti fallisce; in locale non ce n'erano.
M11 garantisce solo che il voto sia firmato con il proprio votante_id, non che il
votato sia un altro: eleggersi MVP restava a un POST di distanza.
- VotazioneMvp non mostra più il votante nell'elenco, come già faceva VotoSocial.
Test che guardavano la colonna sbagliata
- scritture.test.ts verificava che aggiornato_il si muovesse, chiamandolo "quello che
alimenta la serie di conferme". È l'opposto: la serie usa risposto_il, che il trigger
di M9 deve tenere fermo. Ora il test prova a riscriverlo e controlla che il database
abbia tenuto la prima risposta; prima passava anche senza trigger.
- destinatariSollecito() esce dalla route sollecita-presenze e diventa una funzione pura
in presenze.ts, con i suoi test — stesso trattamento di avvisiPalloniEvento.
Tre riletture in meno
- giocatori-squadra, scout-store e avatar-store usavano invalidateQueries dove il dato
scritto era già noto: ora setQueryData, come il resto dell'app. Resta scout-live, dove
il lock può averlo vinto un altro dispositivo.
Documentazione riallineata
- presenze.md, badge.md, mvp.md: i limiti su RLS aperta e route non autenticata erano
superati da M11 e DD-024;
- serie-presenze.md: il filtro è e.data < oggi, non <=, e l'evento di oggi non conta
(conterebbe come assenza per tutti); aggiunta la tabella risposto_il/aggiornato_il;
- ARCHITECTURE.md ed EFFICIENZA_CLOUD.md: una sola eccezione a setQueryData;
- DATABASE.md: i vincoli delle tre tabelle di voto;
- PROJECT_STATE.md: fermo a M9, ora arriva a M12.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Confrontando le funzioni esportate di src/lib/ con i riferimenti in test/,
le uniche funzioni pure ancora scoperte erano i conteggi presenze, tre
funzioni del calendario, i titoli MVP e i rifiuti della guardia notifiche.
- unit: contaPresenzeGiocatore e totaliEventiGiocatore, compleanniEventi,
convocatiEvento, eventoVuoto, mvpVintiPerGiocatore, e il nuovo
auth-route.test.ts sui 401 di richiediAdmin (DD-024);
- integration/permessi: badge_social_voti, che mancava tra le tabelle di M11,
e le deroghe "Gli admin gestiscono tutti/e ...", mai verificate finora.
Due modifiche al codice servivano per poter scrivere i test:
- presenze.ts: i conteggi leggevano la data da dataOggi() e non erano
verificabili; ora accettano oggi come parametro opzionale, come già
facevano serieConsecutiva e serieConferme. Toglie anche la dipendenza
dall'orologio che avrebbe cambiato i risultati dei test delle serie dal
10 settembre in poi;
- auth-route.server.ts: "Bearer .." passava il pre-check con tre segmenti
vuoti e arrivava fino alla chiamata di rete; ora i segmenti devono essere
non vuoti.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Era impalcatura per diagnosticare "le push non arrivano": ha fatto il suo
lavoro, la causa e' documentata nei limiti noti. Lasciare il pulsante avrebbe
tenuto in piedi anche la route push-prova e notificaDiProva, senza piu' nessuno
che le usa.
Via il pulsante, la funzione client, la route e i test che la coprivano. Resta
in git se dovesse servire di nuovo.
inviaPush continua a tornare { stato, corpo } e a loggare i rifiuti: serve alle
tre route che mandano notifiche, non solo alla prova.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Su Android non riceve la webapp installata: riceve Chrome, tramite Google Play
Services. Il WebAPK e' solo l'identita' con cui la notifica viene mostrata. Se
il sistema non puo' avviare Chrome, il messaggio resta in coda e compare tutto
insieme al lancio successivo — "arriva solo quando riapro l'app".
Verificato sul campo su Motorola: con Chrome vivo in secondo piano la push
arriva ad app chiusa e schermo bloccato, WebAPK compreso. Quindi server,
cifratura, service worker, permesso notifiche e canale erano gia' corretti e
l'unica condizione che fallisce e' Chrome non in esecuzione. Mettere "Senza
restrizioni" solo su CrAPP non basta e depista.
Documentato anche come misurarlo con chrome://gcm-internals, incluso il
tranello: tenere quella scheda aperta tiene Chrome vivo e falsa la prova.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il pulsante si preme con l'app aperta, quindi la push arrivava sempre in primo
piano: l'unico caso che non serve provare. Ora la route aspetta `ritardoMs`
(10s di default, 25 al massimo) prima di inviare, e il toast dice di chiudere
l'app subito.
L'attesa tiene aperta la funzione, quindi il tetto e' la durata massima
concessa dall'hosting: annotato come ponytail nel codice.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il server gira in UTC: `toLocaleTimeString("it-IT")` senza `timeZone` formattava
nel fuso del server, quindi la prova diceva 12:40 con un telefono che segnava le
14:40 e sembrava un orologio sfasato. E' solo il messaggio di prova: i testi
delle notifiche vere prendono data e ora dai campi dell'evento, non
dall'orologio del server.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Il testo della notifica viaggia ora cifrato dentro la push (aes128gcm, RFC
8188/8291) invece di essere recuperato dal service worker con una fetch al
risveglio. Era quella fetch a non chiudersi in tempo: ad app chiusa il browser
tiene vivo il worker pochi secondi, showNotification non veniva mai chiamata e
non compariva niente, mentre ad app aperta con la rete calda sembrava tutto a
posto. La POST porta anche Urgency: high, che chiede la consegna immediata
invece di far accumulare i messaggi fino al risveglio del dispositivo.
Cadono i pezzi che esistevano solo per rimediare al payload vuoto: la route
push-messaggio, la coda promemoria_push con la sua scadenza a 12 ore,
messaggioPalloniOggi() e il timeout nel worker. Tutti e tre i mittenti avevano
gia il testo pronto prima di inviare.
Il worker si aggiorna da solo all'avvio e a ogni ritorno in primo piano
(mantieniWorkerPushAggiornato): nella webapp installata quello vecchio puo
sopravvivere a lungo, e senza questo un dispositivo resterebbe fermo alla
versione che va a cercare il testo in rete.
Profilo -> Opzioni ha "Mandami una notifica di prova", visibile solo a notifiche
attive: manda una push a questo dispositivo e riporta stato HTTP, corpo della
risposta e se l'endpoint risulta davvero in push_subscriptions. Senza, "non
arriva" era cieco: ogni prova richiedeva un admin, un evento nello stato giusto
e una seconda persona, e la risposta del servizio push veniva buttata via.
inviaPush torna { stato, corpo } e logga il corpo sui rifiuti.
Dalle prove sul campo: a parita di server, iPhone installato da Home riceve ad
app chiusa. Su Android installato come webapp resta da verificare: il WebAPK e
un'app Android a se, con permesso notifiche (Android 13+) e voce batteria
distinti da quelli di Chrome. Annotato nei limiti noti.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Provando il promemoria palloni in produzione la notifica risultava inviata ma
non arrivava. La causa non era il codice: l'iscrizione di destinazione era
scaduta, FCM l'ha accettata con 2xx e ha buttato via il messaggio, e un minuto
dopo il dispositivo si è re-iscritto con un endpoint nuovo. Un 2xx dal server
push non significa consegnato, e non manda il 404/410 che farebbe pulire
push_subscriptions: è annotato fra i limiti noti, perché dal server non è
distinguibile.
Il difetto vero l'ha fatto emergere quella caccia. promemoria_push si svuota
solo quando il dispositivo legge il messaggio, quindi se la push non arriva mai
la riga resta per sempre — e push-messaggio serve la coda con priorità sul testo
calcolato. In produzione ce n'erano dieci, la più vecchia del 2 settembre: alla
notifica successiva, di qualunque tipo, quel telefono avrebbe mostrato un
sollecito presenze per un evento già passato.
Ora un promemoria vale 12 ore. La riga si cancella comunque alla prima lettura,
scaduta o no: cancellare solo le fresche lascerebbe le vecchie in coda a
dirottare ogni notifica futura, cioè il bug. Così la coda si smaltisce da sola e
le righe orfane già in produzione non vanno ripulite a mano.
Il messaggio del pulsante distingue infine i due casi che prima confondeva:
nessuna iscrizione fra gli incaricati, oppure iscrizioni presenti e invio non
riuscito. Il primo è informativo, il secondo è un errore — dirlo sbagliato
manda a cercare il problema dalla parte opposta.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
La route era disegnata per un cron quotidiano: calcolava chi è di turno oggi e
gli mandava una push. Ma nel repository nessun cron esiste, e palloni.md lo
annotava già come "da verificare lato hosting": nei fatti quel promemoria non è
mai partito. Il segreto condiviso introdotto ieri proteggeva una porta che
nessuno apriva, al prezzo di una variabile d'ambiente da configurare ovunque.
Ora la fa partire un amministratore dal pulsante "Avvisa chi è di turno", dentro
il riquadro palloni dell'evento. La route accetta un eventoId e avvisa i
destinatari di quell'evento invece della giornata corrente: chi deve prendere i
palloni e chi deve riportarli, con un testo diverso per ciascuno. Stesso
precedente di apri-sondaggio, manuale fin dalla v1.0.6.
Il testo va in coda su promemoria_push prima dell'invio. Serve: la push parte
vuota e il service worker chiede a push-messaggio cosa mostrare, ma quella route
sa raccontare solo la giornata corrente, quindi un avviso mandato il martedì per
il sabato arriverebbe con il testo generico.
avvisiPalloniEvento() è la nuova funzione pura, con i suoi test: due destinatari
con testi diversi, un avviso solo quando sono la stessa persona, niente avvisi
per un evento inesistente o senza turni. Un'asserzione verifica che il testo non
dica mai "oggi", perché può arrivare giorni prima.
richiediSegreto e CRON_SEGRETO spariscono: tutte e tre le route di notifica
usano ora richiediAdmin, e non resta nessuna variabile da configurare.
destinatariPromemoriaPalloni() resta in palloni-core.ts con i suoi test perché
push-messaggio continua a usarla per il testo calcolato al volo.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Le route in src/routes/api/public/ girano con la service role e saltano la RLS,
quindi DD-023 non le copre. Nessuna faceva un controllo di accesso: cercando
"authorization" in quella cartella l'unico header era lo User-Agent con cui
csi.ts chiama il portale CSI. Chiunque conoscesse l'URL poteva far suonare i
telefoni della squadra, e promemoria-palloni accetta perfino una POST con il
corpo vuoto.
La difesa apparente delle altre due — serve un id evento valido — non è una
difesa: l'id è "e" più il timestamp in base 36, compare negli URL che la squadra
si scambia ed è elencabile da qualsiasi utente loggato.
auth-route.server.ts porta i due controlli, diversi perché i chiamanti sono
diversi. apri-sondaggio e sollecita-presenze usano richiediAdmin: token della
sessione verificato con auth.getUser, poi ruolo admin da user_roles, la stessa
fonte di ruoli.ts. Il controllo precede la validazione dell'input, così la
risposta non rivela nemmeno se un evento esiste. promemoria-palloni usa
richiediSegreto, perché la chiama un cron che una sessione non ce l'ha: se
CRON_SEGRETO non è configurata la route resta chiusa con 503, perché una porta
che si riapre da sola quando manca una variabile non se ne accorge nessuno.
csi, push-config, push-subscribe e push-messaggio restano aperte: le chiamano il
browser prima del login e il service worker, dove qualsiasi segreto finirebbe
nel bundle.
Lato client i due pulsanti admin mandano il token con intestazioniAutenticate(),
letto al momento della chiamata e non da uno stato React.
permessi-route.test.ts copre il giro intero — nessun token, giocatore, admin —
avviando il server di sviluppo puntato al database locale, perché servono utenti
veri. Il controllo positivo è il 404: l'admin supera l'accesso e arriva alla
validazione. In api.test.ts restano i rifiuti che non richiedono un utente e
sparisce la verifica della validazione di sollecita-presenze, che ora sta dietro
all'accesso.
I limiti noti di palloni.md sono aggiornati: il secret che il piano originale
prevedeva ora c'è. Resta vero che nessun cron chiama la route, quindi il
promemoria quotidiano non parte da solo.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Le tabelle della v1.0 sono nate con policy USING (true) per anon e
authenticated. M4 ha tolto il GRANT ad anon e la cosa è passata per "ora è
chiuso", ma per gli autenticati non era rimasto nessun limite. Verificato sul
database locale con un utente appena creato, senza ruolo e senza slot nella
rosa: POST su eventi_app risponde 201, DELETE risponde 200. Qualsiasi giocatore
loggato poteva svuotare il calendario o riscrivere il voto di un altro parlando
direttamente con PostgREST, saltando l'interfaccia che quei pulsanti glieli
nasconde. Il permesso viveva solo nei componenti, cioè nel posto che un
attaccante non usa.
M11 fa dire alle policy quello che l'interfaccia già fa: eventi_app agli admin,
risposte_presenze e cacche_partita alla propria riga, i tre voti al proprio
votante_id. L'admin resta incluso ovunque, perché DD-017 gli riconosce già il
diritto di agire al posto del giocatore.
turni_palloni e le tabelle scout restano aperte di proposito: nell'interfaccia
non hanno nessun gate, quindi stringerle sarebbe una funzionalità nuova e non
una messa in sicurezza. Un test lo fissa, così se il gate arriva qualcuno se ne
accorge.
L'identità è lo slot di giocatori_squadra collegato all'account, con lo stesso
EXISTS delle policy dei profili: mio_giocatore_id() di M2 era già stata rimossa
dalla migration di correzione e non va reintrodotta.
I cinque test nuovi in permessi.test.ts hanno ognuno il proprio controllo
positivo — l'admin crea l'evento, il giocatore salva la propria presenza —
perché un database che rifiuta tutto passerebbe qualsiasi test di sola
negazione. Provata con db reset da zero; non applicata in produzione.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Ogni salvataggio di CrAPP è un upsert con un onConflict scritto a mano nei hook
di src/lib/. Se quella chiave non corrisponde al vincolo UNIQUE della tabella
non arriva nessun errore: il database sovrascrive la riga sbagliata, e il difetto
si vede settimane dopo in una media che non torna. Nessuna delle sedici
scritture era mai stata eseguita da un test.
test/integration/scritture.test.ts ripete le stesse chiamate dei hook contro il
database locale e conta cosa resta nella tabella. Le due regole opposte che
nessuno verificava: le pagelle tengono un voto per ogni votato — se il conflitto
fosse su (match, votante) ogni voto cancellerebbe il precedente — mentre l'MVP
ne tiene uno solo per votante e partita. Più badge social per categoria, cacche,
turni palloni, risposte presenze (con l'istante che alimenta la serie di
conferme) e lo stato jsonb dello scout, che viene sostituito e non fuso. In più
i due CHECK su cui l'app conta: niente autovoto, voto fra 1 e 10.
Le righe usano il prefisso test-scritture e spariscono in un finally. La lettura
delle credenziali locali passa da test/helpers/locale.ts, ora che la usano due
file.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
La percentuale di presenze degli ultimi 30 giorni decide le convocazioni, ma
stava dentro due useMemo — scritta due volte, una per giocatore e una per la
rosa — e nessun test la toccava. Le tre regole che la determinano non sono
ovvie: la finestra è di 30 giorni, il ritardo conta come presenza, e convocati
vuoto significa tutta la rosa attiva.
presenze-mese-core.ts contiene ora il calcolo puro, presenze-mese.ts solo il
collegamento agli hook. Comportamento invariato, inclusa la differenza fra i due
percorsi: per giocatore si filtrano i convocati, per la rosa l'elenco vuoto si
espande agli attivi.
Il test fissa le tre regole e i casi che le rompono: nessun evento nella
finestra dà 0 e non NaN, chi non è convocato resta fuori dal denominatore, chi
non ha mai risposto ci resta dentro.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
Le policy RLS scritte su auth.uid() e il trigger di DD-016 non erano coperti da
nessun test: schema-profili prova solo l'utente anonimo, e sul database di .env
non si può scrivere perché è quello di produzione.
Il nuovo test/integration/permessi.test.ts crea utenti veri sullo stack locale
(npx supabase start) e interroga il database come loro: un giocatore vede e
modifica solo il proprio profilo, non ne cancella, non cambia numero e ruolo
mentre reclama uno slot, non prende lo slot di un altro, non si assegna il ruolo
admin e non vede i ruoli altrui. Un controllo positivo sull'admin evita il falso
verde di un database completamente chiuso.
Prende URL e chiavi da `supabase status` invece che da .env e si ferma se l'URL
non è locale: un .env puntato alla produzione non deve poter trasformare un test
in una scrittura sul database vero. Senza stack locale si salta con il motivo,
quindi la suite resta verde su una macchina senza Docker. Ogni test ripristina
in un finally lo stato che tocca, così si rilancia senza db reset.
test/README.md documenta il flusso Docker e corregge la convenzione: non è più
«nessun test scrive sul database» ma «sul database di .env non scrive nessuno».
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
input[type="date"] resta più alto di un input di testo anche con
appearance-none: h-10 esplicito su classiInput allinea tutti i campi.
La textarea note usa h-auto per non perdere le due righe.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Su Android il controllo nativo di <select> ignora parte del padding di
classiInput e risultava più alto o più basso degli input accanto.
appearance-none lo riporta a una scatola CSS normale; la freccia va
ridisegnata a mano perché appearance-none la fa sparire.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>